Viaggio di nozze in Australia con fuga a Bali

Alla scoperta di una terra lontana e intrigante, l'Australia, poi fuga a Bali alla ricerca di caldo, cultura e qualcosa di più conveniente

  • di Tach
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Ci ha invece colpito positivamente la gentilezza degli australiani, più volte Laura ha dovuto rapportarsi con loro in lingua inglese, anche al telefono e le persone con cui ha parlato sono sempre state gentili e comprensive.

L’idea che ci siamo fatti, è che l’Australia gode di un’economia molto forte che consente ai suoi cittadini di vivere veramente bene, questa sensazione è suscitata dall’ordine che c’è ovunque, dal rispetto delle regole, dalla disponibilità e dalla solarità delle persone.

Crediamo che l’Australia sia il paese giusto dove andare a lavorare per un po’, per mettersi alla prova, per imparare bene la lingua inglese e aspirare ad una carriera che rispetti le regole della meritocrazia.

Noi abbiamo fatto l’errore di pianificare il viaggio durante il viaggio, non avendo avuto tempo in Italia di prenotare, se non i primi giorni e abbiamo dovuto quindi quindi prenotare tutto via web, con lo svantaggio di aver pagato di più i voli interni e di esserci trovati in difficoltà in alcune occasioni.

Come è scritto nel titolo del diario, “fuga a Bali”, siamo letteralmente scappati dall’Australia perché rischiavamo di non arrivare a fine agosto con la copertura della carta di credito, sono state troppe le spese da sostenere in un mese, dunque siamo scappati a Bali con la speranza di visitare una cultura più articolata, che ci permettesse allo stesso tempo di ridurre anche le spese.

A Bali abbiamo incontrato il caos delle città orientali, lo smog, i motorini ovunque, gli odori penetranti di olio di cocco, di incenso e soprattutto una sacralità che ci ha lasciati senza parole.

Quello che ricordiamo con maggior piacere è la processione delle persone con le offerte e il cibo da far benedire, durante la giornata trascorsa ad Ubud con la visita ai templi; ci ha ripagato di tutta l’aridità culturale australiana.

A Bali abbiamo visto tanti giovani australiani intenti a bere e fumare senza ritegno, forse si sono dati alla pazza gioia perché nel loro paese vigono le “No alcool zone” e “No smoke zone”?!?

Comunque, a parte il virus intestinale di Laura, Bali ci è piaciuta, siamo stati poco al mare, ma l’abbiamo esplorata per conoscerla e per portarci a casa una cultura nuova, più profonda di quella australiana e ricca di tradizioni legate alla religione, a nuove abitudini e perché no, tipicità gastronomiche che in Australia sono completamente assenti.

06-07/08/2012 FORLI’ – SYDNEY

Il giorno 6 agosto partiamo per il nostro viaggio di nozze, destinazione Australia.

Ci accompagnano all’aeroporto di Bologna gremito di gente, come non lo avevamo mai visto, d’altronde è il periodo per antonomasia di ferie per il nostro paese, però pensiamo… alla faccia della crisi.

Voliamo con la British Airways e sin dalla fase di check-in, su consiglio di amici che viaggiando con Emirates per il viaggio di nozze avevano usufruito gratuitamente della Business Class, facciamo presente di essere anche noi in viaggio di nozze, ovviamente la nostra richiesta non ha avuto alcun seguito.

Tutti i nostri tentativi, compresa la segnalazione dell’agenzia viaggi, sono stati vani; una volta raggiunta Londra, attendiamo all’aeroporto circa sette ore, quindi si inizia il viaggio verso Sydney con scalo a Singapore.

Costo del volo A/R British Airways Bologna – Sydney: 1227,38 Euro a testa (quota agenzia inclusa)

Costo assicurazione totale: 470,43 Euro (valida per due persone per la durata del viaggio)

08/08/2012 SYDNEY (City Center – Darling Harbour)

Dopo un viaggio che lascia il segno per la sua durata, raggiungiamo Sydney alle 5:00 della mattina, superati i consueti controlli, recuperiamo i bagagli e usciamo all’esterno per un attimo per testare la temperatura: che freddo!

Meglio coprirsi bene e prima di prendere il treno Airport Link che ci accompagnerà nel centro della città (16,70 A$ a testa) acquistiamo una tessera SIM della compagnia telefonica Optus (10 A$, molto conveniente, direi l’unica cosa economica in Australia, chiamavamo in Italia quasi tutti giorni a costi irrisori) più conveniente rispetto a Vodafone per contattare l’Italia e una mini-SIM Vodafone per navigare in libertà col Tablet (30 A$ per un mese intero di traffico dati)

  • 21710 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social