"Somewhere over the rainbow there's a land that I heard of once in a lullaby..."AUSTRALIA!

Su e giù per il Down Under: 3 settimane on the road nel continente più spettacolare che c'è

  • di plufff99
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Non una semplice avventura ma un vero e proprio viaggio di scoperta. Inizia cosi la storia di queste 3 settimane su e giù per il Down Under, un viaggio on the road lungo quasi 12.000 km, studiato per un anno e voluto da sempre.. Si parte il 14 agosto da Roma Fiumicino con volo Emirates per Sydney via Dubai. Dopo mille ricerche è risultato essere il più economico, considerando il periodo di partenza non proprio "agevole" per i prezzi, siamo riusciti a spendere a malapena € 1.000 tutto incluso. Dopo una notte in terra araba, atterriamo a Sydney il 16 agosto, dopo aver provato l' ebbrezza del nuovo Airbus A380... Aereo meraviglioso che non ci fa pensare molto alla lunghezza del viaggio. Decidiamo di stare 3 notti al Jolly Swagman Backpackers, un ostello nella zona di Kings Cross che, nonostante non sia delle migliori, è in una parte molto carina del quartiere e molto ben collegata. L'ostello è molto carino e organizzato, prevedono anche un servizio di free pick up all' aeroporto... Basta una chiamata gratuita dal telefono dell'aeroporto all'ostello, in cui si comunica il nostro arrivo e dopo poco si può salire su un pullmino diretto in ostello... Senza pagare nulla!! Le camere sono abbastanza grandi e pulite, una doppia si paga 50 euro al giorno circa! Andiamo subito alla scoperta di quella che è la città più famosa del continente, prima tappa Bondi Beach, il regno dei surfisti d'Australia! Posto perfetto per scaricare la stanchezza del viaggio, panino e birra sulla spiaggia ad ammirare i surfisti che sfidano le onde dell'oceano... E poi si parte alla scoperta del monumento più bello e famoso d'Australia, l'Opera House e l'Harbour Bridge... Uno spettacolo che difficilmente si può dimenticare, soprattutto al tramonto, quando il cielo cambia mille colori e le luci si riflettono sull'acqua... Per questo motivo è consigliabile fare un giro in barca sulla baia, ci sono diverse compagnie che al molo organizzano queste escursioni al tramonto, il prezzo del biglietto comprende anche un aperitivo decisamente particolare visto che si può sorseggiare un drink mentre si passa accanto all'Opera House e all'Harbour Bridge, e si possono scorgere anche i "temerari" che decidono di scalare il ponte... Ci vogliono circa 3 ore per arrivare in cima, esperienza decisamente elettrizzante per chi ha il fegato di provarla! Un salto alla Torre di Sydney che domina l'intera città, una visita al quartiere "The Rocks" proprio dietro l'Harbour Bridge, zona più antica della città dove si mescola lo stile vittoriano dell'ottocento ai grattacieli della city che si hanno alle spalle... Questi continui contrasti sono una delle bellezze delle città d'Australia! Concludiamo la prima tappa di questo viaggio con la visita al Featherdale National Park, uno splendido parco vicino Sydney, facilmente raggiungibile con un treno, dove potete ammirare gli animali più strani d'Australia: dai classici canguri e koala, al Diavoletto della Tasmania, coccodrilli, platypus, echidna, dingo per poi finire con il più buffo di tutti... Il wombat, da non disturbare mai perchè la sua faccia tenerissima potrebbe ingannare!

Partiamo alla volta dell'Outback; la vera Australia è rappresentata dal Red Centre, centinaia e centinaia di km in questo deserto rosso che ospita un' altra icona fondamentale del Down Under: Uluru o meglio... Ayers Rock. Arriviamo con un volo Qantas da Sydney (ma da ora c'è la low cost Virgin Blue che opera questa tratta... Sicuramente conviene per risparmiare un po'!) e già mentre sorvoliamo questa zona d' Australia, piano piano ci rendiamo conto di come cambia il paesaggio... Dalla verdeggiante Sydney al deserto rosso dove sorge all'improvviso questo imponente monolite, la cui vista lascia senza parole. A Yulara ci sono solo 5 resort dove si può alloggiare. Questa è sicuramente la parte più costosa del viaggio, scegliamo di alloggiare all'hotel "Outback Pioneer", il più economico tra tutti e a mio avviso anche il più bello: le camere sono perfette e inoltre è la struttura dove vanno la sera tutti gli ospiti degli altri resort perchè c'è sempre un gruppo "stile country" che suona dal vivo, si canta, si balla e si può scegliere il tipo di carne da mangiare tra canguri, coccodrilli, emu e cucinarla da soli sul barbecue... Molto Aussie Style! C'è un'atmosfera molto friendly lì, si conosce tantissima gente e da lì abbiamo avuto una prima idea della disponibilità e dell'allegria che questo popolo offre a tutti... Questo è il vero segreto degli australiani! Piccolo consiglio per chi decide di andare ad Ayers Rock: di giorno solitamente fa molto caldo ma la sera, anche se si è in piena estate, c'è una fortissima escursione termica e la temperatura scende in picchiata... Sapevamo di questa particolarità ma quando abbiamo trovato le coperte di lana ai piedi del letto ci sembrava esagerato... Invece vi posso assicurare che sono utilissime! Questo è un consiglio che dò soprattutto a chi decide di campeggiare!

Piccola nota per chi visiterà Uluru: quando arriverete sotto al gigantesco monolite, incontrerete qualcuno che vi dirà di provare "l'ebbrezza" di scalare Ayers Rock... Ricordate che Uluru è una montagna sacra per gli aborigeni che sono i "padroni" di quei territori. Violare Uluru è una mancanza di rispetto verso le credenze degli aborigeni. Vi assicuro che non c'è bisogno di scalare Uluru per rimanere affascinati dal meraviglioso spettacolo che vi aspetta! Finalmente arriva il momento tanto atteso... Prenotiamo l'escursione "Uluru express", la più economica ma anche la migliore in quanto è essenzialmente un transfer: la guida ci porta a vedere il panorama dei Monti Olgas che fanno parte del parco nazionale che comprende anche Uluru, nome aborigeno di Ayers Rock, per poi portarci a fare una passeggiata tra questi canyon completamente rossi con dei paesaggi mozzafiato... dopo questo ci porta finalmente a Uluru, facciamo un giro in pullman intorno al monolite e poi andiamo in un punto in cui si può ammirare uno dei tramonti più belli in assoluto... sono tutti lì a vedere se al calar del sole la roccia cambia colore come si dice... beh è veramente cosi... si passa da un arancione brillante ad un rosso fuoco intensissimo per poi sfumare pian piano al tramonto del sole..

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