Australia ... Un sogno !

28 - 29 - 30 / 12 / 2003 Partita da Venezia con la classica calma che mi contraddistingue sempre nei classici momenti di ordinaria agitazione, sono riuscita a trovare la sala fumatori per una cicchetta rassicurante e poi via… ...

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  • di Elisa Iseppi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo

28 - 29 - 30 / 12 / 2003 Partita da Venezia con la classica calma che mi contraddistingue sempre nei classici momenti di ordinaria agitazione, sono riuscita a trovare la sala fumatori per una cicchetta rassicurante e poi via... partita! Arrivata a Francoforte mi son fatta i miei 700 km a piedi per cercare dove fare il check-in poi la bellezza di 3 controlli di sicurezza (che stress)... poi finalmente si sale e si parte, direzione Singapore... In volo ero seduta tra una ragazza londinese diretta a Brisbane a trovare degli amici ed una signora dello Yorkshire diretta col marito a Sydney e poi a Camberra per trovare il figlio.

Arriviamo a Singapore, gran bell’aeroporto, e ci dirigiamo tutti alla ricerca di una sala fumatori sistemata pressoché all’esterno dove si respirava un’aria incredibilmente umida... Dopo un’ora si risale sullo stesso aereo e si riparte per Sydney, cambio posto e mi siedo vicino ad una coppia in viaggio di nozze, lui russo e lei cinese che sul finire del viaggio ha dato prova che il noto gioco "MORA CINESE"è davvero cinese, in quanto lei lo ha spiegato al marito e si son messi a giocare... Arrivo a Sydney, nessun problema alla dogana, esco subito ed incontro Victor, la guida, ed una prima parte del gruppo che trascorrerà con me gran parte del tempo... Due coppie venete, persone sulla sessantina, ma incredibilmente giovani di testa ed estremamente simpatiche ed in gamba ed una madre con figlia diciannovenne di Bari anche con loro si instaura subito un ottimo rapporto... Ci facciamo un bel giro per Sydney e pranziamo a base di zuppa di pesce nella baia, giusto di fronte all’Opera House... 31 /12 / 2003 Sveglia presto, anche perché confesso che nonostante la stanchezza ed il fuso orario, andando a dormire alle 18 non si può pretendere di tirare avanti fino alle 6 del giorno dopo... giro con tutto il gruppo alle Blue Mountains... mah... Belle ma nulla di trascendentale, a parte verso l’ora di pranzo in cui sembrano davvero blu (il colore blu è dato dalla sostanza contenuta nelle foglie degli eucalipti che le ricoprono, che nel momento più caldo della giornata viene rilasciata e crea questa sorta di alone che fa sembrare le montagne blu).

Visita alle 3 Sisters... Che bufala incredibile !! Le nostre 3 cime di Lavaredo, quelle sì che val la pena vedere !!! Si prosegue poi con una visita allo zoo, quest’ultimo davvero speciale: koala e canguri lasciati liberi tra la gente; davvero uno spettacolo affascinante, una quantità di uccelli meravigliosi ed animali strani e bellissimi poi un buon hot dog con ketchup e rientro in hotel... Primo giro solitario per la città, con la scusa di comprarmi la crema protettiva e l’adattatore di corrente mi son fatta una bella passeggiata pomeridiana ed ho scambiato due chiacchiere con alcuni simpatici e disponibili negozianti... Dopodiché una ronfa di un paio d’ore cena luculliana a base di salatini ed acqua, bagno rigenerante e son bella elegantissima e sexy, pronta per andare a concerto... Prendo un taxi davanti alla hall facendo girare la testa a tutti i pinguini di turno e via, il tassista è molto simpatico e fa di tutto per lasciarmi il più vicino possibile all’Opera House ma alcune strade sono già state chiuse perciò mi devo fare un 300 metri a piedi... La vastità di persone riversata per le strade , nella piazza antistante l’Opera House, nei parchi è indescrivibile, si parla di un milione di persone, il livello di sicurezza è elevatissimo e ciò mi rassicura molto... Entro all’Opera e scopro che il mio posto è in platea, in sedicesima fila, per la serie, meglio di così non potevo sperare!!! Tutto è magnifico, compreso lo scoppio di botti ...”all’alba vincerà...” e l’intera concert hall che viene magicamente sommersa da coriandoli argentati e stelle filanti dai mille colori... Poi tutti fuori, con lo champagne in mano per un posto in prima fila a vedere l’Harbour Bridge esplodere in una fantasia di fuochi, luci e colori... Sono soddisfatta, è tutto meglio di come me lo aspettavo, manca solo il bacio ad un uomo... Mentre mi incammino lentamente verso l’hotel incrocio tre giovani ragazzi che non esitano un secondo ad avvicinarsi per augurarmi "Happy New Year!!!" e così anche la tradizione di baciare qualcuno del sesso opposto è stata rispettata, mi accendo una sigaretta e mi dirigo verso "casa" dolcemente sospinta dalla folla festante, sono quasi le 3, mi spalmo per bene un quintale di crema dopo sole sul viso semi ustionato e son pronta per gettarmi tra le braccia di Morfeo..

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