Viaggio nella Terra di Mezzo

Un tour nella Nuova Zelanda dai grandi paesaggi e dalla gente amichevole e simpatica, passando per Hong Kong

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  • di fiore456
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Abbiamo preparato questo viaggio con la nostra agenzia di fiducia di Genova, la Flamboyant Travel, che si è avvalsa della collaborazione del T.O. Racconti nel Mondo per cui partiamo il 10 febbraio 2014 alle 6,30 e per lunghe 11 ore voliamo verso est. Prima volta con la Cathay Pacific Airlines, e devo dire che non si viaggia male, anzi, ci omaggiano della camera dell'hotel per la sosta ad Hong Kong dove atterriamo l'11 febbraio al mattino presto ed un incaricato della Tour East ci conduce in albergo. E' l'Arbour Grand Kowloon molto bello. Ci aspetta subito il tour della città per cui alle 8 siamo pronti per la visita di questa enorme città-stato.

Il giro dura circa 5 ore e comprende una panoramica della città, una visita ad una spiaggia dedicata ad un lord inglese con un mercatino dove i nostri compagni di viaggio, tutti americani, comprano un sacco di cose orribili, cineserie, diremmo noi a Genova, il giro in battello del porto con un ristorante tipico su una giunca e la salita al punto panoramico della città con una cremagliera assolutamente inquietante ma molto bello.

Ad Hong Kong fa un freddo caino, benediciamo pertanto giacche a vento e pile che ci eravamo portati per ogni evenienza. Comunque è un bel giro, a parte la cinesina-guida che parla ininterrottamente senza neanche riprendere fiato – abbattetela, verrebbe da dire - per ritrovarci alle 14 davanti all'albergo dove era iniziato il giro e andiamo alla ricerca di un posto dove mangiare qualcosa. Troviamo un Pizza Hut dove ci rifocilliamo e poi sempre con lo shuttle torniamo nel nostro albergo, la cui vetrata principale scintilla sullo sky line di Kowloon che a sera s'illumina tutto, cambiando di colore i grattacieli.

Arriviamo in camera stravolti dove dopo una sacrosanta doccia ci cambiamo e ci rechiamo al ristorante dell'hotel dove ceniamo con pesce fantastico e abbiamo davanti uno spettacolare panorama.

12 febbraio In tarda mattinata ci trasferiamo in aeroporto e ci imbarchiamo per Auckland, e sono altre 12 ore di volo.

Arriviamo ad Auckland il 13 febbraio alle 9,30 circa – l'inglese neozelandese è peggio di quello cinese e la camera non ce la danno prima delle 15! siamo veramente stravolti, per fortuna una guida che è un signore italiano di nome Tommaso ci accompagna in giro per la città per farci vedere i posti salienti del porto e poi lo salutiamo calorosamente.

Giriamo quindi per il porto e per Queen Street che è la via principale, mangiamo una pizza e alle 15 andiamo al porto dove parte la gita in barca vela che ci è stata omaggiata, ma io non mi sento troppo bene, sono stravolta e alla fine decidiamo di andare in hotel sperando che la stanza sia pronta. Per fortuna è così e quindi ci buttiamo a letto, sconvolti, dove dormiremo sino alle 22! Dopo la sveglia facciamo la doccia, mangiamo due biscottini che avevo nello zaino e ci rituffiamo a letto, per stasera si salta la cena.

L'hotel è il Rendevouz Grand Hotel che non è male.

14 febbraio

Appuntamento alle 9 nella lobby dell'hotel ed incontro con la guida della Pacific Destination che ci seguirà per tutto il viaggio, ottima agenzia, direi. Conosciamo quindi Cristiano che è una delle due guide parlanti italiano in Nuova Zelanda

Subito dopo si parte: siamo 34 persone di varie nazionalità su un pullman gran turismo. Con noi ci sono altri 9 italiani, diversi spagnoli, e poi portoghesi, argentini e brasiliani.

Facciamo un giro panoramico della città che comprende anche il quartiere di Parnell e quello di Mission Bay e visitiamo anche una bellissima spiaggia – Muriwai – dove vi è una colonia di uccelli marini fantastica.

La Nuova Zelanda – ovvero il “Paese della lunga nuvola bianca” in maori - ha circa 4.500.000 abitanti e 1.500.000 più o meno risiedono ad Auckland che è molto estesa, circa 100 km. in quanto non è solo agglomerato urbano ma comprende anche vaste aree verdeggianti. Ha assunto particolare importanza da quando vi si è svolta l'America's Cup di vela già nel 1999 e sorge su circa 40 vulcani spenti. La sua popolazione è per la maggior parte di origine europea, come del resto in tutto il paese, con una rilevante minoranza Maori che è stata trattata malissimo dai colonizzatori inglesi. Ultimamente il governo ha chiesto loro scusa ed ha cominciato a restituire le terre che erano state tolte ai proprietari Maori.

Invece le pecore, a settembre quando hanno filiato, sono circa 16 milioni, il che – come dire – è che ogni neozelandese ha un numero sproporzionato di pecore tutte per lui..

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