Tra i parchi della Tanzania

Diario di viaggio in Tanzania nei principali Parchi Nazionali del Nord, fino ad arrivare in Kenya, a Watamu e allo Tsavo East

  • di clohill
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E' finalmente arrivato il 6 di luglio: sono mesi che aspetto questo momento.... Parto di nuovo per l'Africa! Sono una “ragazza” di 47 anni, che sempre ha viaggiato da sola e che adora partire per il mondo più di ogni altra cosa. Questo viaggio l'ho sognato fin da bambina, ed ora finalmente il momento è arrivato: parto per vedere le Grandi Migrazioni!!

L'anno precedente avevo visitato il Kenya (Watamu, lo Tsavo East e l'Amboseli) e questa volta ho deciso di esaudire questo mio grande sogno.... così prenoto l'aereo tramite la mia Agenzia di fiducia ad Imperia (meglio non rischiare mai con il volo...e poi capirete perché...), prenoto un safari di 14 giorni in Tanzania contattando un'agenzia tanzaniana, e mi preparo guardando decine e decine di video sul web...ma la realtà supererà la mia immaginazione.

Riguardo al volo, è meglio non rischiare, come ho detto prima: pochi giorni prima della partenza, vengo avvisata che il volo tramite Kenya Airways che avevo prenotato è stato cancellato!!! Panico: meno male che la mia agente di fiducia riesce a dirottarmi su un volo Ethiopian Airlines e tutto finisce bene, senza spendere un euro in più (circa €900 a/r), ma se avessi dovuto sbrigarmela da sola tramite internet, non so se ci sarei riuscita...anzi, sicuramente no!

Comunque, si parte!!! Questa volta, ho deciso di fare il viaggio nella maggior economia possibile. Infatti, partirò in tenda e sacco a pelo!!! Dormirò in campi tenda “mobili”, cioè si smonta e si rimonta la tenda ogni giorno in posti diversi, e avrò con me un cuoco ed un autista che guiderà la Jeep.

Mi avevano detto che non era possibile visitare i Parchi Nazionali in modo autonomo, invece poi scoprirò che non è affatto vero....leggerete in seguito.

Per arrivare ad Arusha, faccio cambio di aereo ad Addis Abeba, ma quando finalmente arrivo....ecco, finalmente sono in Tanzania!!! ed è il mio compleanno: quale miglior regalo potevo ricevere???

All'aeroporto viene a prendermi il mio autista dell'agenzia “Active Tanzania”, contattata tramite internet: mi porta direttamente nel loro ufficio, dove saldo in dollari il rimanente importo. Dall'Italia, avevo dato un acconto, ora volevano il saldo...e così faccio: in tutto spendo la bellezza di circa € 1500, mentre altri Tour Operator Tanzaniani e di varie parti del mondo mi avevano chiesto cifre stratosferiche, proponendomi Tour in Lodge o Campi Tendati Permanenti, sconsigliandomi quelli mobili per, a sentire loro, ragioni di sicurezza!!! Invece, non rimpiango affatto l'esperienza nei campi mobili: è stata stupenda ed arricchente (poi capirete perché..)...e mi ha permesso di risparmiare notevolmente e di allungare il mio soggiorno.

Mi portano in un lodge (solo per la 1° e l'ultima notte), l'”Outpost Lodge”, carino e ben tenuto.

Al mattino dopo, partiamo per l'Arusha National Park. La prima cosa che mi colpisce è il freddo: non ero preparata a temperature così basse. Sapevo che a luglio in Tanzania è inverno, ma....cavoli, fa davvero un freddo boia!!! Quando entriamo nel parco, comincia la meraviglia: subito, attraversiamo un tratto di foresta e veniamo circondati da gruppi di babbuini e colobi, poi arriviamo alla pianura e qui vediamo impala, zebre, giraffe (qui c'è la più alta concentrazione al mondo) e bufali...ma ancora nessun felino. Facciamo un piccolo safari a piedi (“walking safari”) e ci avviciniamo ad un gruppo di bufali che bruca tranquilli, fino a raggiungere una piccola, ma sorprendente cascata, dove facciamo le nostre foto di rito e ci riposiamo un attimo. Intorno, ci sono alberi dalle radici impressionanti, esterne al terreno, che scendono come liane dalle pareti circostanti, tipo quelli che si vedono ad Angkor Wat, avete presente???

Tornati alla Jeep, veniamo portati ad un lago piuttosto grande, il Lago Momela, dove vengo caricata su una canoa a due posti per fare un bel giro assieme a una guida locale. Dopo aver pagaiato per un bel po' di tempo, la prima sorpresa: girando ad un'ansa del lago, ci ritroviamo nel bel mezzo di un gruppo di fenicotteri rosa che, appena ci vede, prende il volo e ci circonda: è stato fantastico!!! La mia guida poi mi porta verso dei nidi vicino alle sponde ed in mezzo all'erba mi fa notare un pitone che immediatamente scivola via lontano da noi.... Potrebbe già sembrare abbastanza per il primo giorno...e invece no: comincio davvero ad aver paura quando la guida mi fa notare che da un lato della mia canoa c'è una madre ippopotamo con il cucciolo! Cavolo...e se ci attaccasse??? Chiedo immediatamente alla guida di portarmi ad adeguata distanza di sicurezza e così riesco finalmente a tranquillizzarmi e a fare qualche foto. La sera, dormo al “Twiga Campsite”, campeggio davvero ben attrezzato, con docce come si deve e corrente elettrica, solo però nell'ufficio della “reception”. Basta comunque chiedere e le signorine all'interno vi permetteranno tranquillamente di sfruttare le loro prese per ricaricare le vostre batterie

  • 11396 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social