Armenia: un Paese ricco di storia, religione, religiosità, spiritualità

Uno spettacolare tour degli antichi monasteri di un Paese ancora da scoprire, immerso in uno scenario affascinante e suggestivo

Diario letto 28683 volte

  • di 2perplesso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 15
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

I settori più interessanti sono quelli delle antichità, dedicati ai tappeti (di cui l´Armenia vanta una lunga tradizione), alle porcellane d´epoca, alle ceramiche di design, ai libri, alle collezioni di monete e, non ultimi, ai memorabilia dell´era sovietica. Ho comperato solo due CD folk di Jvan Gasparyan, virtuoso dell'antichissimo "duduk", simile all'oboe e ottenuto da legno d'albicocco, uno degli alberi più diffusi in Armenia. Famoso per le colonne sonore dei film Il Corvo e Il Gladiatore. Questa musica è molto dolce e struggente, ma è la rappresentazione di un piccolo paese segnato dal passato, il cui presente è sicuramente una piacevole sorpresa. Io mi sono divertita al Vernissage…. Rientro in hotel, ma se mi butto in letto dormo sino a domani. Sono stanca: sono in piedi da troppe ore, ma andiamo a cena presto, un giro del centro in bus per vedere le evoluzioni delle fontane in Piazza Repubblica e….a dormire!!!

Domenica 15 giugno 2014

Che dormita! Oggi mi sento un cardellino. Guardo fuori e la giornata è splendida. Partenza ore 9.

Prima tappa: a 30 minuti dal centro della capitale, visitiamo le suggestive rovine del tempio di Zvartnots del VII secolo, crollato a causa di un terremoto nel 930 con la sua splendida costruzione architettonica, di cui oggi rimangono soltanto un arco di colonne scolpite e un’infinità di blocchi, capitelli e quant’altro, segni di uno splendore senza pari. Resto ad ammirare l’armonia delle forme, lo splendore e la raffinatezza di questi resti che lasciano intuire la grandiosità dell’opera complessiva. Nell'anno 2000 la Cattedrale di Zvartnots venne inclusa, insieme alle chiese di Echmiadzin, nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco.

È la prima tappa del viaggio eppure c´è già tutto: il monte biblico, la bellezza della natura, le rovine dei luoghi di culto adibite a fortezze. Non si può non godere della vista dell´Ararat, il monte sacro agli armeni, ora in territorio turco e le sue cime imbiancate si vedono, in pratica, da ogni punto del paese.

Ci fermiamo quindi a visitare la chiesa della Santa Hripsimè (del 618), bellissima suora martire, lapidata per aver rifiutato di sposare il re armeno Tiridate III. Crispina era emigrata in Armenia assieme ad altre 32 suore ed a Gaiana, suora priora, per sfuggire alle brame dell'imperatore Diocleziano. Ci fermiamo dunque per visitare la chiesa, piccola e con la cripta che contiene i resti della santa. È in corso la cerimonia del giorno festivo.

Ci spostiamo poi alla Chiesa della Santa Gayane: Tutt'attorno giardini e orti e la vigna. Davanti all'edificio si trova una pietra dove viene benedetto il sale per il sacrificio degli animali.

A mezzogiorno arriviamo alla cattedrale di Echmiadzin, (sede del Catholicòs, suprema autorità della Chiesa Apostolica Armena) dedicata a San Gregorio Illuminatore, che ha indicato il luogo che Cristo gli ha mostrato per costruire la prima chiesa. È in corso la cerimonia cantata, ma non ho capito se c’era la presenza della somma autorità della chiesa. La domenica la cerimonia dura due ore, ma la gente va e viene e permettono anche di fotografare. Fa molto caldo e al sole ci si può fermare solamente pochi minuti. Ogni sosta viene fatta scegliendo un luogo ombreggiato. Tutt’attorno alla cattedrale sorgono splendidi khatchkar, le “pietre a forma di croce”, alcuni elaboratissimi, uno dei prodotti più caratteristici dell’arte religiosa armena, che a migliaia (circa 40 mila sono quelli conservati) segnano con la loro presenza il carattere cristiano del territorio armeno. Mi sarebbe piaciuto vedere anche il “tesoro” della chiesa, sul retro della cattedrale, dove sono riuniti importanti cimeli compresa la Sacra Lancia, l’arma utilizzata per trafiggere il fianco di Cristo sul Calvario, reliquie dei Santi Taddeo, Pietro e Andrea, e vari frammenti dell’Arca di Noè, ma sembra che ci vogliano permessi speciali

  • 28683 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. AriArmenia
    , 27/4/2017 16:52
    Ciao Lindicina,

    Sono Stellina, guida turistica in Armenia. Ho l`esperienza da 7 anni.

    Vi auterei con piacere.

    Saluti,
  2. lindicina
    , 8/6/2015 11:18
    ciao, posso chiederti se hai i contati di questa guida, io ed un gruppo di amici vorremmo vistitare l'Armenia quest'estate.

    grazie mille

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social