Armenia, oriente cristiano

Riti religiosi, cibo e vita quotidiana di questo splendido e piccolo Paese del Caucaso

  • di cielienuvole
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Genocidio”. E’ questa la parola tragica e drammatica che ha sconvolto il popolo armeno, quando nel 1915 l’impero dei Giovani Turchi, guidato dalla legge coranica quando, durante la prima guerra mondiale e approfittando dell’indifferenza dei Paesi occidentali, impegnati a confermare i propri confini, hanno sterminato almeno un milione e mezzo di armeni. Da allora, la Nazione armena aspetta il riconoscimento di questo “crimine contro l’umanità”, mentre l’Unione Europea tra le clausole per l’ingresso della Turchia nella Comunità Europea chiede ad Ankara altrettanto. Dal 2003 l’Armenia fa parte del Consiglio Europeo, però tra gli alberi piantati nel “Giardino dei giusti”, sulla “Collina delle rondini”, dove si trova il loro “Memoriale”, per ora non c’è nessuna targa di alcuna autorità islamica oppure ebraica, ci sono solo quelle degli Stati Uniti d’America e dell’Europa. Nel sottostante museo, invece, sono esposti documenti, fotografie e filmati da brivido che testimoniano questo sterminio etnico di massa.

Alla fine di ottobre del 2010 ho partecipato al viaggio “Armenia, oriente cristiano”, organizzato dal tour operator “Mistral”, assieme ad altri cinque viaggiatori di Torino (Sandra, Elda e Nella), di Carpi (Anna), di Roma (Daniela) e accompagnati dalla preparata guida locale Metaksya Vanoyan, con il bravo autista Ara.

Abbiamo visitato questo splendido e piccolo Paese del Caucaso, grande quanto la Lombardia, con tre milioni di abitanti, ricco di importanti vestigia dell’antico Regno Armeno (la basilica di Odzun del VI secolo e il monastero di Goshavank) e di siti archeologici (la cadente fortezza di Amberd a 2.400 metri d’altezza e il restaurato tempio ellenistico-romano di Garni).

Ci siamo spinti fino al confine meridionale con la Turchia, presso il santuario di Khor Virap (in vista del monte Ararat, dove secondo la Bibbia è approdata l’Arca dopo il diluvio universale; purtroppo, a causa di motivi politici e bellici, la “montagna sacra” a Noè - del quale gli armeni ne sono i discendenti - non può essere da loro scalata, perché attualmente si trova in territorio turco).

L’Armenia - dopo la caduta del muro di Berlino e la fine dei Paesi socialisti dell’ex CCCP - dal 1991 è una Repubblica indipendente che affonda la propria identità nell’antica religione di Stato “Cristiana-Apostolica”. Infatti gli armeni dal 301 dopo Cristo, sotto la guida di “Gregorio l’Illuminatore” (imprigionato in un pozzo per 13 anni dal re Tiridate), difendono la fede predicata dagli apostoli Taddeo e Bartolomeo. Nonostante la distruzione di alcuni templi da parte di musulmani e sovietici o a seguito del micidiale terremoto del 1988, sul territorio ci sono tutt’ora interessanti monumenti religiosi (alcuni dei quali tutelati dall’Unesco) con una originale architettura, costituita da cupole esagonali a cono, da transetti e “gavit” (locali scavati nella roccia per le tombe dei prìncipi), da cappelle con affreschi e cripte, da campanili ed armoniosi “khatchkar” (croce di pietra e simboli religiosi), da ex accademie e biblioteche (“Sanahin” e “Haghpat”)

  • 4112 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social