Fermarsi ad Arles....

Tre giorni nella cittadina francese per una full immersion tra arte e natura, respirando profumi di Spagna

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  • di gildam21
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Fino a 500 euro

Volendo visitare la Provenza, una sosta ad Arles è d'obbligo. La città è di origini che risalgono alla preistoria e fu abitata nel corso dei secoli da popolazioni di etnia celto- ligure, che la chiamarono Ar-Lath (luogo davanti paludi). A partire dal VI sec. AC i coloni greci provenienti da Marsiglia vi crearono una base fluviale sul Rodano chiamata Theline, destinata alla commercializzazione dei loro prodotti nelle terre del nord ed infine, determinante per il definitivo sviluppo della città, fu la fondazione, nel 46 A.C., di una colonia, voluta da Giulio Cesare, come ringraziamento ai soldati della VI Legione, che lo avevano sostenuto nella lotta vittoriosa contro Pompeo durante l'assedio di Marsiglia. Da allora e per i successivi quattro secoli Iulia Paterna Arelate divenne una città importante della romanità e si arricchì dei principali monumenti che si possono ammirare ancora oggi e che l'Unesco protegge come Patrimonio dell'Umanità.

Potendo disporre di due o tre giorni per la visita della città, è preferibile prendere alloggio all'interno delle mura dove sono disponibili sistemazioni per ogni esigenza. Noi consigliamo l'Hotel Acacias, situato subito dopo aver varcato la cinta muraria e poco distante dalla bellissima passeggiata pedonale sulle sponde del Rodano. Si tratta di un piccolo albergo completamente ristrutturato, dotato dei principali conforts e con un buon rapporto qualità/prezzo.

La città è visitabile a piedi, volendo si possono seguire le indicazioni poste sul selciato che segnalano quattro itinerari diversi ed intersecabili: Arles Antica, Medioevale, Rinascimentale e Barocca ed infine l'itinerario Van Gogh, il grande pittore, infatti, soggiornò per oltre un anno ad Arles ritraendone scorci che appaiono nei suoi quadri più famosi.

Dirigendosi verso il centro si incontra subito l'Arena (les Arénes), il grande anfiteatro risalente al I secolo DC ed utilizzato in epoca romana per spettacoli gladiatori e di lotta contro le bestie feroci. Nel Medioevo avvenne la sua trasformazione in fortezza, con la costruzione di torri di guardia, tuttora visibili, ed, al suo interno, di abitazioni civili e chiese. Tale assetto rimase invariato fino alla metà del 1800 quando l'Arena fu riportata allo stato originario e destinata a spettacoli di corrida provenzale, tradizione di origine spagnola ancora oggi molto in voga in alcune regioni del Sud della Francia.

Les Arénes sono sicuramente il monumento più famoso e meglio conservato di Arles, un restauro recente ha rimesso in luce il pallido calcare marino della costruzione originale. E'possibile visitarle e salire su una delle torri di guardia per godere di un bel panorama sulla città ed è suggestivo ammirarle in versione notturna grazie ad una sapiente illuminazione. L'ingresso è a pagamento, particolarmente conveniente è l'acquisto di un biglietto multiplo (disponibile all'ingresso di ogni monumento) che consente l'accesso a scelta fra 4 attrazioni su 9 e ad un museo su 2 , costa 9 euro ed è valido un mese.

Proseguendo verso il centro si giunge a Place de la Republique, ampia ed elegante, che raggruppa in sè edifici di varie epoche come la Cattedrale di St. Trophime (XII sec.), capolavoro del romanico provenzale, famosa per il suo portale fittamente scolpito con scene del Giudizio Universale e dell'Antico e Nuovo Testamento. Molto interessante è anche il Chiostro (XII-XIV sec.) poco distante, il cui restauro sta per essere ultimato. Si possono ammirare inoltre: l'Hotel de Ville (il municipio), di epoca rinascimentale, sul quale svetta la torre medioevale sormontata da una strana banderuola dorata e l'imponente fontana arricchita da un obelisco proveniente dalla spina, la barriera divisoria intorno alla quale ruotavano i carri durante le corse allo Stadium Romano, i cui pochi resti sono visibili in prossimità del Museo Dipartimentale di Arte Antica

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