Argentina e Cile fai da te in sei settimane tutto in macchina

Un circuito ad anello iniziato da Santiago verso Sud fino alla Terra del Fuoco passando per il Perito Moreno, Torres del Paine e la Carretera Austral, ritorno a Nord per Puetro Madryn e Buenos Aires fino alle Cascate di Iguazù, ...

Diario letto 8679 volte

  • di Sergio&Marta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Telefoni cellulari, internet, Wi Fi, mappe e navigatore: da Settembre 2017, per poter utilizzare in Cile il proprio telefono cellulare, è necessario seguire una procedura online che richiede la compilazione di un modulo, il codice IMEI del telefono, un documento di identità del proprietario del telefono e la fattura di acquisto (multibanda.cl/soy-extranjero-foreigner/). La procedura si può effettuare anche una volta arrivati in Cile ma conviene decisamente farlo in Italia. Per quanto riguarda l’Argentina invece, una volta acquistata la scheda telefonica, bisogna entrare con la Wi Fi nel sito della compagnia e seguire una procedura che richiede l’inserimento di tutti i dati personali, una foto del passaporto e un selfie con il passaporto in mano. Dopo aver inviato il tutto si attende che il sistema avverta che la scheda è stata attivata, i tempi sono abbastanza rapidi. Abbiamo acquistato sia in Argentina che in Cile una scheda telefonica del gestore Claro, ad un costo bassissimo. Abbiamo ricaricato poi la scheda per poter navigare in internet, a costi abbastanza contenuti (circa € 0,50 al giorno). Non abbiamo acquistato traffico telefonico perché, per le chiamate, abbiamo sempre usato la nostra scheda italiana (con il telefono dual SIM). Internet in Argentina e Cile funziona solo ed esclusivamente nelle città, non vi aspettate di poter usare internet fuori dai centri urbani perché, di fatto, non funziona mai. Quindi, per muoverci, abbiamo comprato in Italia una mappa in scala 1:2.000.000 (1cm = 20km) per poter seguire l’itinerario fuori dalle città, ed abbiamo utilizzato google.maps per muoverci all’interno dei centri urbani con internet. Non abbiamo di fatto avuto nessun problema, avevamo comunque stampato le mappe di tutti gli alloggi dove avremmo soggiornato, onde evitare di avere difficoltà ad arrivare a casa se in uno dei piccoli centri urbani dove abbiamo soggiornato non avesse funzionato internet, cosa che, a volte, è capitata. Quasi tutte le strutture dove abbiamo soggiornato avevano una ottima Wi Fi, che ci ha consentito di chiamare a casa sempre con whatsapp a costo zero, oltre che di non sfruttare la nostra connessione internet una volta arrivati a casa.

Visti e situazione sanitaria: per chi viaggia per turismo per non oltre 90 giorni non sono previsti visti d’ingresso, ma solo il possesso del passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Non sono necessarie vaccinazioni, la situazione sanitaria è paragonabile a quella europea, conviene non bere l’acqua del rubinetto, che io ho però usato per lavarmi i denti, Marta no! Nelle zone tropicali come Foz de Iguazù è presente qualche caso di malaria, conviene usare dei buoni repellenti tropicali e tenere le gambe coperte con i blue jeans, noi non abbiamo fatto profilassi antimalarica, non la facciamo mai!

Prese di corrente: in Cile sono uguali alle nostre, in Argentina sono diverse, si può usare un adattatore universale, ma vanno bene anche le nostre spine, che giocano un po’ dentro la presa ma funzionano.

Valute locali: in Cile la valuta è il peso cileno, alla partenza 1 € valeva circa 774 pesos, abbiamo effettuato il cambio valuta ad un valore medio di 1 € per 766 pesos. Al rientro in Italia 1 € valeva 742 pesos, cioè l’euro si è svalutato di circa il 4%, abbiamo fatto bene a cambiare subito gli € al nostro arrivo a Santiago. In Argentina la valuta è il peso argentino, alla partenza 1 € valeva circa 42 pesos, al rientro in Italia 1 € valeva circa 44 pesos, valori ininfluenti dal punto di vista del cambio. Abbiamo effettuato il cambio valuta ad una media di 1 € per 41 pesos

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Commenti
  1. daniluca
    , 13/10/2019 08:03
    complimenti bellissimo racconto! Adoro l'efficienza con cui lo hai scritto

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