Argentina insolita: La Puna e le Cascate di Iguazù

Tour tutto natura, attraverso La Puna, una regione che stupisce con panorami lunari fuori da ogni schema fino alle meravigliose e uniche cascate di Iguazù

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  • di steber
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La Puna, chi è costei? E’ una regione super naturale che trova collocazione nella parte settentrionale dell’Argentina nelle Ande Centrali. Siamo su un altipiano che arriva fino a 4.600 m di altitudine, qui la natura fa da padrona con paesaggi magnificamente surreali, ti stupisce ad ogni istante, il panorama è in continua mutazione. Questo viaggio sulla carta non mi ispirava, ma dopo cinque mesi di pianificazione sono partito, per fortuna… e questa regione “sconosciuta” mi ha confuso e stupito, un viaggio unico e straordinario, meglio dire: “il viaggio”.

Cercherò di dare consigli pratici: tempi, distanze, costi, suggerimenti… per le descrizioni dei dei luoghi ci sono delle comode guide gratuite in biblioteca.

1 GIORNO 13 MAGGIO - PARTENZA ITALIA – ARGENTINA - volo 14 ore

Partenza con volo diretto di linea diretto Aerolineas Argentina prenotato 5 mesi prima a 600 euro a/r. Aeromobile nuovo, monitor d’intrattenimento grande e touch screen con numerosi film in italiano, pasto nella norma e personale gentile. Un ottimo servizio. Al ritorno abbiamo volato, ahimè, con Alitalia, da incubo! Aeromobile improponibile, sembrava uscito da un museo, troppo vecchio e fatiscente… non funzionava nulla, posti troppo stretti, era impossibile stare seduti, ad un certo punto c’è stato un “ammutinamento” e molti passeggeri ignorando il segnale di cinture allacciate hanno trascorso il viaggio in piedi.

14 MAGGIO - 2° giorno – BUENOS AIRES

Arrivo di prima mattina puntuali alle 4.40, appena usciti dalle barriere teniamo sempre la destra ed entriamo al Banco de la Nacion per cambiare i nostri euro in peso. Qui troverete il miglior cambio in assoluto. Anche al ritorno cambieremo in questa banca i peso residui, è aperta 24/24. Ci rechiamo al banco Taxi Ezeiza, già prenotato dall'Italia, leggo il mio nome sul cartello sulla vetrina e via si parte verso il centro. Il mio consiglio è di prendere sempre taxi che hanno un ufficio in aeroporto, costano il giusto e non si hanno brutte sorprese. Abbiamo sempre incontrato tassisti cortesi e onesti. In generale il popolo argentino è solare, gentile, onesto e ben disposto verso gli italiani, non vedono l’ora di parlare con noi. Arriviamo al nostro hotel prenotato dall'Italia. Icaro Suite, in pieno centro e comodo alla fermata della metro. Camere enormi con sala, cucina, pulite, con personale professionale e gentile. Ottima la colazione. Qui assaggeremo per la prima volta il dulce de leche, che sarà il must della nostra vacanza. Un dessert a base di latte che ricorda le caramelle mou che mangiavamo da piccoli. Questo è l’unico hotel prenotato, gli altri li prenoteremo giorno per giorno o recandoci direttamente nella struttura. Maggio è il mese ideale per questo tour il meteo è ottimo ed è bassissima stagione turistica, non c’è bisogno di prenotare, costa meno e in molti luoghi eravamo soli.

Per prima cosa è indispensabile munirsi della tessera per i mezzi pubblici la utilissima Sube, acquistabile nelle edicole e poi ricaricarla all'ingresso della metro. Una tessera è utilizzabile da più persone, basta passarla più volte. Le corse costano pochissimo, massimo 20 centesimi. La metro funziona come in Italia, per il bus quando si sale si dichiara all'autista la destinazione e lui batte il costo, comodo e rapido, inoltre saprete se siete sul bus giusto. Esploriamo la zona intorno all’hotel fino alla piazza del Congresso e ammiriamo gli splendidi edifici che la circondano. In bus raggiungiamo il quartiere più colorato di questa capitale: la Boca. Molti i murales di Mafalda e di Papa Bergoglio. Riprendiamo il bus fino alla piazza principale Plaza de Mayo. Qui si trovano gli edifici civili e religiosi più importanti la cattedrale, la Casa Rosada sede del governo e il Banco del la Nacion Argentina. Visitiamo l’interessante museo della Rivoluzione. Sinceramente la piazza mi delude, la immaginavo più imponete e con edifici più sfarzosi

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