Turista (davvero per caso) in Argentina

Cordoba, Buenos Aires e Alta Gracia fuori e dentro i cliché

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  • di Ker
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questa storia devo raccontarla per forza dall'inizio. Più o meno a metà marzo leggo di un call for paper per un convegno a Còrdoba e dentro di me penso: Che bello, è da tantissimo tempo che sogno di andare in Andalusia. In tutta fretta mando una proposta di intervento. Mi arriva la risposta dall'Istituto....., Avenida....., Còrdoba (Argentina). Argentinaaaa? Ma come Argentina? Ebbene sì, la mia fretta nel leggere il bando per via della scadenza imminente non mi aveva fatto capire che si trattava della città omonima sudamericana e non di quella andalusa. E così dopo considerazioni e indecisioni varie una volta ricevuta notizia della scelta del mio intervento decido di partire il 29 maggio e di fare in tutto 10 giorni (più 2 di viaggio) tra Còrdoba (con annessa passeggiata fuoriporta ad Alta Gracia) e Buenos Aires. Quello che vi sto per raccontare non è ovviamente il mio viaggio “accademico” ma tutto quello che c'è stato attorno.

Allacciate le cinture, si parte: pirma destinazione Còrdoba (quella Argentina!)

Un bel diretto in notturna Roma-Buenos Aires è quello che ci vuole (potete scegliere tra Alitalia o Aerolinas Argentinas) 14 ore di volo per chi come me non era mai andata oltre le 3 sembrava impresa non facile ma a viaggiare da soli si trova sempre più coraggio che in compagnia e poi pensate a quello che vi aspetta dall'altra parte...i continenti saranno solo una girata di mappamondo!

Ecco, come si suol dire: una volata! Ha inizio la mia avventura sudamericana. Dopo essere atterrata a Buenos Aires ho avuto un'altra oretta di volo per Cordòba. Il mio consiglio è di lasciare per ultima la capitale, tanto è da là che si riparte al ritorno...

Nel mio immaginario, ma in verità nell'immaginario di molti, l'Argentina ha sempre avuto qualcosa di mitico e meraviglioso, un misto di colori e sapori, di aspettative e timori.

Ebbene ci sono luoghi comuni fatti per essere sfatati, altri che sono talmente veri che non possono in alcun modo essere confutati.

Prima di partire mi avevano raccontato molte cose, gran parte delle quali molto lontane dalla verità. La leggenda più comune vuole l'Argentina terra caotica e piena di insidie, ma la prima idea da abbandonare è proprio quella di un chiassoso e pericoloso Sudamerica, almeno nelle sue città principali. Ho spesso trovato tutto così ordinato e disciplinato tanto da rimanerne sconvolta. Un esempio per tutti (mai vista cosa simile in Italia): alle fermate dei bus vedi la gente in lunghe file indiane...aspettano pazientemente il loro turno per salire!

Durante i giorni del convegno, come di prassi, non ho avuto il tempo che per correggere la mia relazione e parlare di fretta al telefono con i miei affetti, dall'altra parte del mondo, dell'emisfero, di notte, d'estate. A proposito...partendo a maggio/giugno troverete l'inverno, ma a mio avviso è il periodo migliore, tutte le città andrebbero viste con il minor numero di turisti dentro per coglierne davvero l'essenza.

Arrivando un giorno prima dell'inizio del convegno ho potuto girare un po' per la città senza impegni. Strade che si incrociano in cui è facilissimo perdersi per poi capire che è molto più facile non perdersi, è come stare su una scacchiera e ricordate che ogni quadra fa 100 metri quadri (vi aiuterà a misurare le distanze).

Ho iniziato il mio giro dalla città nuova, ultimamente sono più incuriosita da quello che le città sono diventate piuttoste che da quello che sono state.

Prima tappa al Paseo del Buon Pastor (Avenida Yrigoyen 325) dove vi potete fare un'idea dell'arte contemporanea locale di giovani emergenti. Nelle vicinanze si trova una Cappella sconsacrata, adibita a spazio per concerti dal vivo, potrebbe capitarvi qualche gruppo interessante..

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Commenti
  1. paeuline
    , 11/10/2014 00:18
    Che bel post. Noi partiremo il 31.10 e spero di emozionarmi anche io come te.

    Saluti
    Paola

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