Argentina mordi e fuggi

Due settimane tra il Perito Moreno, Buenos Aires e le cascate dell'Iguazù

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  • di LucaBene
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Due settimane in giro per l’Argentina... sì, lo so che sono poche per visitarla, diciamo una visita mordi e fuggi.

Abbiamo prenotato i voli con la compagnia aerea Aerolinas Argentinas, 1400 euro per il volo diretto di andata e ritorno Roma-Buenos Aires più 5 voli interni.

Dopo 14,30 ore di volo arriviamo all’aeroporto internazionale Ezeiza di B.A. da dove con un Bus della compagnia Tienda Leon raggiungiamo l’altro aeroporto,aeroparque Newberry,per prendere il volo che ci porta a Puerto Iguazù. All’arrivo veniamo accolti da una pioggia abbondante, tipica in questo periodo dell’anno, ma non è un grosso problema grazie alla temperatura mite e alla natura che ci circonda, con una navetta raggiungiamo il nostro hotel nella città di Puerto iguazù. L’hotel si chiama Si Mi Capitan dotato di bungalow in legno, belli come buona è la prima colazione. Dalla partenza di Bologna fino al nostro arrivo a Iguazù sono passate più di 30 ore, giusto il tempo di prenotare il tour del giorno dopo al terminal dei bus e gustarci la nostra prima parrillada di carne per poi crollare nel letto.

1° giorno

Il nostro primo tour ci porta oltre il confine, sul lato Brasiliano delle cascate, queste cascate sono formate dal Rio Paranà e il Rio Uruguay e appartengono al territorio Brasiliano solo per un 20%, da qui si possono godere di bellissimi panorami sulle oltre 200 cascate fino al colpo d’occhio spettacolare della Garganta del Diablo, cosi percorriamo il sentiero tra la fitta vegetazione incontrando mega lucertoloni e tanti Coati,una specie di Procione. Il tour multilingue, spagnolo, portoghese e inglese continua poi verso la città brasiliana di Foz do Iguaçù dove pranziamo in un ristorante a buffet di ottima qualità per poi proseguire verso Ciudad del Este in Paraguay, una città porto franco dove argentini e brasiliani vanno per shopping, soprattutto elettronica ,vestiario e di tutto un po. È la seconda città del Paraguay, un caos totale dove quasi tutto è taroccato, sicuramente un posto poco raccomandabile dove armi e droga comandano, comunque un esperienza interessante. La gita continua poi verso il centro idroelettrico di Itaipù, una delle centrali idroelettriche più grandi del mondo costruita sul Rio Paranà da Paraguay e Brasile. Ritorno a Puerto Iguazù,prezzo della gita 50 euro ca.

2° giorno

Il giorno dopo visitiamo le cascate dal lato Argentino. L’entrata del parco dista 20 km dalla città, collegata con vari bus. Il parco è grandissimo e la varie zone sono collegate tra loro da un treno. Bisogna avere pazienza perché la gente è tanta e il treno passa ogni 20-30 minuti. Purtroppo per quasi tutto il giorno saremo accompagnati da una fitta pioggia tropicale, ora capisco perché le chiamano foreste pluviali. Raggiungiamo subito la parte più lontana del parco e sotto una fitta pioggia percorriamo le passerelle che attraversano i vari corsi d’acqua fino all’imponente cascata della Garganta del Diablo, uno spettacolo. Passiamo così la giornata tra i vari percorsi che si inoltrano nella foresta sopra e sotto le numerose cascate, il lato argentino è molto più bello diciamo che si vivono più a fondo.

3° giorno

Giornata di trasferimento, da Iguazu voliamo fino all’aeroparque Newberry a B.A. dove prendiamo un altro volo che ci porta a El Calafate nella Patagonia andina. Arrivo in serata trasferimento nella bella città e alloggio nell’hotel Shilling, struttura modesta con una scarsa colazione ma i proprietari si dimostrano molto gentili

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