Lungo la costa dell'Arakan

Alla scoperta di spiagge esotiche e dei misteriosi templi di Mrauk U

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  • di giubren
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Si dice che Ngapali sia stata battezzata così da un marinaio italiano a cui la baia a forma di mezzaluna ricordò il golfo di Napoli.

Indipendentemente dalle effettive origini del nome, Ngapali è un posto che non si dimentica con il suo vasto litorale di sabbia chiara orlato di palme ed accarezzato dalle placide acque trasparenti del mare. Anche nel periodo di alta stagione non si ha mai l’impressione di trovarsi in un luogo affollato, si è immersi nella tranquillità e nel relax.

Malgrado si stiano moltiplicando i resort, Ngapali è ancora poco frequentata forse grazie agli scarsi collegamenti con il resto del Paese. Gran parte degli stranieri sono di passaggio solamente per un paio di giorni, concentrando il viaggio per le visite degli spettacolari siti dell’entroterra.

Nella parte meridionale della baia, il villaggio dei pescatori di Gyeik Taw si raggiunge con una piacevole passeggiata. Un piccolo tempio dallo zedi dorato sorge su una palafitta tra le basse acque del litorale e sulla spiaggia le donne distendono il pesce ad essiccare su reti azzurre.

Indimenticabili le venditrici di frutta esotica con i loro vassoi in equilibrio sulla testa, gli infuocati tramonti e i ristorantini sulla spiaggia, con le portate di pesce freschissimo che si consumano mentre si è accarezzati dalla fresca brezza serale mentre le lampare delle barche dei pescatori rischiarano l’orizzonte del mare.

Il giorno della partenza da Ngapali delle piogge improvvise ritardano i voli all’aeroporto di Thandwe che riprendono nel pomeriggio dopo diverse ore.

Riusciamo a raggiungere Sittwe, il capoluogo dell’Arakan, soltanto verso sera. Avevamo in programma di raggiungere la misteriosa Mrauk U via fiume, tuttavia difficilmente la traversata di 5 ore in barca potrebbe essere affrontata di notte. Parlando con gli altri pochi turisti stranieri, scopriamo che Mrauk U è ora raggiungibile anche in auto con un notevole risparmio di tempo, dal momento che sta per essere ultimata la nuova strada che la collega all’aeroporto. Le guide in italiano non solo assolutamente aggiornate al riguardo. Mrauk U era l’antica capitale del regno di Arakan, una potenza marinara che nel ‘600 estendeva i suoi commerci con il Medio Oriente ed i Paesi Europei. I portoghesi avevano un loro quartiere e la descrivevano come una città ricchissima e paragonabile a Venezia o Londra. Dopo la conquista dell’Arakan da parte dei birmani, Mrauk U decadde e le sue sorti non migliorarono durante la dominazione britannica che invece svilupparono il porto di Akyab (l’odierna Sittwe). Mrauk U vive nella sua atmosfera sospesa, dove i ritmi sono rimasti quelli di un tempo ma anche qui la situazione potrebbe a breve cambiare visto che le nuove infrastrutture stanno facendo venir meno il suo relativo isolamento. A differenza di Bagan, i templi in pietra basaltica non si trovano in un parco archeologico ma fanno parte integrante del tessuto urbano, alcuni sono più decentrati ed immersi in un’atmosfera bucolica tra campi di risaie e contadini al lavoro.

La Kothaung paya fa parte del gruppo orientale ed è il tempio più spettacolare di Mrauk U: i suoi innumerevoli piccoli stupa laterali ricordano l’architettura di Borobudur sull’isola di Giava. All’ingresso, un gruppo di anziane monache dalle tuniche rosa attende le offerte dai fedeli che si recano a pregare innanzi al grande stupa a forma di campana che si erge sulla sommità, ai lati del quale si attraversano nella penombra lunghi corridoi con ai lati enigmatiche statue sedute del Buddha. Nei dintorni si visitano altri zedi minori, particolarmente interessante la Peisi Daung paya, uno stupa in rovina costruito in collina dove al suo interno sono custoditi quattro grandi statue del Buddha con occhi di marmo situati nei punti cardinali

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Commenti
  1. giubren
    , 4/7/2017 22:33
    Ciao,
    viaggio "fai da te"... come tutti i miei viaggi.
    Niente di complicato, in Birmania è facile organizzarsi sul posto oltre che su internet.
  2. l'Alexx
    , 27/6/2017 16:43
    ciao Giubren, molto bello il tuo itinerario. Mi aggiungo al commento precedente: viaggio fai da te o tour operator birmano? Ci dici quale?
    Grazie.
    ciao Ale
  3. Monica Baro
    , 27/1/2017 10:06
    buongiorno, vorrei sapere come avete organizzato il viaggio, tramite tour operator locale? se si quale?
    grazie
    Monica

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