Antartide, il viaggio della vita!

Come ogni viaggiatore abbiamo una “wishlist”. In cima all’elenco ci sono i sogni, pochi nomi in realtà, ovvero quei luoghi che vorremmo visitare più d’ogni altro... L’Antartide è un sogno

  • di dabi
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Viaggiare, per noi, è irrinunciabile, oltre che appassionante, come ogni viaggiatore abbiamo una “wishlist”. La nostra è mutevole, movimentata, o per meglio dire “disordinata”. Alcune destinazioni restano in attesa a lungo, altre si aggiungono e senza rispettare alcun ordine cronologico vengono poi depennate per prime. Depennare significa che abbiamo concretizzato il viaggio. In cima all’elenco ci sono i sogni, pochi nomi in realtà, ovvero quei luoghi che vorremmo visitare più d’ogni altro, ma che per svariate ragioni sono difficili da raggiungere. L’Antartide è appunto un sogno, il viaggio della vita, con il quale pensavamo di premiare, tra qualche anno, un importante traguardo: il conseguimento della pensione di Sandro.

La stagione per visitare l’Antartide è breve e corrisponde al nostro inverno, i posti sono limitati, i prezzi elevati. Tutto ciò, unito alla mia enorme curiosità geografica e al desiderio di saperne di più, mi porta a far scorrere pagine web, a leggere libri, a cercare contatti e a muovere i primi passi verso il nostro sogno. Semino richieste e il mio indirizzo un po’ ovunque. In sostanza mi porto avanti con i “lavori”, sperando di poter pensare concretamente all’Antartide già dal prossimo anno. In fondo perché aspettare la pensione?

Le quotazioni che trovo però sono scoraggianti, abbiamo sempre saputo che questo viaggio richiede un consistente investimento economico, ma – pur abbondando – siamo distanti dalla realtà. Dovremo rinunciare? L’unica possibilità sembra essere rappresentata dagli sconti che si possono ottenere prenotando con molto anticipo (anni!). Mi indirizzo, quindi, verso questa direzione e nel frattempo confermo il viaggio africano che abbiamo programmato per l’estate. Una mattina di fine febbraio, un giorno come tanti sino a che non apro la casella di posta elettronica, si trasforma in una giornata tumultuosa, speciale, che in poco più di 2 settimane, ci condurrà, increduli, sognanti, raggianti e anche preoccupati, in Antartide.

Questa la sequenza dei fatti: che quasi certamente il 2x1 nasconde qualche tranello/costo aggiuntivo, che l’agenzia mi perseguiterà per un anno o forse più con pubblicità e offerte di ogni genere (con il senno di poi, che Manuel mi perdoni), che al momento abbiamo altri programmi…

Conoscete il detto “se la montagna non va da Maometto, etc. ”?

Ebbene, poco dopo, il Continente bianco mi sussurra in un orecchio “ehi, ma dai almeno un’occhiata”, “OK” dico io e rileggo il messaggio, clicco sul link che mi rimanda al sito di Oceanwide Expeditions, esamino le condizioni, l’itinerario e altri dettagli. Due lucine immaginarie lampeggiano per evidenziare che: Permane lo scetticismo sul 50% di sconto, oltre al fatto che la data di partenza è decisamente molto, troppo, prossima. Spedisco tuttavia una mail a Oceanwide per chiedere conferma del prezzo. In meno di 15’ la risposta affermativa scatena nelle mie “interiora” una tempesta, il cervello compie rapidi calcoli mentre le mani digitano freneticamente sulla tastiera del PC alla ricerca di voli, tariffe e operativi per Buenos Aires/Ushuaia. In pausa pranzo condivido le novità e la mia agitazione con Sandro. Nessun dubbio, nessuna resistenza, la nostra intesa è perfetta, i nostri occhi brillano e dicono SI, CARPE DIEM! Credo di aver stupito Manuel con un secondo messaggio che dice “ci ho ripensato…”

Poche ore sono il tempo che occorre all’efficiente agenzia per completare il “pacchetto”, con i voli e un hotel a Buenos Aires. In un paio di giorni ogni servizio è confermato e pagato. Inizia così il conto alla rovescia più breve di tutta la nostra “carriera” di viaggiatori. Mentre i numeri del countdown scorrono al ribasso… meno 10, meno 9, meno 8… all’euforia, alla felicità smisurata e quasi sfacciata che proviamo nel guardare le giacche a vento rosse e gli altri indumenti che via via si accumulano e fanno bella mostra in casa, si affianca e si insinua la paura. Il Passaggio di Drake non rappresenta più un tratto di mare leggendario, cui sono legate tante avventure e storie di navi, baleniere, esploratori, naufragi, tra poco dovremo affrontarne la furia. Filmati e testimonianze drammaticamente reali non fanno che incrementare il mio timore, Sandro è più rilassato, oppure finge bene. E’ facile proclamarsi disposti a tutto quando le cose appartengono all'immaginario. Ora che i documenti di viaggio parlano chiaro, partenza a breve, tutto il mio coraggio crolla come un castello di carte. I giorni e le ore che precedono la partenza sono all'insegna dell'agitazione, con attacchi di paura vera e propria. L’euforia è andata in letargo!

Arriva inesorabile il 14 marzo, sveglia alle 4, scalo a Madrid, lungo volo fino a Buenos Aires che raggiungiamo in serata, qualche ora di sonno in hotel (Moreno Hotel, bello e ben posizionato)

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Commenti
  1. balzax
    , 5/11/2018 12:55
    Grazie per il bel diario.
    Anch'io ho in programma l'Antartide per dicembre. Ho molte difficoltà a fare l'assicurazione che Oceanwide mi richiede tassativamente.
    Potete dirmi voi cosa avete trovato?
    Grazie
    Luigi Balzarini
    luigi.balzarini@studio-ellebi.com
  2. Alberto Medici
    , 13/1/2016 00:03
    Bel racconto!

    Una domanda: a che parallelo siete arrivati? Avete visto il sole di mezzanotte? Perchè secondo wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Sole_di_mezzanotte)per le seguenti durate: "La durata di questo fenomeno dipende dalla latitudine: da 66° 33' a 70° il Sole non tramonta per circa 65 giorni consecutivi, a 80° per circa 130 giorni, ai poli (90°) per metà dell'anno."

    Siete andati a metà marzo ma indicate che il "sole sorge": quindi a che latitudine eravate?

    Grazie e complimenti ancora.
  3. morenosailor
    , 3/5/2015 22:05
    Bello il racconto, complimenti!
    Mi permetto segnalare un video girato in occasione di una "Antartide" in barca a vela:

  4. balzax
    , 16/4/2015 10:28
    Grazie dabi per il bellissimo diario, molto curato, e per il bellissimo viaggio raccontato con tanti particolari e con una grande precisione nell'indicazione dei luoghi geografici.
    L'Antartide è anche nei miei sogni, chissà se un giorno riuscirò ad andarci.
    Nell'eventualità, per me sarebbe più facile arrivarci da Punta Arenas che da Ushuaia. Sapete se ci sono tour operator che organizzano un giro simile partendo dal Cile? Dico questo perché dovrei andare in Cile per lavoro a fine anno, quindi potrei pensare a un'estensione della permanenza e alla prosecuzione verso l'Antartide da lì.

    Ho letto anche il diario sull'Islanda. Lì sono appena stato anch'io, provate a dare un'occhiata.
    Grazie :)
    Luigi luigi.balzarini@tin.it
    su TPC: balzax
  5. Zlatan Pirlo Maradona
    , 12/12/2014 09:40
    racconto coinvolgente, da scrittrice professionista! critiche assolutamente inopportune.
  6. Isabella Campanozzi
    , 7/7/2014 11:42
    Grazie per questo splendido racconto di viaggio!! L'entusiasmo trapela da ogni singola parola, il testo si trasforma in immagini e aumenta il desiderio e la curiosità di vivere una bella avvenuta così. Alla fine del racconto lacrime per l'emozione di immaginare di portare negli occhi e nel cuore una simile esperienza. GRAZIE
  7. dabi
    , 6/6/2011 14:55
    Secondo me dire ad una persona brutalmente il tuo scritto fa schifo tanto che l'ho interrotto dopo una pagina non è confronto costruttivo, ma viva la sincerità.

    Riguardo ai report, come tu li chiami, generalmente preferisco evitare troppi dati, nomi, indirizz, etc.
    In pochi mesi cambiano i prezzi, le gestioni di hotel e ristoranti passano di mano in mano e cambiano molte cose.
    Non credo possa essere utile a nessuno leggere un report incentrato solo su questo tipo di dati a distanza di mesi, figuriamoci dopo anni.



  8. Tiziano
    , 6/6/2011 12:48
    @Natasha Metaxa

    hai ragione i miei non sono ne diari ne racconti...infatti si definiscono report!
    Che sono scarni e sintetici l' ho gia' detto io...

    che siano inutili forse lo dovresti dire a tutte quelle persone che mi hanno scritto e mi hanno ringraziato in quanto hanno trovato informazioni che sulle guide (ti cito solo a titolo di esempio Routard e Lonely) non venivano riportate...

    Ciao Tiziano

    n.b.: dabi e io contribuiamo a nostro modo (ognuno per quello che riteniamo bello e giusto) a far crescere questo sito....ho visto che tu non hai postato NEMMENO un diario/racconto/report.........
  9. Tiziano
    , 6/6/2011 12:18
    @dabi

    sono contento che in parte sono stato capito.
    dal mio punto di vista, da quello che cerco io sulle guide, sui racconti cerco piu le informazioni pratiche che emozionali.
    E' giusto che esistano racconti come il tuo nella misura in cui ci sono persone che amano questo tipo di contenuto e forma.

    quando dico che e' un bel viaggio e vi invidio e' a prescindere da quello che tu hai scritto e come lo hai scritto. mi affascina l 'idea di poterci andare. Lo considero, e penso che tu mi dia ragione, uno di questi posti bellissimi, ma nello stesso tempo difficilissimi da raggiungere, come il coronamento di un sogno!

    il confronto anche critico e' sempre costruttivo.

    ciao
    Tiziano
  10. Turisti Per Caso.it
    , 6/6/2011 12:07
    I diari di viaggio sono tutti quanti pubblicati in un'unica sezione "diari" generica da circa 10 anni. E' stato fatto un piccolo esperimento di suddivisione tra report e resoconti narrativi attorno al 2000, ma al tempo non ha dato risultati, quindi si è quasi subito tornati a un'area univoca. La recente modifica del sito non ha modificato nulla in questo senso.

  11. dabi
    , 5/6/2011 23:01
    @ Tiziano

    Giusto per meglio intenderci…

    Raggiungere l’Antartide in “fai da te” non è cosa possibile, sono certa che i tuoi amici – per quanto intraprendenti ed esperti in tale disciplina – non riuscirebbero ad organizzarsi autonomamente così come hanno fatto in Nuova Zelanda e Alaska.
    La IAATO preserva gelosamente (e giustamente!) il fragile mondo dei ghiacci imponendo un regolamento rigidissimo e ammettendo solo una manciata di operatori più che qualificati.

    Il tuo intervento ha tutta l’aria di essere una critica al mio scritto, ne prendo atto, e non posso che dire “pazienza!”. Non sempre si possono incontrare i gusti altrui e non posso certo invitarti a continuare la lettura visto che le sole prime pagine ti hanno respinto al punto tale da abbandonare il racconto ancor prima d’essere sbarcati per la prima volta in Antartide. Mi chiedo, tuttavia, come fai a sostenere che quello che abbiamo fatto è un bel viaggio, addirittura invidiabile.

    Aggiungo solo che, seppur a te stia antipatico, quello emozionale è il mio “stile” di racconto e che, comunque, non potrei liquidare un mondo incantato, e nello stesso tempo estremo-fragile-insidioso, come quello antartico con… ho speso tot… il nome di una compagnia di navigazione… quattro dati tecnici sulla nave rompighiaccio… non potrei neppure anticipare un calendario di eventi e manifestazioni, dando per certo che il tal giorno alla tal ora le balene daranno spettacolo quando persino l’itinerario è suscettibile di cambiamento, chi comanda, laggiù, sono le correnti marine, il meteo, lo spostamento degli iceberg, lo stato del ghiaccio, etc.

    Grazie, in ogni caso, per esserti espresso e distinti saluti!
  12. Natasha Metaxa
    , 5/6/2011 22:59
    @tiziano

    ho letto alcuni dei tuoi diari di viaggio: non sono diari e nemmeno racconti, ma tutti piuttosto freddi ed inutili in quanto non trasmetti nulla del luogo che hai visitato tranne notizie che si possono trovare ovunque....
    se nel racconto in questione non sei andato oltre alla pipì credo sia un problema tuo....
    Isabella

    (nb ho omesso il ciao!)
  13. Tiziano
    , 4/6/2011 15:17
    @dabi

    quello che ho scritto e' quello che penso e che cerco quando organizzo viaggi per mio conto.

    tu, ci mancherebbe, sei liberissima di scrivere quello che vuoi e come vuoi.

    ...non capisco i termini "vendere" e "regalare" che riporti...
    ...quando un qualcuno, soprattutto su siti come turistipercaso, cerca di dare qualcosa, siano emozioni come fai tu siano informazioni sintetiche e pratiche come faccio io, lo fa sempre e volentieri REGALANDO la propria esperienza!!!

    Conosco personalmente persone che sono andate in Alaska ed in Nuova Zelanda in bicicletta, tanto per citare 2 posti non facili da raggiungere. Inutile dire che si sono organizzati da soli...
    Qualcuno posta, qualcuno non posta, qualcuno scrive un bel racconto,qualcuno scrive informazioni.
    Sono tutti modi per cercare di contribuire a queste communities.

    Ciao
    Tiziano

    P.S.:
    1) il fatto che tu non mi abbia nemmeno postato un semplice "ciao" vuol dire che non sono stato capito
    2) non definerei "reclamo" il mio parere su mantenere due sezioni (racconti-diari di viaggio e report) come era anni fa. La redazione e' gia' ben al corrente di questo mio parere.
  14. dabi
    , 4/6/2011 14:52
    @ Tiziano

    Un viaggio/spedizione in Antartide non permette nessuna improvvisazione, quindi nel racconto di un viaggio laggiù non ci sono e non ci possono essere suggerimenti utili, indirizzi e info pratiche, oltre ai riferimenti che ho citato.
    In ogni caso non mi permetterei mai di "vendere" indirizzi, orari, nomi a chicchessia, semplicemente - più che romanzare - trascrivo le mie emozioni e le "regalo" a chi ha voglia di condividerle e a chi interessa farsi un'idea di cosa trovare in determinato luogo.
    Per il resto, considerato che il fai da te in Antartide non è cosa fattibile, ci sono gli esperti nel settore.

    ... e per i "reclami" alla Redazione... forse dovresti rivolgerti altrove.





  15. mapi
    , 4/6/2011 12:26
    grazie per il resoconto. E' dal 1995 quando sono stata ad Ushuaia che l'Antartide è il sogno e il Vs racconto mi ha ricordato che bisogna agire affinché i sogni diventino realtà - grazie Manuela
  16. Tiziano
    , 4/6/2011 11:23
    Bel viaggio complimenti..vi invidio!

    in merito al racconto pero' alcune osservazioni personali:
    - ad un viaggiatore interessano piu' le cose pratiche, le informazioni essenziali che possono portare una vacanza ad essere piu' piacevole, piu' economica, piu' interessante...va bene i racconti ma romanzare cosi e' troppo...sono arrivato fino a " mi scappa la pipi..." dopo non ce l'ho fatta piu'...
    forse i miei contributi a "turisti per caso" sono troppi scarni, troppo sintetici....pero' cerco di dare quello che io e tanti viaggiatori cercano....:quale e' l' autobus migliore per raggiungere quel sito e quanto costa e a che orari passa per esempio, oppure come riuscire a partecipare ad una festa locale...
    romanzare cosi alla fine cosa ti aiuta nella preparazione di un viaggio?

    Una volta esistevano 2 sezioni sul sito turisti per caso:
    una dedicata ai report (quelli che cerco di fare io...)
    una dedicata ai racconti

    quando hanno fatto una sola sezione io subito ho inviato il mio parere alla redazione...e forse anche questo racconto conferma i miei dubbi.

    Ripeto quello che ho scritto subito all' inizio bel viaggio e anche un buon racconto!
    Non voletemi male...io amo viaggiare come voi e spero sempre che grazie ai contributi di tanti viaggiatori come noi si possano avere piu' soluzioni e piu' facilita' nella buona riuscita dei nostri viaggi...

    Ciao
    Tiziano
  17. MAULUC
    , 3/6/2011 20:16
    Semplicemente stupendo, eccezionale. Il Vostro modo di raccontare è talmente reale tanto che dalla lettura del testo sembra di vedere un film. La vostra biro......è una telecamera. Complimenti.
    Saluti
    Maurizio e Lucia
  18. giogiosan
    , 3/6/2011 15:02
    Grazie per questo bellissimo resoconto. Mi è sembrato di esserci! Complimenti. Giovanni
  19. giogiosan
    , 3/6/2011 15:02
    Grazie per questo bellissimo resoconto. Mi è sembrato di esserci! Complimenti. Giovanni
  20. robell
    , 3/6/2011 14:58
    Il sogno che mi insegue da una vita ... oramai sono nella terza età e gli anni corrono veloci... forse non potrò concretizzarlo a breve e resterà solo un sogno... Complimenti per questo diario, grazie per le senzazioni che mi hai fatto vivere e per ciò che io da sempre ho immaginato, ma che tu mi hai fatto vedere... Ora, purtroppo, anch'io sono sceso dal rompighiaccio e resterà in me la nostalgia di quel continente meraviglioso...

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