Granada e Cordova, una bellissima scoperta

Week end lungo alla scoperta delle bellezze dell'Andalusia

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  • di Giovanna C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Per l’annuale piccolo viaggio alla scoperta delle più belle città europee, stavolta scegliamo Granada, facilmente raggiungibile da Milano con Easyjet (biglietti comprati ad aprile al costo di circa 60€ a testa).

Abbiamo tre giorni pieni più una mezza giornata e decidiamo di noleggiare una macchina ed arrivare fino a Cordova, che molti ci hanno detto essere una meta interessante. Ottima scelta, si tratta di una città con un centro storico a misura di pedone, tranquilla e rilassata, visitabile in un giorno o due.

La strada tra Granada e Cordova attraversa chilometri di pianure intervallate da qualche collinetta e sterminate distese di oliveti e agrumeti. La terra è color ocra, il terreno secco, segno che le piogge in questa parte di Spagna non sono molto frequenti. Eppure il clima sta cambiando anche qui, una perturbazione molto intensa ha portato lungo la costa a nord-est della Andalusia precipitazioni fortissime, causato esondazioni e purtroppo anche vittime. Noi siamo stati fortunati e non abbiamo avuto alcun problema, ma la sera il telegiornale mostra immagini di devastazione mai viste in queste zone…

A Cordova ci aspetta il sole, parcheggiamo la macchina lungo il fiume Guadalquivir e attraversiamo il bellissimo Ponte romano costruito nel I secolo e diventato famoso anche per essere una location della saga televisiva Il Trono di spade. E’ lungo ben 247 metri, largo fino a 9 metri e permette di apprezzare a pieno la vista del fiume e della cittadina. Ai due lati del ponte due torrioni difensivi costruiti nel Medioevo dagli arabi: la Torre di Calahorra a sud e la Puerta del Puente a nord.

Entriamo nel centro storico e giriamo senza meta nel quartiere della Juderia, tra vicoletti che si aprono su piccole piazzette dove immancabilmente si mangia e si beve a tutte le ore del giorno (e della notte…). Visitiamo anche la sinagoga costruita nel 1315, una delle tre rimaste in Spagna (le altre due si trovano a Toledo). E’ piccola, ma riccamente decorata con motivi a stucco e iscrizioni in ebraico. La parte superiore ospita un loggiato, destinato alla preghiera delle donne, che si affaccia sulla sala di preghiera attraverso tre grandi finestre.

Almeno un paio di ore servono per visitare la magnifica Mezquita, oggi cattedrale dell'Immacolata Concezione di Maria Santissima, considerato il monumento più importante della città e uno dei più importanti dell'architettura andalusa.

La sua storia è alquanto particolare: sorta sui resti di una antica chiesa visigotica, la sua costruzione iniziò a partire dal 785 ad opera dell’emiro Abd al-Raḥmān I, poi ingrandita dai suoi successori fino ad arrivare a 23.000 mq di estensione. Le 19 navate ospitano più di 800 colonne sormontate da doppie arcate bianche e rosse che danno a tutta la struttura un senso di maestosità e leggerezza. Quando Cordova fu riconquistata dai cristiani di Ferdinando III di Castiglia, nel 1236, la moschea fu convertita in cattedrale e completamente trasformata tanto che l’imperatore Carlo V disse: “avete costruito qualcosa che si può vedere ovunque, distruggendo qualcosa che invece era unico al mondo”. L’ingresso è gratuito tutte le mattine dalle 8.30 alle 9.30, altrimenti a pagamento (costo 10€ a testa).

Alloggiamo nel piccolo hostal Azahar proprio di fronte alla Mezquita, struttura molto accogliente e pulita dove la ragazza che ci accoglie ci fornisce anche ottimi consigli per la cena.

La mattina successiva entriamo all’Alcazar de los Reyes Cristianos, il palazzo-fortezza fatto costruire nel 1328 da Alfonso XI sul luogo in cui sorgeva un antico palazzo arabo. Il palazzo è stato per circa 300 anni anche sede dell’Inquisizione, poi presidio militare per le truppe di Napoleone Bonaparte ed infine carcere civile. Dal 1950 è diventato un monumento nazionale. Personalmente mi è piaciuto moltissimo, oltre al palazzo si possono visitare gli splendidi giardini arricchiti da una infinità di vasche, fontane e canali a cielo aperto oltre che ovviamente da aiuole fiorite di tutti i colori

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