Una vicina sconosciuta: l’ALGERIA!

E se vi dicessi Nordafrica? A cosa pensereste? Alle Piramidi d’Egitto? Alla Medina di Tunisi? Alle Concerie di Fes, in Marocco? Eppure in Nordafrica c’è un altro grande Paese, nostro vicino, ma poco conosciuto e poco visitato. La nazione più ...

Diario letto 2331 volte

  • di Andrea Bonfitto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

E se vi dicessi Nordafrica? A cosa pensereste? Alle Piramidi d’Egitto? Alla Medina di Tunisi? Alle Concerie di Fes, in Marocco? Eppure in Nordafrica c’è un altro grande Paese, nostro vicino, ma poco conosciuto e poco visitato. La nazione più grande del Continente Africano! Sto parlando dell’Algeria!

L’Algeria confina con ben 6 Stati africani: Tunisia, Libia, Niger, Mali, Mauritania e Marocco, oltre al territorio del Sahara Occidentale, a causa del quale la frontiera col vicino Marocco è ormai chiusa da anni.

L’Algeria non è un territorio facile da visitare. Il turismo è poco sviluppato. La procedura per ottenere il visto turistico è stata finora molto complessa (anche se ora il Governo algerino ha deciso di facilitare l’ottenimento dei visti turistici), per cui occorre armarsi di tanta pazienza ancor prima di partire. La moneta è il dinaro algerino, al cambio di circa 130 DZD per 1 €.

Una figura onnipresente durante la mia visita era quella del Presidente Abdelaziz Bouteflika, in carica per 20 anni, una situazione molto particolare per un Paese definito comunque una “democrazia”. Dopo il mio rientro in Italia, la sua possibile candidatura ad un quinto mandato ha dato il via alle proteste civili del venerdì, pacifiche e dignitose. Tutto ciò ha portato alle dimissioni dello storico Presidente. Resta da vedere se l’Algeria riuscirà finalmente a raggiungere la libertà tanto desiderata.

La cucina algerina è molto simile a quella dei Paesi vicini, ma meno speziata, e quindi risulta meno aggressiva al palato. Tra i piatti provati: il Mouchekkel (misto di carni e verdure). la Chakhchoukha (pasta locale a base di ceci e pollo), l’immancabile Cous Cous, le sardine fritte, la carne di cammello, il cibo di strada, il tutto accompagnato dall’immancabile tè!

Il mio itinerario incomincerà dalla città di Annaba, porto sul Mare Mediterraneo, per poi raggiungere in bus la storica città di Costantina, proseguirò quindi con volo interno verso Ghardaia, alle porte del Sahara. Infine mi fermerò qualche giorno nella bianca capitale, Algeri.

ANNABA, SANT’AGOSTINO E L’ANTICA IPPONA

A causa della procedura per ottenere il visto, che finora prevedeva anche una prenotazione ufficiale da parte di un albergo del posto, su carta intestata, mi sono ritrovato ad incominciare il mio itinerario nella città di Annaba (soltanto un hotel situato in questa località ha risposto alla mia richiesta del documento necessario!), posta all’estremità orientale della costa mediterranea algerina, porto che conta quasi 260.000 abitanti, ed è la quarta città in Algeria per grandezza. Annaba vanta un’origine antica, essendo stata probabilmente fondata dai fenici. In epoca romana era conosciuta col nome di Hippo Regius, ovvero Ippona.

Nel 4° sec. d.C. divenne sede episcopale, e, tra i suoi vescovi, quello indubbiamente più importante fu Sant’Agostino, di etnia berbera o punica, uno dei famosi Padri della Chiesa. Il nome attuale le venne dato dagli Arabi nel 7° sec. d.C.

Com’è mia consuetudine, incontro Nabil, nuovo amico, impiegato statale nonché calciatore della locale squadra di calcio, che mi ha contattato tramite Couchsurfing, e con lui vado alla scoperta della sua città!

All’entrata del sito archeologico dell’antica Ippona ci ritroviamo sulla sinistra ai piedi del colle che ospita in cima il Museo d’Ippona, con bei mosaici e alcuni busti.

Dal sito archeologico dell’antica Ippona è ben visibile la forma slanciata della Basilica di Sant’Agostino, ormai simbolo della città, consacrata dai francesi nel 1909, quando la città venne ribattezzata col nome di Bône. Una statua di Sant’Agostino occupa il piazzale sottostante.

Annaba è facilmente visitabile a piedi. Arteria principale del centro cittadino è Cours de la Révolution, dove poter osservare la vita sociale degli algerini.

Ad ovest del Cours de la Révolution vi è il Mercato Coperto di Annaba, risalente all’epoca coloniale

  • 2331 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social