Nel paese delle aquile ALBANIA - SHQIPERIA

Note sul viaggio in camper inALBANIA = SHQIPERIA = paese delle AQUILE Con un compagno a 4 gambe, Pepe Labrador di 7 mesi Partenza da Forlì ritrovo degli equipaggi a Bari nel piazzale del traghetto, c’è un altro equipaggio che ...

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  • di Rosanna Gardella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Note sul viaggio in camper inALBANIA = SHQIPERIA = paese delle AQUILE Con un compagno a 4 gambe, Pepe Labrador di 7 mesi Partenza da Forlì ritrovo degli equipaggi a Bari nel piazzale del traghetto, c’è un altro equipaggio che ha il cane, cena e imbarco di 6 camper ( undici persone e due cani ), partenza alle 23.30; sistemazione per la notte su poltroncine, ma dato che vi sono state proteste da parte di alcuni passeggeri, che peraltro mettevano i bambini a dormire sul pavimento, i cani e relativi proprietari sono stati pregati di accomodarsi sul ponte all’aperto. Più tardi quatti quatti siamo ritornati nel salone delle poltroncine tentando di dormicchiare.

Traghettata con arrivo a Durazzo (Durres) ore 8,30 Pratiche di ingresso: timbro/visto sul passaporto € 10,00 - carta verde € 34,00 - tassa importazione temporanea veicolo (furgone commerciale???) € 75,00.

Al porto ci attende ILIR MATI (ing. Elettronico,ex ufficiale della marina albanese, figlio di ammiraglio, laureato in antropologia in Italia, giornalista, reporter, collaboratore di Canale5 e Italia1 in luoghi di guerra), il giornalista di Tirana che ci accompagnerà fino al giorno 30/9 e che ci farà “scoprire” quanto di interessante ed inaspettato ci sia nel Paese in cui siamo appena arrivati, sempre attento alle esigenze del gruppo ed a collegare il presente con il passato e le tradizioni albanesi, e precedendo il nostro gruppo di sei camper con la sua piccola Vitara fuoristrada. Con ILIR i contatti dall’Italia sono stati allacciati da FRANCO MARCHI, l’ideatore e il promotore del viaggio.Visita all’Anfiteatro romano di Durazzo, l’antica Eppidaurus, fondata dai Corinti di cui era colonia ricca di rame, zinco e ferro. Visto dall’esterno il Palazzo reale e non visitato, per mancato accordo con le guardie d’ingresso.Sosta in pineta sul mare a Kala e Turres; zona agricola (mais, grano, ortaggi: 260 gg. Di sole all’anno) di Rrhogizine e laguna di Karavastar: oasi naturale di Divjake.Si cominciano a vedere i bunker in cemento disseminati in tutto il territorio albanese: sono stati voluti dal dittatore Enver Hoxha, oltre 1.200.000, che fece costruire quale “unica difesa contro il subdolo pericolo di invasioni, da oriente a occidente.” Visita agli stagni dell’oasi, con presenza di “pellicani ricci”.Lushnje; dal piccolo centro di Kolonje si imbocca la stretta via che in 2 km giunge al Monastero di Ardeniza, risalente al 1200/1300, dove si sposò Giorgio Kastrioti Skanderberg, considerato il massimo eroe albanese perché fermò gli Ottomani impedendo loro di arrivare al Golfo di Otranto e assicurando l’unità del Paese.Strada assai dissestataSi passa da Fier, capoluogo della regione Muzaka; nella pianura ci sono pozzi di petrolio; pranzo da camionista, con minestra “paçe” (goulash lungo) e palla di riso condito. Arrivo nella parte alta di Berat, fino alle 3 fortezze della città antica, edificate su uno sperone di roccia. Visita al Museo delle icone dipinte: particolarmente pregevoli quelle del pittore Onufri (XV sec.: il maestro più noto del Rinascimento albanese) e del figlio Nicola, che utilizzarono una particolare tonalità di rosso, detto “rosso di Onufri”. Nello stesso complesso c’è la chiesa di S. Maria Assunta con una ricca iconostasi ed una rosa dei venti in mosaico a pavimento, che ci vengono descritti da Anilla, la guida del museo.Continua la visita ad altre interessanti chiese affrescate e al centro antico, con le costruzioni in bel sasso bianco.

Mattinata dedicata alla magnifica città-museo di Berat, che nel 1990 ha festeggiato i 2400 anni e che è posta sotto il patrocinio dell’Unesco. Lungo ponte a 7 arcate sul fiume Osum e quartiere mussulmano di Mangalem con le case addossate le une alle altre, che le ha dato il nome di “città dalle 1.000 finestre” o “città dalle finestre allineate”. Le bianche e luminose case del quartiere sono completamente ricoperte dalle finestre, con i vetri che brillano alla luce e al sole. Nella collinetta di fronte alla fortezza e al quartiere Mangalem, sorge Gorica, il quartiere cristiano. Sosta al mercato con assaggio di sfogliatine al formaggio, e riprova del tifo degli albanesi per le squadre di calcio italiane (Juventus!!!! ... Milan!!!!...)Ripercorriamo la stessa strada dell’andata fino a Fier (dove mancano tutti i coperchi dei tombini delle fogne): tanti pozzi di petrolio, pagliai di mais e pannocchie, anziana che fila la lana ancora con il fuso.Visitato il sito archeologico della città romana di Apollonia: sosta sotto ad un gigantesco ulivo. Apollonia fu città di notevole importanza, tanto che aveva il potere di coniare moneta propria, che ebbe una notevole diffusione nei paesi balcanici. Per l’appoggio dato a Cesare contro Pompeo nella guerra civile del 49 a.C. Fu proclamata da Augusto “città libera e intoccabile” e potè mantenere una certa autonomia all’interno dell’impero romano. Per l’importanza culturale che rivestì, venne definita da Cicerone “magna urbs et gravis”: vi fiorirono l’architettura, le arti e le scuole di retorica e filosofia, frequentate anche dall’aristocrazia romana.Nel cortile dove c’è il museo e la chiesa bizantina di S. Maria, ci sono anche delle ragazze in costume, selezionate per il concorso di miss Albania e impegnate per servizi fotografici. La zona archeologica non è ben segnalata ed è distribuita per tutta la collina, per cui la nostra visita si limita ad una parte degli scavi.Spostamento a Valona (Vlore: 112.000 ab., la seconda città dell’Albania), strada stretta, buche e fondo dissestato, attraversiamo la città e costeggiamo la sua laguna, in cui si nota il promontorio del “Muso nero”, da dove partivano i gommoni degli scafisti con i clandestini a bordo, diretti verso l’Italia

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 18:13
    qualcuno e andato per sistemare i <a href="http://www.dentistiinalbania.com/">denti in albania</a> ?

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