Pionieri in Albania

Alla ricerca di Piccoli Paradisi nel Nulla

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  • di stuff_nancy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

VIAGGIO IN ALBANIA

30.07.2010 Io e Sandro partiamo alla volta dell’aeroporto di Ciampino per prendere il volo delle 19.35 che ci porterà a Tirana per le 21.00 dove abbiamo già prenotato un ostello per dormire la prima notte. Poi è tutto da organizzare. Contiamo di prendere una macchina a noleggio, magari già all’arrivo all’aeroporto. Il nostro stato d’animo non è serenissimo, sappiamo che l’Albania non è un posto tipico per andare in vacanza, ma siamo pieni di speranza ed entusiasmo! Appena saliamo sull’aereo comincia la nostra avventura: il volo parte con tre ore di ritardo per il maltempo, e quindi invece di arrivare alle 21.00 arriviamo oltre la mezzanotte. La cosa “positiva” è che in tutto questo tempo passato con i nostri compagni di volo ci rendiamo conto che in tutto l’aereo noi due siamo gli unici turisti. Bene! Facciamo anche amicizia con Andi, un giovane albanese che vive a Bracciano da 14 anni e sta tornando a casa per le vacanze con la compagna italiana. Lui è il primo albanese che conosciamo e ci ha dato dei pazzi per aver deciso di fare le vacanze nel suo paese! Incoraggiante! Comunque ha cercato di darci qualche consiglio, anche se dopo tutti quegli anni lontano, pure lui era abbastanza in difficoltà! Arriviamo all’aeroporto di Tirana all’una meno venti, troviamo lunghe code al controllo documenti e tutto chiuso, comprese le agenzie per affittare l’auto. Così ripieghiamo su un taxi che ci porti al nostro alloggio. 25 euro pagati ad un tassista che non conosceva l’indirizzo ma che è stato molto gentile perché ha telefonato lui stesso al nostro contatto ed è riuscito a portarci senza problemi! In effetti il posto era un po’ nascosto, tra viette sterrate e edifici fatiscenti, il nostro stesso alloggio sembrava aver subito un bombardamento! Ma l’uomo che ci ha portato le chiavi è stato tanto gentile, anche considerando che ormai era l’una di notte passata! Scarichiamo i bagagli e scendiamo i sei piani di scale ( ascensore guasto…se c’è!) per andare a cercare qualcosa da mangiare, ma dopo pochi metri ci rendiamo conto che la soluzione più saggia è un gelato al chiosco all’angolo perché nonostante ci trovassimo in pieno centro, non c’era nessuno in giro e nulla di aperto! Paghiamo in euro due gelati e una bottiglia d’acqua, la nostra cena notturna, e andiamo a dormire nel cuore di una Tirana che per ora non ci ha fatto una bellissima impressione…. Ma domani sarà meglio!!!

31.07.2010

Si si, proprio meglio! Con la luce del giorno ci si accorge che Tirana non è una città, è un cantiere: lavori ovunque, case a metà, piazze chiuse in bandoni di lamiera, strade semi asfaltate…. Ma noi siamo coraggiosi!! Dobbiamo cambiare i soldi, cercare un info point (ci sarà dai!), e trovare l’agenzia di noleggio auto che per sicurezza avevamo cercato su internet! Ok. Pronti. Via! La prima cosa è facile, ci sono tantissimi ufficietti di cambio (1 euro=136 lek! Buono!). La seconda è un po’ meno facile, ma chiedendo al museo di storia e girando un po’ a vuoto alla fine riusciamo a trovare l’info point che però si rivela abbastanza deludente. Ci rifilano una rivistina tipo quelle che si trovano nei bar e nei locali perché dentro c’è l’unica mappa che hanno e ci dicono che a Tirana l’unica cosa da vedere è il quartiere dei ristoranti e della movida notturna! Interessante! Riusciamo comunque, per sicurezza, a farci spiegare dove si prendono gli autobus per andare via da questa città di nulla. Non esiste una vera stazione, a seconda di dove devi andare e a seconda dell’orario i bus partono in diversi posti della città. La terza cosa si è rivelata la più complicata. Scopriamo che una volta trovata la via dell’indirizzo che avevamo, i numeri civici non esistono. Abbiamo chiesto aiuto a più di un negoziante ma loro stessi non conoscevano il numero del loro negozio. Abbiamo percorso avanti e indietro quella via quattro o cinque volte ma senza risultato. Facciamo un tentativo in una delle numerose agenzie di viaggio (ma dove dovranno andare sti albanesi!?) e per un attimo abbiamo creduto di avercela fatto. Il ragazzo ci dice che anche lui affitta auto e pure ad un prezzo buono, ma quando chiede la disponibilità la nostra gioia finisce! Non ci sono auto. Proviamo in un’altra agenzia: non ci sono auto. Facciamo qualche altro tentativo e alla fine ne troviamo una che però è disponibile dopo due giorni… che cavolo facciamo due giorni in questa città, noi vogliamo andare al mare! Così decidiamo di sbrigarci e andare a prendere il bus per Durazzo. Li c’è il porto, movimento, vuoi che non riusciamo a trovare un autonoleggio!? Dopo un’ora di viaggio per neanche 30 chilometri arriviamo a Durazzo e ci rendiamo subito conto che le nostre aspettative erano decisamente superiori rispetto a quello che la città poteva offrirci. Un’altra città di nulla! Con grosse difficoltà riusciamo a trovare la fermata del bus cittadino che va alla spiaggia (Prespa). Con moderato stupore notiamo che all’interno del bus ci sono molte scritte in italiano. Sicuramente gli abbiamo venduto un mezzo in disuso da noi! Sappiamo che il bus per Saranda, dove vorremmo andare, deve passare per forza su quella strada (che è l’unica) e quindi pensiamo di fermarci a dormire lì vicino. Il bigliettaio dell’autobus si offre di farci accompagnare da un suo fantomatico cugino che ha un albergo vicino al mare e, stanchi morti e confusi, ci fidiamo! Non è facile capirci, ma alla fine l’omone con il mercedes ci lascia davanti ad un albergo pure carino, ma immerso tra cantieri e strade bianche… va bene, va bene, 30 euro con colazione. Per oggi abbiamo faticato abbastanza, ci andiamo a rilassare un po’ sulla spiaggia! Bagnetto nel mare tipo Rimini, forse peggio e passeggiata sulla spiaggia. Certo che se è questo il mare dell’Albania potevamo restarcene a casa!! Lo scoramento comincia a impadronirsi dei nostri animi… Inoltre dopo un solo giorno di Albania cominciamo a prendere coscienza della simbiosi stretta tra questa terra e l’immondizia. Ce ne è ovunque, per le strade, sulla spiaggia, nei cantieri, discariche a cielo aperto e sporcizia fanno parte di ogni panorama! Sarà per questo che si sente ovunque una “leggera” puzza di fogna!!? Intanto i nostri stomachini cominciano a brontolare e ci concediamo una birretta con calamari fritti in un bel posticino su una palafitta sul mare

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Commenti
  1. ENRILECI
    , 11/8/2011 21:39
    cara alessandra.
    da albanese non toglierei una virgola a tutto ciò che lei riporta nella sua descrizione. infatti tanti aspetti purtroppo negativi ancora presenti e fanno arrabiare non poco anche noi che li abbiamo vissuto per tanti anni prima di lasciare il paese per una vita diversa.
    comunque dei miglioramenti ci sono ed è tutto in corso di costruzione (un po caotica e a volte pare senza neanche un progetto). consideri anche che deve cambiare una generazione intera prima che cambi la mentalità della gente e il modo di fare.
    comunque permettimi di dirle, che lei e suo marito siete partiti un po cosi, "alla bersagliera".
    probabilmente aspettando qualcosa come la riviera romagnola o la costa azzurra in liguria con le comodità che un paese che il turismo e i suoi segreti li conosce da tempo.......... l'albania soprattuto ma anche tanti paesi nei balcani non sono cosi. l'albania è ancora un paese del "terzo mondo". tante comodità non ci sono e anche se a volte ci mettono la volonta, non ci sanno proprio fare con i turisti. non è ancora il paese che uno va in aereo e si aspetta subito tutto ciò che desidera purche paghi.
    diverso è se uno ci va attrezzato in anticipo con cartina e magari qualche informazione su città, luoghi, storie etc. e soprattutto gia attrezzato con la macchina o meglio ancora il camper.
    leggendo il tuo articolo (al quale non toglierei una virgola) mi son messo le mani tra i capelli quando ho letto che vi siete aventurati a muovervi in autobus cosi come tanti albanese di classe medio bassa, oppure a cercare di visitare città che sono delle vere e proprie conglomerati di case popolari dell'era comunista o caotica post comunista e non potendo visitare patrimoni dell'unesco come Berat o Argirocastro oppure tutta la costa ionica a partire da sud di valona fino al confine greco (lasciando stare saranda).
    comunque, permettimi di esprimerti le scuse mie da albanese per il disagio che avete avuto e ribadirti che sapendo apprezzare quelle poche risorse turistiche che l'albania offre (rispetto all'italia) si potrebbe comunque cogliere un immenso piacere. te lo dico non solo da albanese. te lo dico da persona che il mondo e tante sue meraviglie ha avuto modo di apprezzarle. nonostante cio ogni anno le mie vacanze le passo sempre in albania.
    siete sempre benvenuti magari dopo qualche altro anno. spero che il paese vi offra in quel occassione proprio tanto piacere.

    Saluti.
  2. dritangremi
    , 4/3/2011 17:32
    qualcuno e andato per sistemare i <a href="http://www.dentistiinalbania.com/">denti in albania</a> ?

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