Alaska, Grande Terra

Viaggio attraverso l’Alaska con una ‘scappatina’ nello Yukon Canadese. “The Last Frontier”, si legge sulle targhe delle macchine. E in un certo senso è così! L’Alaska è una terra affascinante, dove il gusto del selvaggio, gli splendidi paesaggi montani, artici ...

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  • di anna_mrcs
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Viaggio attraverso l’Alaska con una ‘scappatina’ nello Yukon Canadese.

“The Last Frontier”, si legge sulle targhe delle macchine. E in un certo senso è così! L’Alaska è una terra affascinante, dove il gusto del selvaggio, gli splendidi paesaggi montani, artici e marini con interminabili ghiacciai la fanno da padrone. L’Alaska è molto di più di quello che si può immaginare e soprattutto è il luogo dove il mondo con il suo traffico e la sua confusione sembra appartenere ad un’altra galassia! Come ha scritto Peter Jenkins “L’Alaska è un luogo pieno di sorprese. Molte cose che pensavo prima di andarci si rivelarono il contrario di quello che mi aspettavo!” [P. Jenkins – Alaska. Il paese dell’oro e dei ghiacci – 2003 Sperling & Kupfer Editori] La letteratura abbonda di libri, romanzi e non solo, che parlano dell’estremo nord, di questo angolo di mondo che affascina ed incanta già dalle pagine di un libro prima ancora di metterci piede, figuriamoci una volta sul posto! Molti dei nostri amici hanno definito la scelta di questa meta ‘fredda’. Allo stesso modo la decisione di effettuare questo viaggio con la tenda è stata oggetto di molte obiezioni: “Ma in Alaska piove sempre” “Fa freddo” “Non potete andare in tenda, piove” sono solo alcune delle perplessità che ci sono state sollevate. Ma intanto noi siamo rimasti fermi sulla nostra posizione: in Alaska in tenda! E che sarà mai... nemmeno fosse la prima volta che usiamo la tenda in luoghi piovosi.

Piovere piove.. Non c’è che dire, ma l’esperienza in campeggio è stata parte di questo viaggio, di questo modo di vivere questo paese. Diversamente non sarebbe stata la stessa cosa! I campeggi, per così dire statali, posso tranquillamente affermare che sono quasi auto gestiti. Quando si arriva si sceglie la propria piazzola tra quelle libere, si compila il fogliettino e la busta, presa all’ingresso, si include l’esatto importo da pagare, si sigilla per benino la busta e la si imbuca in un’apposita cassetta di ferro posta all’ingresso. Et voilà.. La registrazione è fatta, ed il pagamento pure! Non resta che montare la tenda! Dal punto di vista dei servizi si va campeggi con i soli bagni (wc) e la pompa dell’acqua a quelli con tanto di docce calde (funzionano con monete da 25Cent). Molti campeggi si trovano in aree di particolare bellezza ed immersi nel verde e nella natura più assoluta. Ogni piazzola poi ha la sua tavola con le panche e l’immancabile spazio per fare il fuoco serale. Raramente lo usano per fare il barbecue, lo utilizzano la sera per riscaldarsi, quasi più un rito che una necessità.

In ogni campeggio si possono leggere le norme di comportamento per evitare di svegliarsi la mattina con un orso al posto del marito nel sacco a pela di fianco. In alcuni ci sono, posti qua e la, dei contenitori in metallo dov’è possibile lasciare cibo e quant’altro potrebbe attirare l’attenzione di un orsetto. Proprio per evitare che anche l’orso apra questi contenitori le aperture sono sempre ingegnose. Sfido io che poi si mangia i turisti!! Se gli nascondono i biscotti!!! In estate ci sono circa 19 ore di luce. Ci abbiamo messo poco ad abituarci a questo lusso, all’idea di passeggiare tranquillamente alle 22 come se fossero le 19 o di non dover utilizzare le nostre pile per leggere la sera in tenda.

Ancora una volta siamo stati accolti dalla gente comune con estrema gentilezza e disponibilità a dimostrazione che non è giusto giudicare un popolo dai suoi politici o da quello che i media ci propinano. E per chi si aspetta un’America fatta di McDonald’s e compagnia bella.. Beh.. L’Alaska non è niente di tutto questo. ANCHORAGE Atterriamo ad Anchorage una domenica pomeriggio con il cielo coperto di nuvole. Abbiamo scelto Anchorage come luogo di inizio del nostro viaggio perché proprio come si dice di Roma, che ‘tutte le strade portano a Roma’, in Alaska si dice che ‘all roads lead to Anchorage’

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