Breve fuga in Abruzzo

Terra dalle mille sfaccettature, mare, montagna, città d'arte, l'Abruzzo è sempre piacevole da visitare in qualsiasi stagione dell'anno

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  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Una breve ma intensa puntata in una regione bellissima, dove non c’è che l’imbarazzo della scelta: monti, mare, città d’arte, piccoli ma pregevoli borghi. Siamo stati tante volte in Abruzzo, scoprendo ogni volta qualcosa di interessante e, con rammarico, ogni volta commentiamo che non è affatto valorizzata come meriterebbe.

Lunedì 1 luglio

A causa di seri problemi di salute dei miei anziani genitori, quest’anno siamo costretti ad annullare due viaggi già programmati. Ora, per sfuggire all’afa della città, approfittando di un cofanetto regalo, ci concediamo una breve pausa nel vicino Abruzzo, una regione bellissima e a volte sottovalutata.

Partiamo in auto da Roma intorno alle 09:15 e presto ci ritroviamo, superata l’Aquila, al cospetto del Gran Sasso che mi dà sempre la sensazione di un gigante possente, isolato e maestoso, sensazione amplificata anche dal fatto che intorno regna un gran silenzio. La nostra prima meta è CASTELLI, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, proprio alle pendici del Gran Sasso. Il paese, interamente medievale, è veramente piccolo (conta poco più di 1000 abitanti), ma delizioso sia per la sua caratteristica architettura, che per gli scorci che offre tutto intorno. Castelli è famoso per la produzione della ceramica: il corso principale del borgo presenta un ininterrotto susseguirsi di botteghe artigianali, ognuna con la sua peculiarità. Purtroppo, ovunque si notano ancora le ferite del terremoto del 2009, con edifici pericolanti e porte e finestre sbarrate per impedirne l’accesso.

Ci avviamo verso Penne, dove, nella frazione di Roccafinadamo si trova l’agriturismo La Vecchia Fontana, isolato in mezzo ad una vallata. Si tratta di un vecchio casale restaurato con gusto e gestito da Anna, una signora sessantenne con una carica vitale eccezionale, tanto da essere stata premiata anni fa tra le dieci donne imprenditrici abruzzesi più attive. Il posto è senz’altro adatto al riposo più assoluto ed ospita anche una minifattoria didattica che organizza corsi per i bambini della scuola primaria, oltre a corsi per la realizzazione del pane e della pasta.

Unico neo della zona: le strade in condizioni disastrose, ma che dico, pericolose, con buche enormi, interruzioni improvvise che il navigatore non può conoscere e che non vengono segnalate in tempo. Affidatevi comunque ai consigli di Anna e di suo figlio che sapranno darvi le indicazioni giuste quando dite loro quale è la vostra meta della giornata. La camera è ampia e confortevole e il bagno pulito e di recente manutenzione.

Sistemiamo i bagagli e riprendiamo l’auto per raggiungere, dopo quindici chilometri, PENNE per mangiare qualcosa. Il deserto totale: il paese sembra disabitato, tutto chiuso e non circola nessuno. Ci accontentiamo di un gelato seduti su una panchina sotto i portici che offrono almeno una buona ventilazione, considerato il caldo. Potremmo aspettare che il paese si rianimi dopo la siesta pomeridiana ma non essendo noi abituati alle lunghe soste inattive, decidiamo di visitare l’Oasi Naturale di Penne, con il bel lago, a pochi chilometri dal paese. Seguendo i consigli di un cortese operatore del parco, percorriamo i sentieri attrezzati intorno al lago dove nidificano varie specie di uccelli, come meglio specificato dai cartelli esplicativi. Sono presenti anche vari laboratori didattici a tema (Casa delle Farfalle e altro).

Ritorniamo a Penne che nel frattempo ha riaperto tutte le attività, e scopriamo un bellissimo borgo medievale, vivace e curato, un centro storico ricco di chiese e stradine acciottolate in salita che culminano nella piazza del Duomo, purtroppo chiuso. Un posto sicuramente da non perdere

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