Abruzzo da salvare

Relax assoluto tra i meravigliosi paesi dell'Abruzzo martoriati dal terremoto

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  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Peccato non ci sia un bar per sedersi e consumare qualcosa, ma solo uno di questi bar a furgone che prepara anche i tipici arrosticini abruzzesi. Ripercorrendo la strada a ritroso, non troviamo più gli animali in mezzo alla strada, perché sono a pascolare. Intanto si è fatta l'ora del pranzo, quindi pensiamo di tornare allo stesso ristorante di ieri, così siamo sicuri di mangiare bene. Dunque eccoci ancora una volta all'hotel Monte Selva. Oggi ci propongono degli gnocchi scuri con fonduta di pecorino e zafferano, un antipasto di salumi e agnello. Anche questa volta mangiamo veramente bene e concludiamo con un'ottima panna cotta ai frutti di bosco. Facciamo un giro per Barisciano. È difficile riuscire ad immedesimarsi in questa gente e capire che cosa hanno potuto provare in quei terribili momenti, ma è ancora più difficile capire perché a distanza di anni ancora si deve fare molto per riavere un po' di normalità. Venire in queste zone è sicuramente un'ottima medicina per la gente locale, che tenta di riprendere in mano la propria vita, accogliendo i turisti e coccolandoli con le specialità e le bellezze, molte delle quali purtroppo deturpate dai crolli, o addirittura perse per sempre. Torniamo al nostro appartamentino per goderci ancora un pomeriggio di assoluto relax.

Per l'indomani, giorno del compleanno di mio marito, ho complottato con la proprietaria, per organizzare una cena a sorpresa e festeggiare. Dunque dovrò tenere mio marito lontano per tutto il giorno, per dare modo alla signora di farci trovare la cena pronta. Ci dirigiamo verso L'Aquila. Quando arriviamo, rimaniamo senza parole: buona parte delle strade sono chiuse ed alcune strade periferiche funzionano a senso unico alternato. Ci ritroviamo così in mezzo ad un gran traffico, mentre tutt'intorno ci sono altre strade chiuse, macerie e gru che svettano quasi minacciose. Parcheggiamo tentando di dirigerci verso il centro, ma troviamo solo strade sbarrate e case puntellate o sventrate, come ci appare un palazzo all'improvviso: una sensazione indescrivibile di orrore e tristezza ci assale. Ce ne andiamo, temendo quasi di profanare il dolore di questa gente, che dopo tanti anni ancora si ritrova in queste condizioni! Mai pensavamo di trovarci così a contatto con una simile tragedia, e credo che l'immagine di quel palazzo ancora in piedi, ma quasi in bilico, mi rimarrà sempre nella mente. Andiamo verso il santuario di San Gabriele, ai piedi del Gran Sasso. Visitiamo il vecchio santuario, accanto al quale sorge ora il nuovo santuario che in genere viene aperto nei giorni festivi. Qui arrivano molti pellegrini e soprattutto, cosa curiosa, a cento giorni dagli esami di maturità, arrivano qui i ragazzi che si debbono diplomare, per pregare e benedire le penne che serviranno per gli scritti. Visitiamo anche la tomba di san Gabriele che ospita i suoi resti. Fa molto molto caldo e cerchiamo un po' di riparo in una pizzeria poco distante, per mangiare qualcosa. Proseguiamo verso la città di Teramo. Anche qui fa molto caldo, ma camminiamo decisi verso la piazza dove c'è la cattedrale di Santa Maria dell'Assunta con la sua splendida torre campanaria. Alta 50 metri, conservò fino al 2011 la sirena antiaerea che avvisava la popolazione delle incursioni aeree durante il secondo conflitto mondiale. La chiesa è però chiusa e non possiamo entrare. Peccato...

Riprendiamo la strada del ritorno, è già abbastanza tardi, quindi troverò tutto pronto per la sorpresa di compleanno. Questa sera mio marito vuole cenare fuori, ma intanto io insisto per rientrare con una scusa. Quando arriviamo, troviamo la proprietaria della struttura ricettiva che mi fa un cenno come per dire “...è tutto a posto!....” Entriamo in casa e... la tavola è apparecchiata, ci sono le candele, una buona bottiglia di vino e un biglietto che ci dice che è tutto in frigo. La faccia di mio marito è incredibile, non dice niente, sembra quasi frastornato, ma si vede che è contento, ed è quello che volevo io! La sorpresa è perfettamente riuscita! Troviamo tante buone specialità: verdurine varie, ovoline al tartufo, formaggi e salumi tipici e per finire una bella tortina al cioccolato a forma di cuore e lo spumante. Non manca davvero nulla! Grazie signora Rita! Trascorriamo una bella serata, mentre arrivano varie telefonate da parenti e amici di auguri. Questi pochi giorni non potevano finire meglio. Domani si torna a casa, è stata una vacanza breve ma ricca di esperienze, non buone per quanto riguarda il terremoto: ci siamo trovati a stretto contatto con la gente che ha vissuto e convive tutt'ora con una grande tragedia, ma sicuramente è servito a noi toccare con mano e capire quello che finora abbiamo visto con distacco in TV. Nello stesso tempo abbiamo smorzato il clima pesante di queste zone con una nota allegra, festeggiando il compleanno in una grande e bella terra che è l'Abruzzo, terra da non dimenticare!

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