Visita in Abruzzo, passando per le Tremiti e le Marche

Vasto, Sulmona e Scanno, poi verso le Tremiti, Pescara e Ancona

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  • di anniaffollati
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quest'anno optiamo per prendere le ferie presto, a fine giugno. Dopo vari ripensamenti decidiamo di non fare troppi chilometri e visitare una parte d'Italia che troppo spesso non è valorizzata a sufficienza: l’Abruzzo. Prenotiamo dunque a Vasto, località litoranea in provincia di Chieti. L'idea iniziale è quella di passare nove giorni in spiaggia, sdraiati al sole, alzarci solo per fare qualche bagno nelle limpide acque della costa dei trabocchi. Il tempo poi ci impedirà il totale e completo relax, ma ci darà la spinta per viaggiare sia nel circondario che nell'entroterra.

Partiamo in auto venerdì all'alba dalla provincia di Mantova e arriviamo a Vasto intorno alle 11. Abbiamo prenotato un bungalow presso il B&B Villa Luciani, una piccola tenuta a picco sul mare. Il tempo di sistemare i bagagli e partiamo per l'esplorazione della caletta sottostante. Percorrendo un sentiero lungo una vecchia ferrovia ora dismessa, sbuchiamo attraverso un oliveto direttamente sulla spiaggia in ciottoli. Parte e l'altra vi sono due meravigliosi trabocchi che fanno da cornice al mare che già si preannuncia piuttosto agitato - ma nulla in confronto a ciò che troveremo nei giorni successivi. Amando in modo particolare le spiagge in sabbia, decidiamo di andare a scoprire l'altra spiaggia del paese, Punta Aderci.

Questa meravigliosa riserva naturale si estende dal faro di Punta Penna per diversi ettari e dà vita a un promontorio verde in cui risiedono diverse specie animali e vegetali - alcune anche rare, come un piccolo uccello che depone le uova nella sabbia, il Fratino - e a una spiaggia libera di circa 3 Km in cui il buonsenso degli avventori e i vincoli ambientali lavorano insieme per salvaguardare in modo esemplare il territorio. Piantiamo l'ombrellone e ci tuffiamo nell'azzurro del mare. Da sottolineare la pulizia della spiaggia che viene mantenuta giornalmente mediante il passaggio dei volontari muniti di sacchi e rastrelli. La sera siamo stanchi per il lungo viaggio e ci limitiamo a visitare l'alto centro storico di Vasto. Vasto è un centro di medie dimensioni arroccato su una collina. Di fronte, verso il mare, ha marina di Vasto - la zona turistica - alle spalle il complesso della Majella. Passeggiamo un po' per il centro e per piazza Rossetti, poi, osservando il Castello Caldoresco illuminato (XIV secolo), passiamo di fronte a Palazzo D'Avalos, sede della pinacoteca, e ci infiliamo in uno stretto sentiero che passa dietro alla chiesa di Santa Maria e conduce a un belvedere da togliere il fiato. Ci fermiamo a mangiare qualcosa in uno dei molti locali sulla passeggiata e poi a nanna.

secondo giorno

Il secondo giorno decidiamo di tornare di nuovo a Punta Aderci per rilassarci un po' in spiaggia. Al pomeriggio però, come al solito, siamo già stufi di starcene con le mani in mano, così prendiamo l'auto e ci mettiamo a girare per la zona circostante. Prima facciamo meta a Casalbordino, altro antico paese agricolo arroccato sulla sommità di una collina. Tra le sue vie si sta preparando la festa di Santo Stefano e decidiamo di tornarci la sera dopo, serata in cui si esibiranno artisti. Poi ci spostiamo a Pollutri, altro piccolo borgo sopraelevato, il più piccolo finora visitato. Qui facciamo un aperitivo a base di Trebbiano d'Abruzzo e formaggio locale. Fattasi l'ora di cena decidiamo di fermarci a Vasto, presso il quartiere San Lorenzo, alla locale sagra. Cena a base di arrosticini (fenomenali) e un dolce tipico che consiste in pasta lievitata fritta e ricoperta di zucchero (le scrippelle).

terzo giorno

Oggi è domenica e decidiamo, a causa anche del tempo che non è proprio dei migliori, di visitare una zona che ci eravamo ripromessi di vedere: quella aquilana di Sulmona. Partiamo dunque in direzione Pescara e quindi tagliamo per il Parco della Majella,verso la capitale del confetto. Arriviamo in tarda mattinata, lasciamo l'auto fuori dal centro e ci incamminiamo verso la piazza principale, Piazza Garibaldi, ove è ancora possibile imbattersi nell'acquedotto medievale. Percorriamo a piedi le vie del centro storico, piene zeppe di botteghe che vendono confetti, tante almeno quante sono le case tutt'ora produttrici dei tradizionali dolci. Acquistiamo in una di queste e veniamo a sapere dai proprietari che alla fine di luglio si tiene ancora oggi nella piazza Maggiore la famosa Giostra Cavalleresca (http://www.giostrasulmona.it/). Peccato non essere capitati il mese prossimo! Ripartiamo in direzione di Scanno, piccolo borgo medievale che fa parte da qualche tempo dei Borghi più belli d'Italia. Lungo la strada però ci imbattiamo in altri paesini - Bugnara e Anversa degli Abruzzi - che saranno anche di certo meno conosciuti ma lasciano davvero qualcosa a chi ha la pazienza di inerpicarsi per le loro strade, tutte in salita. Attraverso le Gole del Sagittario e l'artificiale Lago di San Domenico, giungiamo finalmente a Scanno, la "Perla d'Abruzzo". Anche questo centro, poco più grosso dei precedenti, presenta case addossate a formare una sorta di presepe ideale ed entrando nel centro storico a piedi ci sembra che da queste parti, anche a causa dell'asprezza del territorio e alla difficoltà negli spostamenti, il tempo si sia fermato. Sono quasi le due e la fame si fa sentire. Entriamo così, facendoci guidare dal nostro proverbiale sesto senso, nel Ristorante "La Porta" e ce ne innamoriamo subito

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Commenti
  1. Jacopo 6
    , 5/7/2013 22:31
    Quanto o

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