Motogiro in Abruzzo

MOTOGITA AL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO Tre uomini in moto Racconti di viaggio Eccoci qua, nuovamente assieme in giardino da Robi, l’estate è partita alla grande, le moto, parcheggiate sullo stradello ghiaiato, ci guardano sornione mentre sorseggiamo birra fresca e sgranocchiamo ...

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Tre uomini in moto Racconti di viaggio Eccoci qua, nuovamente assieme in giardino da Robi, l’estate è partita alla grande, le moto, parcheggiate sullo stradello ghiaiato, ci guardano sornione mentre sorseggiamo birra fresca e sgranocchiamo noccioline, seduti attorno ad un tavolino di cemento, all’ombra di un salice piangente.

Sono le 18 di un pomeriggio di fine giugno, argomento di conversazione il motogiro estivo di quest’anno.

La discussione si concentra sul quando, il lavoro, le ferie, impegni di famiglia, limando un pò qua ed un po’ là, riusciamo ad individuare il periodo che ci vede tutti disponibili allo scopo, dal 15 di luglio.

Destinazione: parco nazionale d’Abruzzo, punto d’arrivo da decidere in loco.

Sono le sei del mattino, il cielo ha ancora una coperta grigio-azzurrognola, il sole non è ancora completamente sveglio, io e Gilberto (Gegè) arriviamo assieme al punto di ritrovo, Robi è già lì, saluti ...Saluti...Saluti. Si parte! Usciamo da Ferrara, direzione Argenta>Ravenna>E45.

Sulla E45 c’è poco traffico, l’andatura è molto scorrevole, l’aria è frizzantina, in lontananza giochi di nuvole coprono e scoprono le cime della criniera appeninica.

Arriviamo alla vista del lago Trasimeno, sono le 12,30, un bel terrazzo panoramico a lato strada, con staccionata in legno, ci offre ospitalità.

Il sole è alto, c’è il vento che tiene limpido l’orizzonte e che arricchisce il cielo sul lago di fiocchi di nuvole che si rincorrono, si accoppiano e creano nuove forme.

Scattiamo alcune foto, una sigaretta, una grattatina in testa, pulizia visiera casco e di nuovo on the road.

Il traffico scorre, le nubi viaggiano, la compagnia è buona.

Direzione Terni, cascata delle Marmore.

Siamo a Terni, mi vengono in mente le “acciaierie”, ma non mi interessano! Cerchiamo indicazioni per la cascata, due incroci con semaforo e niente cartelli, un altro incrocio, sullo spigolo di una casa scalcinata, un cartello indica - Belvedere superiore - deduciamo ed imbocchiamo.

Dopo qualche centinaio di metri la strada diventa uno stradello che si arrampica tortuoso fra piccoli agglomerati di casette rurali e zone boschive.

Si arriva in una comoda area di parcheggio attrezzata con area ristoro, il tutto ricavato da una radura di bosco e ben inserito nel contesto del verde.

C’è poca gente e possiamo scegliere un buon posto per fermarci nei pressi di un tavolone con panche in legno ad uso pic-nic.

Enel che regola il flusso delle acque dal lago di Piediluco, apre le chiuse che alimentano la cascata alle ore 16.

Manca poco più di un’ora, decidiamo di apparecchiare e dare fondo alle riserve di cambusa.

Una tovaglia rossa decorata a fiorellini bianchi, esce dalla borsa di Gegè, assieme a tre cartoncini da ¼ di Tavernello rosso, bicchieri e posate di plastica.

Dalle altre borse esce un 20 cm. Di salame da taglio, un coltello tattico, due coppie di pane, un meloncino.

Qualcuno che passa ci guarda e sorride, un ragazzo ed una ragazza, vestiti da motociclisti si soffermano per chiederci la direzione del posto di ristoro, li invitiamo ad assaggiare il nostro salame. Se si accontentano!! Si! No! Dai! Accettano. Successone!!! Sono di Pesaro e sono di ritorno da Roma.

La conversazione si rallegra, si scambiano indirizzi e numeri di telefono.

Il tempo chiacchierando vola, sono quasi le 16, sparecchiamo ed accettiamo di andare a prendere un caffè offerto dai nuovi amici, presso il posto di ristoro.

L’urlo lacerante di una sirena ci avvisa che le chiuse si stanno aprendo, ci avviamo per il sentiero che porta al Belvedere

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Commenti
  1. VeloZZ
    , 16/1/2011 10:02
    Complimenti. Ho letto tutto e difficilmente una narrazione è così sentita e dettagliata. Ho venduto la moto qualche anno fa ma già solo a leggere quelle righe mi viene voglia di ricomprarla. Bravi! :-)
  2. VeloZZ
    , 16/1/2011 09:59
    Ho appena scaricato l'app dall'iPhone

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