Thermae Abano Montegrotto: il piacere del relax “made in Veneto”

Nel cuore del Parco Naturale dei Colli Euganei le storiche acque consacrate al dio Aponus incontrano servizi moderni e un’accoglienza tradizionalmente eccellente.

 

La storia delle Terme di Abano e Montegrotto nel Parco Naturale dei Colli Euganei è così lunga che non basterebbe un libro per raccontarla. Sappiamo che già in epoca romana questo angolo paradisiaco del Veneto, oggi riconosciuto come la più grande stazione termale di fanghi per balneoterapia d’Europa, era oggetto di particolare devozione negli Euganei, la popolazione locale. Addirittura alle acque termali, delle quali scopriremo a breve le caratteristiche, si affiancava il culto di Aponus, la divinità pagana dell’acqua termale.

Il valore delle acque di Abano e Montegrotto

Dai Monti Lessini ai Colli Euganei, lungo un percorso prevalentemente sotterraneo che corre per circa 80 chilometri. È questo lo scorrere decennale delle acque che sgorgano negli ambienti termali di Abano e Montegrotto Terme, dove sono naturalmente riscaldati fino a 80 °C (più scendono in profondità, infatti, e più le acque acquistano temperature ragguardevoli).

Il contatto con le viscere della Terra porta l’acqua di sorgente a divenire, secondo la classificazione scientifica, ipertermale e salso-bromo-iodica. In parole povere, così ricca di sali disciolti da essere efficacemente impiegata in trattamenti di balneoterapia, idrokinesiterapia, inalazioni e bagni di fango.

L’acqua ha – come è facile immaginare – un altissimo residuo fisso (fino a 6 grammi/litro) con una netta presenza di sodio, cloruro e bromuro. In questo senso le prescrizioni medico-sanitarie e le linee guida del Centro Studi Termali Veneto Pietro d’Abano ammettono i benefici di queste sorgenti e dei materiali derivanti per varie patologie respiratorie (bronchite, asma, sinusite), per la sordità rinogena e per numerose patologie reumatiche (tra le quali osteoartrosi, cervico e lomboartrosi, ernie, cervicalgie e reumatismi).

Per ciascuno di questi problemi di salute sono possibili più trattamenti: i più indicati, convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, sono le inalazioni, gli aerosol, le insufflazioni e la fangobalneoterapia.

Il turismo del benessere

Non solo per motivi di salute: si può scegliere di visitare le Terme di Abano e Montegrotto anche per concedersi un meritato relax, anche nel periodo delle ferie estive. Qui infatti le Terme Euganee garantiscono un’accoglienza di altissimo livello con hotel dotati di stabilimenti termali interni e strutture modernissime, tra solarium, Spa, piscine (indoor e outdoor con vista sui Colli Euganei). Nel cuore di una delle terre più belle del Veneto, celebre soprattutto per gli scenari naturali e l’ampio panorama enogastronomico, ci si può concedere una vacanza a tutto tondo.

Sin dal Medioevo questo territorio è stato scelto dai grandi protagonisti della letteratura come buen retiro: da Petrarca a Shelley, da Foscolo a Byron l’esempio dei letterati si rivive passeggiando lungo i 19mila ettari del Parco Regionale dei Colli Euganei, dove si alternano piccoli borghi immersi nel verde, monumenti e ville signorili. Imperdibile lo scenario delle Mura carraresi di Este o del Castello Cini di Monselice, mentre tutt’intorno il proliferare armonico delle Ville Palladiane suggerisce una felice convivenza tra natura e opera geniale dell’uomo.

Numerosi anche i luoghi della fede, alcuni dei quali risalenti fino al XII secolo. Non solo le terre padovane, consacrate al culto di Sant’Antonio, ma anche eremi e monasteri che compaiono quasi per caso tra vigneti e collinette, come l’Abbazia di Praglia o i reperti del Monastero degli Olivetani sul Monte Venda.

I sapori delle Terre termali

Da sempre i Colli Euganei e le zone di Abano e Montegrotto Terme sono associate anche alla pregevole attenzione all’enogastronomia. In particolare meritano un assaggio l’olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei DOP, le ciliegie e le fragole di Galzignano Terme e il prosciutto crudo dolce di Montagnana.

Tra i piatti tipici i Bigoli di Monterosso, il Torresano di Torreglia e risi e bisi, la minestra con riso e piselli che è un simbolo della cucina veneta molto apprezzato oltre i confini regionali. Il tutto, ovviamente, bagnato dai Colli Euganei DOC e DOCG, vini da scoprire non solo nel calice ma percorrendo la Strada del vino dei Colli Euganei e i suoi itinerari tematici tra i più belli della regione.

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