Se ami i pasticciotti, non vedrai l’ora di scoprire la città del biscotto alle porte del Salento

A Ceglie Messapica manca solo il mare – distante comunque solo pochi chilometri – per essere una sorta di compendio di tutte le grandi bellezze della Puglia (qui tutte le info sui tour turistici in regione). Siamo in provincia di Brindisi e nella zona della Puglia considerata come l’Alto Salento. Si tratta di una cittadina visti gli oltre 18mila abitanti, posta su un’altura a 300 metri di altitudine. Una posizione che in passato è stata fondamentale per il controllo della zona, tanto che non mancano castelli e fortificazioni a testimoniare un passato fatto di battaglie e assedi.
Oggi però tra case e vicoli dove domina il bianco, qui un visitatore può trovare arte, storia, cultura, campagna ed eccellenze enogastronomiche. Un mix perfetto per chi vuole scoprire la vera anima dell’entroterra di questa magnifica regione. Andiamo allora alla scoperta di Ceglie Messapica, uno dei borghi più belli della Puglia dove non mancano di certo le cose da fare, da vedere e da assaporare.
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Tra castelli, trulli e masserie
Il Castello Ducale di Ceglie Messapica è la parte storicamente più vissuta ed è uno dei simboli più grandi della città. Nasce tra il 1070 e il 1100 nel periodo normanno come una torre di avvistamento e difesa, parte di un sistema fortificato molto essenziale per proteggere Ceglie, che all’epoca era un grosso centro strategico dell’entroterra pugliese. Nel periodo normanno d’altronde la Puglia era frammentata, soggetta a incursioni di Saraceni e Bizantini. Ceglie Messapica così assomiglia a un collo di bottiglia sul mare a protezione degli altri borghi interni. Il fatto che c’erano già le mura messapiche (di molti secoli prima dell’epoca normanna) dava a Ceglie Messapica un’infrastruttura di base che si poteva adattare velocemente, cosa apprezzata dai Normanni, esperti nel fare e usare fortificazioni.
Comunque, il Castello Ducale è una struttura originaria molto austera e con mura belle spesse: nel XVI secolo viene trasformato pesantemente dai Sanseverino che lo amplia e lo adatta a residenza nobiliare con tanto di elementi rinascimentali. Tra le aggiunte spicca la torre cilindrica che affianca il mastio normanno quadrangolare, alto 35 metri. Si creano anche cortili interni e finestre decorate, portando il castello da fortezza a luogo di rappresentanza; col declino della nobiltà la funzione si dà alla macchia e il castello va in abbandono. Il recupero comincia nel XX secolo, riportandolo in auge: dentro il Castello Ducale c’è la Biblioteca Comunale e la Pinacoteca Civica Emilio Notte dedicata all’arte moderna e contemporanea.
La campagna
La campagna attorno a Ceglie Messapica è punteggiata da un sacco di masserie, che se non le conosci sono fattorie fortificate che sono l’essenza della tradizione rurale della Puglia. Sono state costruite tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, centro dell’agricoltura e della zootecnia, fatte per essere effettivamente autosufficienti e difensive con mura, torri di avvistamento e cortili.
Molte di queste masserie sono state restaurate e trasformate in agriturismi o residenze, una più bella dell’altra, come la Masseria Camarda che sta a pochi km dal centro di Ceglie, o allo stesso modo la Masseria Beneficio immersa negli uliveti. Uliveti secolari, trulli, muretti a secco: questo è il paesaggio che ti aspetta nella campagna di Ceglie, con un panorama stupendo. I trulli si raccontano da soli, dopotutto.
Il biscotto di Ceglie Messapica
Biscotto di Ceglie Messapica
Città del biscotto. Ceglie Messapica la si conosce così per il legame indissolubile col biscotto cegliese, una delle tante eccellenze enogastronomiche di questa regione. Le origini sono quelle della cultura contadina, con il biscotto che si faceva in occasioni speciali – matrimoni e feste – come un bel gesto di ospitalità e buon augurio. La ricetta del biscotto cegliese – che si tramanda – riflette in essenza la semplicità della roba buona. Mandorle di zona, miele e marmellata di ciliegie (o uva), più scorza di limone e rosolio di agrumi, un liquore fatto di petali di rosa e altri aromi. L’impasto lo si modella in cilindri o cubetti, farcito e poi cotto al forno: l’esterno è molto croccante e l’interno morbidissimo, una vera delizia!
Cosa vedere a Ceglie Messapica
Arrivati a questo punto non resta che dare uno sguardo a cosa vedere a Ceglie Messapica. Iniziamo dal centro storico: un dedalo di vicoli bianchi, scalinate e piazzette che si aprono all’improvviso con chiese e scorci che non ti aspetti. Le case imbiancate a calce con le porte colorate e i fiori sui balconi danno a Ceglie un’atmosfera molto di casa. Ne abbiamo parlato prima, ma la prima cosa da vedere a Ceglie Messapica è il Castello Ducale che domina il tutto con la sua architettura.
Tornati in centro, ecco che c’è la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, chiamata meglio come Collegiata. Nata nel 1521, sorge sull’antica acropoli della città tra la Chiesa del Sacro Cuore e Piazza Plebiscito. Rimanendo in tema, c’è da vedere anche la Chiesa di San Gioacchino, con l’enorme cupola che sembra il Pantheon di Roma. Dentro ha le pareti dipinte di calce bianca, luminosissime, dedicate a San Gioacchino, padre della Vergine Maria.
Non lontano dal centro poi ci sono le Grotte di Montevicoli, per darti un’esperienza completamente diversa e portarti in un mondo sotterraneo di meraviglie naturali. Si tratta di un fenomeno carsico, con le grotte che sono state scoperte nei primi anni ’60 durante alcuni lavori. Infine c’è la meravigliosa campagna cegliese che si apre in tutto il suo splendore. Trulli, masserie e ulivi: l’essenza di un’intera regione te la ritrovi in uno dei tanti agriturismi sorti dalle masserie. Buon divertimento, e buon appetito.

