Solo gli asini possono arrivarci: in fondo al canyon c’è il paese più sperduto al mondo

Una destinazione unica al mondo che conserva, ancora oggi, la sua identità e la sua magia. Un viaggio che racchiude un’esperienza autentica, unica, in uno dei luoghi più remoti degli Stati Uniti d’America. L’Arizona a far da sfondo a un piccolo villaggio, custodito oltre il canyon, tra colori e sfumature che lasciano senza fiato. È la storia di Supai, il micromondo americano che può essere raggiunto solo a piedi.
Indice dei contenuti
La meravigliosa storia di Supai
Gli appassionati di Stati Uniti d’America avranno già sentito parlare di questa destinazione così particolare. Uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita, tra i più remoti del paese, che conta le sue difficoltà ma che vanta anche meraviglie assolutamente da scoprire. Stiamo parlando di Supai, il villaggio dell’Arizona che conta circa 200 abitanti custodito in un angolo nascosto del paese.
Supai nasce all’interno del Grand Canyon, in Arizona, sul fondo della vallata più iconica degli Stati Uniti d’America. Il Dipartimento dell’Agricoltura americano ha definito Supai come la comunità più remota della terraferma del paese: distante 13 chilometri dalla strada più vicina, può essere raggiunta solo in elicottero o a piedi. Ma l’alternativa più gettonata, in realtà, è l’asino.
Un approfondimento della Smithsonian Institution descrive la quotidianità degli Havasupai, la tribù di nativi americani che ha dato vita al villaggio di Supai, una delle località più remote degli Stati Uniti d’America. Siamo nel Grand Canyon, sì, ma fuori dalla giurisdizione dei Parchi Nazionali. Protagonisti delle ‘strade’ di questa fetta di Arizona sono gli animali da soma: grazie a loro, Supai riceve ogni giorno oltre alla posta anche i generi di prima necessità, dal cibo ai medicinali. Passando anche per i piccoli elettrodomestici: un percorso di tre ore in discesa e di cinque ore invece in salita, affrontato tutti i giorni. Un viaggio ai confini della terra.
Avventura in Arizona
L’Arizona rappresenta, da sempre, una delle destinazioni più affascinanti degli Stati Uniti d’America. Una zona che si allontana dalle grandi città, dai neon abbaglianti delle strade e dalle paillettes della vita mondana per raccontare l’altra anima dell’America, più arida, dedicata agli amanti dell’avventura e dei territori inesplorati.
Viaggiare in Arizona vuol dire cimentarsi in un percorso da trekking al Lower Antelope Canyon, uno dei monumenti naturali più famosi al mondo in territorio navajo. Le mura di pietra arenaria disegnate dall’erosione di acqua e vento ricreano uno scenario meraviglioso da ammirare e fotografare: il consiglio è quello di partire con in tasca una Insta360, compagna di viaggio perfetta per avventure come questa.
Altra avventura da non perdere è quella della Monument Valley, da ammirare magari all’alba o al tramonto per un gioco di luci che lascia senza parole. Un tour tra le formazioni rocciose più belle di questa fetta di Arizona, tra archi naturali e paesaggi che conquistano sin dal primo sguardo. Un mondo, quello americano, che vanta più anime custodite tra stati e città iconiche: accade lo stesso in Arizona dove è soprattutto Supai a incarnare l’essenza di questo stato, così duro eppure così romantico.

