Cina, la Venezia dell’Oriente è l’antica città costruita sulle palafitte bagnate dal fiume

Alessandro Cipolla, 30 Ott 2026
Fenghuang

Fenghuang è uno degli esempi più eclatanti di come la Cina – dal punto di vista turistico – sia un paese assolutamente sottovalutato. Quando in tema di viaggi si pensa all’Oriente infatti subito il pensiero corre al Giappone, oppure alle isole indonesiane. Invece anche la Cina ha molto da offrire tra una cultura millenaria e bellezze naturali, paesaggistiche e anche architettoniche. In questo scenario Fenghuang rappresenta un’autentica perla, un luogo che per certi versi ricorda Venezia oppure Amsterdam, ma che al giorno d’oggi invece rappresenta una sorta di simbolo di come anche qui tradizione e innovazione possano convivere in un simposio assai affascinante.
Oggi così siamo tra le montagne dello Hunan, lontani dalle rotte turistiche più battute. Fenghuang è l’Antica Città della Fenice che sembra incarnare perfettamente lo spirito più profondo dell’antica Cina. Sulle placide acque del fiume Tuojiang infatti troviamo un villaggio con case di legno su palafitte che si specchiano sulla sua superficie, in un’atmosfera così magica che è difficile da descrivere. Fenghuang è la chiave per accedere ad un passato che ancora vive nel presente e porta nel nome l’essenza della sua storia: rinascita, resilienza e assoluta bellezza. Ecco allora la storia e tutto quello che c’è da sapere su questa città così unica nel suo genere.

La città che vive tra acqua e cielo

Cina, la Venezia dell’Oriente è l’antica città costruita sulle palafitte bagnate dal fiumeFenghuang

Le Diaojiaolou, le tipiche case in legno costruite su palafitte si snodano lungo le rive del fiume Tuojiang, ed è impossibile non subire l’enorme fascino di questi veri e propri capolavori di ingegneria tradizionale che sembrano quasi fluttuare sull’acqua e si basano su grandi colonne che si immergono nel fiume. Il momento più atteso e suggestivo è il calare della sera, quando le luci si accendono e si riflettono brillando sulla superficie dell’acqua e tutta la città diventa un concerto di luci e bagliori in un’atmosfera quasi onirica e irreale. Il fiume si infiamma di luce dorata e le Diaojiaolou sembrano danzare sulle acque.
La sua bellezza è talmente magnetica che la leggenda narra di due bellissime fenici che, incantate dalla perfezione del luogo, decidono di rimanere qui per sempre. È da qui che nasce  Fenghuang, l’Antica Città della Fenice, dove storie e leggende si respirano in ogni angolo: nelle donne che lavano i panni sulle rive del  fiume Tuojiang, nelle botteghe artigianali ricolme di dolci di sesamo e nei pescatori che calano le proprie reti. Al centro di Fenghuang troviamo il Ponte dell’Arcobaleno, capolavoro ingegneristico della dinastia Ming che unisce, come le due fenici, le due anime della città: la più antica, con tradizioni che rimangono immutate nei secoli, e quella più moderna che cerca di aprirsi al mondo con la caratteristica accoglienza discreta di questa comunità.

La storia millenaria di Fenghuang si respira ancora oggi 

Cina, la Venezia dell’Oriente è l’antica città costruita sulle palafitte bagnate dal fiumeFenghuang sul fiume

Le origini di Fenghuang sono ricondotte al Periodo delle Primavere e degli Autunni (770-476 a.C.), ma è nel 1704, sotto il regno dell’imperatore Kangxi della dinastia Qing, che la città si sviluppa e si trasforma in quella che conosciamo oggi. Fenghuang nasce inizialmente come avamposto militare, creato con l’intento di pacificare le minoranze locali, ma ben presto diventa un vivacissimo centro culturale e commerciale. Questo passato remoto della città è ancora visibile nelle mura antiche che circondano la città, interrotte da torri di guardia e porte monumentali.
Tra i tantissimi tesori culturali, spiccano senza dubbio il Castello Huang Si Qiao, antica fortezza della dinastia Tang e la residenza di Shen Congwen, scrittore di Fenghuang nato nel 1902 che rappresenta fedelmente nelle sue opere la cultura rurale cinese, esaltandone la bellezza e la complessità. Il variegato tessuto culturale di Fenghuang è arricchito dalle minoranze etniche Miao e Tujia la cui presenza è ancora oggi ben visibile nella città, con costumi variopinti, canti popolari e riti ancestrali, testimoni di una cultura antichissima che ha la capacità di perdurare nel tempo. I visitatori più fortunati hanno l’occasione di partecipare a un falò tradizionale lungo il fiume, con danze e canti popolari che rivelano il cuore autentico di questa comunità.

Le due anime di Fenghuang: un ponte tra passato e modernità

Cina, la Venezia dell’Oriente è l’antica città costruita sulle palafitte bagnate dal fiumeFenghuang notturna

Nonostante la sua ricchissima storia e il suo fascino antico siano in assoluto tra i punti forti e più caratteristici di Fenghuang, non si può dire che questa città non sappia vivere e guardare alla modernità: dalle botteghe ricche di pietre semipreziose come il cinabro, agli abitanti che offrono ai visitatori gite in barca sul fiume, testimoniano una città vibrante di vita. In particolare, una gita su un’imbarcazione tipica locale può essere davvero l’occasione per vedere Fenghuang da un’altra prospettiva, in un viaggio tra le antiche palafitte e i ponti che collegano le due sponde.
A Fenghuang un altro aspetto interessante da approfondire è la sua antica tradizione gastronomica: la cucina locale si caratterizza per una sinfonia praticamente perfetta di sapori intensi, accomunati dall’uso del peperoncino. Il piatto tipico locale diventato ormai iconico è il sanguinaccio con carne d’anatra e riso glutinoso o spaghetti di soia, insieme al maiale affumicato e alla zuppa acida dell’etnia Miao. Praticamente in ogni bottega sul fiume possiamo inoltre trovare deliziosi dolci al sesamo e caramelle allo zenzero, a cui sarà praticamente impossibile resistere.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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