Il comune più “lungo” d’Italia si trova in Abruzzo: 30 lettere e 5 parole, ci vuole fiato anche solo a pronunciarlo

Giuseppe Coppola, 19 Ott 2026
San Valentino in Abruzzo Citeriore

Una realtà conosciuta spesso solo per le ‘dimensioni’ del suo nome ma che, in realtà, custodisce numerosi particolari da non perdere. Vale la pena visitarlo sia per poter raccontare di un posto dal nome che vale un record sia soprattutto per immergersi nella sua storia, scavando a fondo tra le origini di una terra meravigliosa. La destinazione ideale del nostro viaggio diventa così San Valentino in Abruzzo Citeriore, il comune con il nome più lungo d’Italia.

In viaggio verso San Valentino in Abruzzo Citeriore

San Valentino in Abruzzo Citeriore è conosciuto come il comune con il nome più lungo d’Italia. Ci troviamo in Abruzzo, precisamente in provincia di Pescara: un piccolo borgo da meno di 2 mila abitanti che nasce in collina, tra i 200 e i 650 metri, compreso tra il fiume Pescara e l’Orta. A colpire è soprattutto il paesaggio che si apre da questa terrazza storica del comprensorio della Maiella e che regala, dall’alto, una vista stupenda sulla valle circostante.

Ciò che colpisce di questo borgo, a primo impatto, è soprattutto il nome. San Valentino, prima denominazione del centro abitato, compare tra i documenti ufficiali già nel 1040: solo ottocento anni dopo, nel 1863, dopo la proclamazione del Regno d’Italia, è stato ufficialmente riconosciuto come San Valentino in Abruzzo Citeriore. Un particolare che, nel tempo, ha anche creato diversi problemi dal punto di vista soprattutto logistico, legato ai servizi postali. Ma per tutti è diventato in particolare il comune con il nome più lungo d’Italia.

Tra storia e tesori

La storia di San Valentino in Abruzzo Citeriore vanta alcuni particolari davvero interessanti. Sia legati alla nascita del nome – inizialmente conosciuto come Castrum de Petra, poi trasformato dopo la traslazione dei resti dei Santi Valentino di Terracina e Damiano in quello che conosciamo oggi – sia soprattutto per le perle che impreziosiscono questo borgo abruzzese.

La grotta dei Callarelli, riconosciuta come geosito UNESCO, ospita delle pitture rupestri risalenti alla preistoria, fondamentali per ricostruire le radici del borgo. Ciò che incarna oggi l’anima di San Valentino in Abruzzo Citeriore è soprattutto il Duomo, uno dei simboli di questo paesino abruzzese, realizzato nel XII secolo per accogliere i martiri Valentino e Damiano e impreziosito dalla doppia torre campanaria. 

Il Castello-palazzo Farnese è considerato come uno dei monumenti da non perdere di San Valentino in Abruzzo Citeriore. Si trova nella parte alta del paese ed è stato fondato dai Normanni nell’XI secolo: nel corso delle epoche ha subito numerosi lavori di restauro, testimonianze importanti degli stili che hanno visto protagonista la zona tra gli Orsini, gli Acquaviva e Margherita d’Austria, nel 1583. Ma meritano uno sguardo approfondito anche il museo dei Fossili e delle Ambre – anch’esso riconosciuto dall’UNESCO come geo-museo – così come le fontane, le chiese e i palazzi gentilizi del borgo che racchiudono tutto il bello di San Valentino in Abruzzo Citeriore, una piccola perla dell’Abruzzo che merita assolutamente di essere visitata. Al di là del nome, il più lungo d’Italia.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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