Porto in autunno: tour in tuk tuk ecologici e battelli elettrici per scoprire la città e la regione vinicola del Douro

La seconda città del Portogallo è una meta perfetta per un city break d’autunno, con gita fuori porta nella Valle del Douro tra vigneti e paesaggi patrimonio UNESCO, incantevoli in questa stagione. Un weekend eco-friendly all’insegna di cultura, degustazioni in cantina e tappe di gusto spostandosi a bordo di mezzi ad emissioni zero
Elena Bittante, 13 Ott 2026
Porto in autunno: tour in tuk tuk ecologici e battelli elettrici per scoprire la città e la regione vinicola del Douro
 

Porto è una delle città più affascinanti d’Europa: romantica e malinconica, colorata e decadente, dalla brezza atlantica e dall’atmosfera mediterranea, seppur distante dal mare nostrum. Situata a nord del Portogallo, affaccia sul fiume Douro, un susseguirsi di scorci pittoreschi che rivelano un’anima popolare e mercantile. Il connubio tra i muri scrostati dei palazzi variopinti e le incantevoli facciate tappezzate di azulejos, le piastrelle in ceramica nei toni del bianco e dell’azzurro che rappresentano la storia e le tradizioni locali per immagini, la rende audace, mai stereotipata e bellissima. Così i mercati rionali e le osterie dialogano con luoghi dell’arte e culturali, dalle librerie raffinate, come la “Livraria Lello & Irmão”, spettacolare scrigno del sapere in stile neogotico e liberty, al Museo Serralves e la Casa da Música, ritrovo dell’intellighenzia cittadina. 

Orgogliosa del suo passato, Porto ricoprì un ruolo importante durante le spedizioni portoghesi del XV secolo, e fu una protagonista nel commercio del Porto dal XVIII secolo, l’omonimo e tipico vino della Valle del Douro. Questa  ambrosia dolce e liquorosa è una delle identità locali che invitano a scoprire la città anche attraverso i sensi, esplorando le sue cantine, per poi perdersi in preda ad una moderata ebbrezza tra i vicoli e le case colorate, a caccia di gemme nascoste e simboli imperdibili come il Sé, l’imponente cattedrale del XII secolo, la Torre dos Clérigos, e l’iconico ponte in ferro Dom Luis I, progettato da Téophile Seyrig, allievo di Gustave Eiffel. 

Un’ottima esperienza è concedersi una degustazione e poi visitare la città senza stress è quella di partecipare ad un Tuk Tuk Tour,  a bordo di un tuk-tuk 100% elettrico. Un’opzione bellissima per esplorare e ottimizzare i tempi, senza contare che si tratta di una soluzione ecologica con emissioni zero, silenziosa e confortevole. Questa settimana la rubrica Altro Viaggiare vi porta a scoprire il piacere di una fuga d’autunno dolcissima e rilassata, tra brindisi e i mille colori dell’autunno. 

Cosa non perdere a Porto per un city break d’autunno: il quartiere della Ribeira

Porto in autunno: tour in tuk tuk ecologici e battelli elettrici per scoprire la città e la regione vinicola del Douro 

Casa do Infante e Stazione São Bento

Per un breve city break d’autunno, c’è un quartiere nel cuore di Porto davvero imperdibile: la Ribeira, patrimonio UNESCO dal 1996, chiamato anche il “quartiere sul fiume”. Una realtà davvero unica, storica e pittoresca, dove scorci di vita autentica si alternano a vere e proprie icone. Ed è così che passeggiando lungo le viette caratteristiche, dove sventolano fronde di bucato appeso ai piani alti, profumate cornici di quotidianità, si svelano piazze assolate e belvedere su un mare di tetti color ocra, chiese ed edifici come pietre miliari, come la Casa do Infante, residenza del principe Enrico il Navigatore. Anche la stazione ferroviaria principale è un’opera d’arte: si chiama São Bento e il suo grande atrio assomiglia ad un atelier, tappezzato da grandi pannelli di azulejos degli anni ’30 che illustrano battaglie storiche e scene di vita quotidiana, straordinaria creazione corale di Jorge Colaço che conta più di 20.000 piastrelle bianche e azzurre.

Il Sé

Porto in autunno: tour in tuk tuk ecologici e battelli elettrici per scoprire la città e la regione vinicola del Douro 

Altra tappa imperdibile è il Sé, l’imponente cattedrale del XII secolo, uno dei simboli di Porto. La grande chiesa affaccia sul Terreiro da Sé, luminoso piazzale dal quale si ammira una splendida visuale su tutto il quartiere della Ribeira, sul Douro e spazia sino alla cittadina di Vila Nova de Gaia, appollaiata sull’altra sponda del fiume. Da questo belvedere si scorge anche l’iconica Torre dos Clérigos dell’omonima chiesa, punto di riferimento della centralissima zona di Vitória, elegante struttura di epoca barocca concepita da Nicola Nasoni, architetto di origine italiana. 

Ma torniamo alla Cattedrale che troneggia l’ampio piazzale: la maestosa struttura spicca per il granito grigio, per la facciata lineare caratterizzata da un grande rosone centrale e per le due torri gemelle con cupole ai lati, un’estetica rigorosa che contrasta con l’opulenza barocca degli interni, risalenti al XVIII secolo. L’angolo più stupefacente del Sé è il bellissimo chiostro ornato da arcate gotiche, ricami in pietra che sembrano incorniciare le pareti che si fanno “tela” di una vera e propria opera d’arte, un racconto per immagini interamente realizzato in preziose azulejos bianco e azzurre che rappresentano il Cantico dei Cantici di Salomone e la Vita della Vergine. 

Igreja de São Francisco

Un mirabile fiorire barocco si ritrova anche nella famosa Igreja de São Francisco, sempre nel pittoresco quartiere della Ribeira a Porto, in Rua do Infante D. Henrique. Gli interni della chiesa sono interamente decorati con intarsi in legno dorato secondo una particolare tecnica chiamata “talha dourada”. Lo sguardo si posa sul dolce sorriso dei cherubini scolpiti magistralmente, per poi perdersi in una marea di dettagli di personaggi, animali, grappoli d’uva e innumerevoli fronzoli, un mare magnum ligneo, così sfarzoso che per un lungo periodo venne considerato eccessivo dai membri del clero, tanto da sospendere le funzioni religiose poiché ritenute in antitesi con la sobrietà dell’ordine francescano a cui la chiesa appartiene. Questo dilemma ecclesiastico venne risolto e oggi è possibile partecipare alle funzioni in questo spettacolare luogo del credo.   

Ponte Dom Luis I e le mini crociere sul Douro

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Per i locals, il vero cuore della Ribeira si scopre sul lungofiume Cais da Ribeira, l’immersiva passeggiata lungo il Douro dove affacciano innumerevoli locali, ristoranti, caffè e negozi di artigianato. Camminando si arriva al cospetto di un altro simbolo della città, il ponte in ferro Dom Luis I, progettato nel 1881 da Téophile Seyrig, allievo di Gustave Eiffel. Lo stile del maestro è facilmente intuibile: la forma leggiadra dell’arcata centrale rimanda all’iconica torre francese, elemento stilistico e strutturale del ponte che collega Porto alla cittadina gemella Vila Nova de Gaia, tappa immancabile dove poter visitare numerose cantine e degustare dell’ottimo Porto. Il Dom Luis I è un’opera ingegneristica scenografica, soprattutto se ammirata dal basso o a bordo di un barcos rabelos, la tipica imbarcazione che transita lungo il fiume, un tempo adibite al trasporto delle botti di porto, oggi utilizzate per il tour “Crociere dei sei ponti”. 

Navigare il fiume Douro è un’opportunità per godere anche di una gita fuori porta che raggiunge la Valle del Douro, incantevole in questo periodo dell’anno quando le colline coperte di vigneti si tingono di dorato e rosso regalando panorami mozzafiato. Una proposta bellissima per ammirare i caratteristici paesaggi da un’altra prospettiva ma anche concedersi un tour con degustazione a bordo di un battello a propulsione elettrica, una minicrociera con mezzi green che navigano silenziosi mentre una guida condivide le informazioni più importanti e curiose su questo belvedere patrimonio dell’Umanità.  

Porto in autunno: tour in tuk tuk ecologici e battelli elettrici per scoprire la città e la regione vinicola del Douro 

Vino e gastronomia: il Mercado do Bolhão nel quartiere della Baixa e le cantine di Vila Nova de Gaia

Porto in autunno: tour in tuk tuk ecologici e battelli elettrici per scoprire la città e la regione vinicola del Douro 

Porto è anche la sua cucina e il Mercado do Bolhão nel quartiere della Baixa, precisamente in Rua Formosa, è una tappa imperdibile nonché foriera di un viaggio nel gusto, perfetta per scoprire le specialità locali e concedersi la triade degli spuntini come tradizione comanda: la trippa, il baccalà, cucinato in 100 modi diversi, e la francesinha, il toast inventato negli anni ’60 e oggi il piatto veloce per eccellenza, perfetto per i primi freddi. 

Un city break d’autunno non sarebbe tale senza una visita con degustazione in qualche cantina affacciata sul placido scorrere del Douro, un tuffo nella storia e nelle tradizioni ma allo stesso tempo un percorso esperienziale, da scoprire a ritmo lento. Questa stagione è il momento perfetto per scoprire le famose cantine del Porto, poiché coincide con la vendemmia. Vila Nova de Gaia è una destinazione privilegiata per la migliore produzione di tutto il Portogallo di questo particolare vino.



Elena Bittante
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