2700 metri di rocce e ghiaccio: il confine tra Italia e Francia passa per una incredibile strada di montagna

La strada che dall’Italia ci accompagna verso la Francia, immersa tra panorami di montagna oltre i 2700 metri di quota, rappresenta il classico paesaggio da film che trova gloria al cinema, tra gli scenari da copertina. Ma che, in realtà, vanta un percorso mozzafiato – a volte anche estremamente pericoloso – e per certi versi iconico, anche nel mondo dello sport. Parliamo del fantastico valico del Colle dell’Agnello, una delle località più amate tra gli appassionati di montagna
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La magia e il fascino del Colle dell’Agnello
Teatro di questo scenario da sogno sono le Alpi Cozie. Siamo a sud-ovest del Monviso, per gli amanti dei dettagli relativi alle cime precisamente tra il Pan di Zucchero e la Punta dell’Alp: nasce esattamente qui il Colle dell’Agnello, il valico alpino che collega l’Italia alla Francia. Il passaggio, da Pontechianale in Piemonte a Molines-en-Queyras, nel dipartimento delle Alte Alpi, è considerato come il secondo più alto in Italia, preceduto dal Passo dello Stelvio. E il terzo invece in Europa, alle spalle del Colle dell’Iseran, nelle Alpi francesi.
Un passaggio per certi versi estremo, tanto da essere chiuso in caso di abbondanti nevicate che ne impediscono l’attraversamento – l’ultima chiusura solo pochi giorni fa, ma solo per qualche ora – ma che è passato alla storia anche per alcune sfide epiche su due ruote. Il Colle dell’Agnello rappresenta, infatti, uno dei tratti più duri ed entusiasmanti del ciclismo: sia il Giro d’Italia che il Tour de France scelgono questo scenario per ambientare le loro tappe più entusiasmanti con la corsa accompagnata da due ali di folla a bordo strada.
L’anima del valico e i tratti dedicati alle escursioni
C’è una storia molto interessante dietro la realizzazione del Colle dell’Agnello, quello che oggi viene considerato come uno dei passaggi di montagna più importanti d’Italia. La notizia della realizzazione di una prima mulattiera lungo il percorso che oggi ospita la strada arriva già dal XVII secolo. A utilizzarlo erano, all’epoca, principalmente i pastori per raggiungere i mercati locali e poter commerciare i propri prodotti. Ma il valico ha svolto un ruolo molto importante anche nel mettere in collegamento il Colle della Croce e il Colle della Maddalena, da punto di riferimento importantissimo per l’alta valle del Durance.
Nel corso della storia, il Colle dell’Agnello ha svolto diversi ruoli. Da strada utilizzata per il commercio a percorso che metteva in comunicazione più zone impervie tra i paesaggi alpini. Ha avuto anche funzioni militari, in particolare durante la guerra come passaggio transfrontaliero ‘agevole’. Ed è, oggi, uno dei passaggi più apprezzati d’Italia per i suoi sentieri. Meno per le sue pendenze: media del 10% negli ultimi chilometri con picchi che raggiungono il 16%.
Lungo 25 chilometri, il Colle dell’Agnello è gettonatissimo tra gli amanti del trekking e delle escursioni in montagna, soprattutto sui tratti alpini. L’Aiguillette, il Pan di Zucchero e il Roc della Niera sono solo alcune delle cime che circondano questo paesaggio e che rappresentano, per tanti appassionati, il punto di arrivo delle proprie avventure nella natura. Una destinazione unica al mondo che continua a far parlare di sé: Italia e Francia collegate da una strada a oltre 2700 metri di quota, dove la natura mostra la sua anima più selvaggia.

