Royal London: la guida non convenzionale per conoscere Londra attraverso i luoghi della Royal Family

Nel nuovo libro di Marina Minelli la capitale britannica è il palcoscenico di un viaggio fatto di storia, architettura e curiosità legate alla dinastia che regge sorti (e successi) d'Oltremanica
Stefano Maria Meconi, 14 Ott 2026
royal london

Quanti di noi hanno sognato di visitare Londra, e quanti altri hanno realizzato questo sogno almeno una volta? La capitale britannica, la megalopoli europea che rivaleggia dall’altro lato dell’Atlantico solo con New York, è molto più di una semplice città. Da Harry Potter a Mary Poppins, da James Bond a Bridget Jones, il mondo della cultura cinematografica, letteraria e artistica è pieno di riferimenti al cuore pulsante della cara, vecchia Inghilterra. Romana, anglosassone, cristiana prima e protestante poi, ma (quasi) sempre e inconfondibilmente monarchica, Londra non sarebbe ciò che è oggi senza la sua Royal Family, senza l’alternarsi di re e regine, principi e duchi, marchesi e contesse. Un’apparente contraddizione in tempi moderni, ma forse la vera forza di una nazione che fa della sua famiglia reale parte fondante della sua identità. Palazzi di rappresentanza, dimore storiche e parchi che sono anche fondamentali attrazioni turistiche in una città che da vedere ne ha davvero molto, e a cui la storica e giornalista Marina Minelli ha deciso di dedicare un libro da divorare pagina dopo pagina: Royal London – Itinerario tra i luoghi, le storie e i segreti della monarchia britannica. 

La Londra Reale raccontata in una (non) guida turistica 

Di Marina, appena l’ho incontrata, mi ha colpito subito l’allegra briosità della sua passione per “le cose reali”, quando per reali si intendono le teste coronate, britanniche e non solo. È una passione che qualcuno direbbe antimoderna, sorpassata, eppure c’è molto dietro. È il recupero e la valorizzazione dell’identità storica di una nazione, è la capacità di comprendere come le azioni di singole persone hanno trasformato l’identità e il futuro di un paese. È lo scavare, conoscere, indagare e scoprire quali e quanti momenti di oggi sono stati plasmati dalla cultura di ieri.

Proprio per questo Royal London, edito da Giunti, non è e non vuole essere una guida turistica tout court: è un viaggio che interseca storie, sono storie che intersecano persone e sono persone che, tra vizi e virtù, hanno saputo trasformare Londra da una piccola conurbazione sul fiume a città straordinariamente moderna, ma dal cuore millenario e insindacabilmente monarchico. Così, sfogliando le pagine di questo volume e lasciandosi guidare in passeggiate lunghe e brevi, si ripercorrono strade percorse da Edoardo VIII, Elisabetta I, Giorgio IV, dalla recordwoman Vittoria, passando per le brevissime pagine di Edoardo VIII fino ai 70, lunghissimi anni di Elisabetta II.

Una Londra di luoghi gargantueschi come Buckingham Palace, la sede di rappresentanza dove i giubilei di Elisabetta sono diventati poster affissi sulle pareti della storia. E di piccole perle nascoste, come le appena cinque stanze da letto di Clarence House, che Carlo III ha preferito alla pompa magna della residenza ufficiale dei sovrani, proprio per proseguire nel suo stile molto essenziale e nei progetti di valorizzazione dell’arte e della natura.

Natura che rivive nel racconto dei Royal Parks di Londra, aree pubbliche che lo Stato affida alla “gestione” dei sovrani e in cui la storia si racconta anche attraverso un verde sempre vario e rigoglioso: dal celebre Hyde Park ai Kensington Gardens, passando per St. James Park, Greenwhich Park e il Brompton Cemetery, in cui sono sepolti alcuni importanti protagonisti della vita sociale e politica del Regno Unito.

Una capitale e i suoi abitanti più celebri

La famiglia Spencer, antichi allevatori di bestiame che hanno risalito la scala sociale e da cui proveniva Diana, la Principessa del Galles. La famiglia Churchill, duchi di Marlborough, che con l’inossidabile Winston governò le sorti del Regno Unito durante la Seconda guerra mondiale. E poi loro, i Windsor, che furono Mountbatten, Sassonia-Coburgo, e poi gli Stuart, e continuando lungo la linea del tempo fino a Guglielmo il Conquistatore. 
I monumenti reali di Londra raccontano, ancor prima degli stili, la vita di personaggi universalmente noti (e non) che hanno iscritto il loro nome in musei, collezioni d’arte, pagine di gossip e letteratura. Del resto, le Royal Collection sono piene di opere di Raffaello, i parchi di Londra hanno ispirato Handel per la sua Water Music e le facciate di John Nash hanno ridefinito i concetti del neoclassico. 

Royal London non nasce come guida di viaggio, ma come una passeggiata in compagnia in un mondo che è così ricco da trasferire le sue diramazioni in mille direzioni diverse: parla di persone, che hanno dato vita a luoghi, che ospitano consuetudini (come i Garden Parties, i celebri ricevimenti alla presenza del sovrano di Buckingham Palace o di Holyroodhouse) che hanno ridisegnato la storia di Londra e, per estensione, del Regno Unito e della sua famiglia reale.

Informazioni utili 

Royal London, edito da Giunti Editore, è scritto da Marina Minelli. Storica, giornalista e divulgatrice, specializzata nella storia delle monarchie europee. Laureata in Storia moderna all’Università di Bologna con specializzazione in genealogia e storia delle dinastie europee, ha collaborato con ANSA, Il Resto del Carlino, Il Sole 24 Ore e numerose testate nazionali. Attraverso il sito AltezzaReale.com, nato nel 2009 e primo in Italia interamente dedicato alla storia delle famiglie reali europee, oltre che con il suo profilo Instagram @marina_minelli_, la giornalista racconta news e approfondimenti legati alla storia delle monarchie europee con particolare attenzione per quella inglese.


Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia. Mi piace raccontare il mondo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere



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