Da 900 anni illumina l’ingresso alla città: è lui il faro più alto del Mediterraneo

Alessandro Cipolla, 15 Ott 2026
lanterna di genova

La Lanterna di Genova è il simbolo di questa splendida città. La sua storia è prossima a raggiungere i 900 anni di vita, poiché nel 2028 festeggerà proprio questo straordinario compleanno. Proseguiamo allora dando qualche altro numero: al 1128 come anno di fondazione si aggiunge il 77 come i metri d’altezza, ai quali poi vanno sommati oltre 40 metri di basamento. Maestosità – e bellezza – a parte, la Lanterna di Genova è un monumento capace di raccontare una città, la sua evoluzione storica e le sue straordinarie meraviglie.
Tutti noi conosciamo il glorioso passato di Genova, una delle Repubbliche Marinare. Da quasi nove secoli così la Lanterna guida le imbarcazioni che entrano ed escono dal porto. Al giorno d’oggi però rappresenta anche un monumento storico, ospitando un affascinante museo. In più si tratta anche di un punto incredibilmente panoramico della città, oltre che uno dei soggetti più fotografati quando si visita il capoluogo ligure. Andiamo alla scoperta della storia e delle curiosità sulla Lanterna di Genova, dando anche uno sguardo a come fare per visitare il suo museo.

Un capolavoro ingegneristico che è diventato il simbolo della città

Da 900 anni illumina l’ingresso alla città: è lui il faro più alto del Mediterraneo 

 

Situata nello storico quartiere di Sampierdarena, la Lanterna di Genova (guai a chiamarla faro!) ha visto una costante evoluzione sia nelle forme sia nella sua rilevanza per Genova. Come abbiamo visto, la sua prima iterazione risale all’anno 1128, in pieno Medioevo, quando non esistevano ancora specchi e lampadine e la funzione di illuminare le rotte navali era affidata a roghi di arbusti (soprattutto eriche e ginestre). In quel periodo, il cosiddetto promontorio di San Benigno era peraltro ampiamente fuori dal centro cittadino, nel quale rientrò solo con l’ampliamento delle mura risalente al XVII secolo.
La forma attuale risale invece al 1543, ricostruita dopo l’assedio francese e assurta a simbolo per un’intera città, grazie al disegno elegante di foggia rinascimentale e soprattutto per la sua elevazione significativa, ben 77 metri, sulla quale svetta lo stemma cittadino (la croce di San Giorgio rossa su fondo bianco, circondata dallo scudo merlato e sormontata dalla corona). Corona la struttura, che ha un’elevazione complessiva di 117 metri, il faro vero e proprio, visibile da 25 miglia nautiche e con due lampi da 20 secondi, emessi da una lente ampia quasi 2 metri.
La sua altezza, 77 metri (117 m s.l.m. contando lo scarto tra il livello del mare, il basamento e la vetta), lo rende il secondo faro più alto d’Europa; più alto c’è solo il Faro dell’Île Vierge, alto 82,5 metri e situato sulla costa atlantica della Francia, a Plouguerneau. Convenzionalmente il faro più alto al mondo si trova a Gedda, in Arabia Saudita, ma è una torre di osservazione. 

Le visite alla Lanterna di Genova

Da 900 anni illumina l’ingresso alla città: è lui il faro più alto del Mediterraneo 

Escludendo per un momento il centro storico di Genova vero e proprio, e concentrandoci sulla zona del Porto (sia quello antico sia il moderno), la Lanterna ci appare come uno degli evidenti e maggiori richiami di questa parte del capoluogo ligure.  Il monumento è visitabile solo nei weekend (dal venerdì alla domenica e nelle giornate festive), a eccezione del 25 dicembre e primo gennaio, ma rimane aperto il 15 agosto. L’orario di visita va dalle 10 alle 18, mentre il biglietto d’ingresso – al costo di 7 euro – include l’accesso all’Open Air Museu, al Museo e alla prima terrazza panoramica della Lanterna di Genova. L’ingresso è gratuito, invece, per under 6, giornalisti, invalidi, guide turistiche (qui tutte le info su orari e biglietti).


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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