Un capolavoro impressionista a un’ora da Parigi: è la città più bella da scoprire nei dintorni della capitale

Moret-sur-Loing è un posto che ha qualcosa di speciale. Siamo a un’ora di distanza da Parigi – qui tutte le info sui tour turistici nella capitale francese -, nella regione dell’Île-de-France. Non è un caso che in passato abbia affascinato alcuni dei grandi maestri dell’Impressionismo come Sisley, Monet e Renoir. I dipinti di Sisley – in particolare – hanno immortalato la bellezza dei paesaggi di Moret-sur-Loing in un’atmosfera che si respira ancora. Basta fare una passeggiata sul ponte raffigurato da Sisley per sentirsi come all’interno di un quadro. Il bello però che è tutto – meravigliosamente – vero.
Qui però sono davvero tante le cose da fare e da vedere, anche se stiamo parlando di una frazione che conta meno di cinquemila – fortunati – abitanti. Moret-sur-Loing infatti è un borgo fortificato perfettamente conservato, con i visitatori che sono come circondati da bellezze storiche e paesaggistiche. Insomma, se vi trovate a Parigi è il luogo ideale per staccare una giornata dalla città e scoprire un angolo meraviglioso di Francia.
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La storia di questo borgo di frontiera
Moret-sur-Loing, oggi parte della più ampia Moret-Loing-et-Orvanne, ha una storia che risale all’XI secolo quando si afferma come borgo fortificato strategico. Situato lungo il confine tra il Regno di Francia e il Ducato di Borgogna, Moret aveva una posizione a dir poco cruciale per la difesa del territorio: per proteggere il regno dalle incursioni dei conti di Champagne, re Filippo Augusto ordinò la costruzione di imponenti mura e torri di guardia che circondano la città. Moret praticamente diventa una città sentinella del regno, con stupende porte principali, la Porte de Samois e la Porte de Bourgogne, che facevano (e fanno) da accesso e sono ben visibili tutt’oggi.
Nel Rinascimento diventa una delle residenze preferite dei re francesi (inclusi Luigi VI e Filippo II Augusto) che apprezzavano il borgo anche per una questione di bellezza naturale. Il Donjon, il Dongione (torrione, per capirci) con le mura solidissime è diventato una dimora reale e simbolo di potere, facendo quasi da albergo a diverse dinastie, dai Capetingi ai Valois e persino i Borboni. La città ha mantenuto una bella presenza (reale) anche sotto il regno di Enrico IV… che la frequentava per visitare l’amante, Jacqueline de Bueil. Eh. A testimonianza del periodo rimane la Maison François I, una splendida costruzione rinascimentale con una galleria da visitare.
Un borgo d’arte
Nel XIX secolo col declino del ruolo militare (e reale) di Moret l’identità cambia da militare ad artistica. Attirato dalla tranquillità e dalla bellezza del fiume Loing, Alfred Sisley (uno dei padri dell’Impressionismo, per intenderci) decide di stabilirsi qui, un po’ come Renoir fece in Costa Azzurra. Non che gli si possa dar torto, perché le case di Moret diventano soggetti ricorrenti nei dipinti di Alfred e i suoi lavori hanno reso Moret-sur-Loing famosa per l’eredità artistica che tanto ispira. Tutt’oggi passeggiando fra le mura medievali ci si può godere il borgo secolare, antico teatro di battaglie.
Cosa vedere a Moret-sur-Loing
Moret-sur-Loing ha diverse cose da vedere, ma partiamo prima dal centro storico che di per sé vale la visita. La prima tappa è decisamente la Chiesa di Notre-Dame de la Nativité, maestoso esempio di architettura gotica del XII secolo con la sua facciata molto decorata e un interno col fascino tutto austero del Medioevo.
Continuando per le strade tutte acciottolate puoi decisamente vedere le vestigia delle fortificazioni antiche: le abbiamo nominate prima, ma la Porte de Samois e la Porte de Bourgogne ricordano il passato di Moret in modo a dir poco imponente. Sono porte, collegate da mura scomparse in parte, che proteggevano in maniera molto efficace. Attraversarle è meraviglioso, poi a poca distanza si entra nell’arteria del borgo, la Grand Rue, fiancheggiata da case a graticcio e negozi artigianali che mantengono intatta l’atmosfera medievale.
Tra musei e fiumi
Poi c’è il Musée du Sucre d’Orge. Si trova in un vecchio mulino ed è dedicato alla caramella d’orzo, un dolce antico inventato nel XVII secolo dalle suore benedettine. Chi invece è qui per l’arte, c’è il percorso Sulle Orme di Sisley che si cammina i luoghi immortalati dal padre dell’impressionismo Alfred Sisley. E difatti qui il ponte sul Loing e le rive del fiume sono i protagonisti delle opere e del percorso stesso. Oltre a questo c’è una tappa un po’ diversa: il Musée du Vélo, per gli appassionati di ciclismo e non, pieno di biciclette d’epoca che raccontano la storia del ciclismo della zona.
Infine c’è comunque il fiume Loing con le sue acque tranquille e gli angoli panoramici per una passeggiata. Qui ci sono varie attività da fare all’aperto come noleggiare una canoa o un paddle e scivolare lungo il fiume per avere una prospettiva ben diversa. Se invece preferisci rimanere a terra, ci sono comunque diversi sentieri lungo il Canal du Loing per una passeggiata romantica o una pedalata in bici.
Come arrivare a Moret-sur-Loing?
Per arrivare a Moret-sur-Loing – che è parte del comune di Moret-Loing-et-Orvanne – ci sono varie opzioni sia in auto che con i mezzi. Se viaggi in auto, Moret-sur-Loing sta a 80 km a sud-est di Parigi. La via più rapida è prendere l’autostrada A6 verso Lione. Dopo aver fatto un’oretta di viaggio, esci all’uscita 14 per imboccare la N7 verso Fontainebleau/Moret-sur-Loing, e poi continui sulla D607 fino al centro. Un’ora – un’oretta e mezza massimo a seconda del traffico.
Se invece preferisci i mezzi pubblici, l’opzione migliore è quella del treno: dalla stazione Gare de Lyon di Parigi partono regolarmente treni Transilien R e TER Bourgogne-Franche-Comté verso la stazione Moret-Veneux-les-Sablons, che sta a 2 km dal centro storico di Moret-sur-Loing. Il viaggio in treno dura circa un’ora, poi si può tranquillamente proseguire a piedi.

