Un anfiteatro romano nascosto tra le case: qui la città moderna ha costruito sopra l’antico

Fabio Belmonte, 07 Ott 2026
Un anfiteatro romano nascosto tra le case: qui la città moderna ha costruito sopra l’antico

Nel cuore del centro storico di Lucca c’è una piazza che, più di qualsiasi museo, racconta come una città possa cambiare senza cancellare il proprio passato. , riassorbito nei secoli dal tessuto urbano. Oggi sediamo ai tavolini dei caffè esattamente dove un tempo si apriva l’arena, mentre le facciate seguono ancora la curva delle antiche gradinate.

Camminando sotto la cerchia muraria rinascimentale e imboccando i vicoli che conducono alla piazza, ci si rende conto di come la Lucca contemporanea continui a poggiare sulle sue origini romane. Qui la storia non appare come un reperto isolato, ma come una geometria ostinata che ha guidato per duemila anni la forma del quartiere e il modo stesso di abitare questo spazio urbano.

Una piazza ellittica nel cuore del centro storico di Lucca

Un anfiteatro romano nascosto tra le case: qui la città moderna ha costruito sopra l’antico 

Arrivare a Piazza dell’Anfiteatro significa entrare in uno degli spazi urbani più sorprendenti d’Italia. All’interno della cerchia muraria rinascimentale, la città medievale sembra seguire regole irregolari, fra vicoli, torri e chiese. Poi, quasi all’improvviso, si apre una piazza dalla forma ellittica perfetta, racchiusa da un anello continuo di edifici. È qui che l’antica Luca romana riaffiora con maggiore evidenza.

Non siamo di fronte a un anfiteatro conservato come monumento isolato, alla stregua del Colosseo o dell’Arena di Verona. Piazza dell’Anfiteatro è piuttosto il risultato di un adattamento paziente, durato secoli, nel quale le case hanno incorporato e seguito la geometria di un edificio romano ormai scomparso. Il cuore della piazza coincide con l’antica arena, mentre le abitazioni disegnano ancora il tracciato delle gradinate. È un esempio raro e chiarissimo di continuità urbana, perfetto per chi ama viaggiare leggendo la storia direttamente sulla forma della città.

Dall’anfiteatro romano alla piazza: paesaggi e trasformazioni

L’anfiteatro di Lucca venne costruito nel II secolo d.C. appena fuori dal perimetro urbano dell’epoca, come era consuetudine per gli edifici destinati a ospitare migliaia di spettatori. La struttura presentava la classica pianta ellittica, con l’arena centrale circondata dalle gradinate, dove si tenevano spettacoli pubblici, combattimenti e giochi organizzati per grandi platee.

Con la crisi dell’Impero romano, l’edificio perse progressivamente la propria funzione. Pietre, blocchi e murature divennero una preziosa riserva di materiali per nuove costruzioni. Nel corso del Medioevo, l’antica arena fu occupata da abitazioni, magazzini e botteghe, fino a trasformarsi in un vero e proprio quartiere. Non era un’operazione scenografica: gli edifici si appoggiavano semplicemente alle strutture romane ancora in piedi.

Oggi la testimonianza più evidente dell’anfiteatro non sono le rovine in sé, ma la forma. Vista dall’alto, l’ellisse è inconfondibile: la piazza occupa lo spazio della vecchia arena, mentre il perimetro delle case continua a seguire la linea delle gradinate, rendendo visibile Roma dentro la città contemporanea.

Nottolini, la Lucca romana e il racconto di una città stratificata

Un anfiteatro romano nascosto tra le case: qui la città moderna ha costruito sopra l’antico 

L’assetto attuale di Piazza dell’Anfiteatro è figlio anche di un intervento ottocentesco. Nel XIX secolo l’architetto lucchese Lorenzo Nottolini ridisegnò l’area, liberando il centro dell’antica arena dalle costruzioni che lo occupavano e restituendo alla piazza una forma leggibile, basata sull’ellisse romana. Gli edifici continuarono a formare l’anello perimetrale, ma lo spazio interno tornò ad essere ampio e aperto, usato per anni anche come mercato cittadino.

Passeggiando oggi, si nota come le facciate siano tutt’altro che uniformi: altezze differenti, finestre irregolari, colori diversi raccontano secoli di modifiche. Eppure, l’insieme appare sorprendentemente coerente. Il motivo è nascosto sotto le fondamenta: l’antica struttura dell’anfiteatro continua a imporre la propria geometria, tenendo insieme epoche e linguaggi architettonici.

Piazza dell’Anfiteatro diventa così una chiave di lettura per tutta Lucca. Dalla vicina chiesa di San Michele in Foro, che richiama l’antico foro romano, fino alla cattedrale di San Martino e alle torri medievali, la città è un palinsesto in cui la fase romana resta riconoscibile dentro le trasformazioni successive.

Come visitare Piazza dell’Anfiteatro e scoprire la Lucca romana

Piazza dell’Anfiteatro si trova all’interno delle mura di Lucca e si raggiunge facilmente a piedi, seguendo via Fillungo o i vicoli che si diramano dal corso principale. Il consiglio è di entrare da uno dei passaggi stretti: lo spazio interno si rivela all’improvviso, con un effetto scenografico che rende subito chiara la differenza rispetto a una normale piazza medievale.

Per leggere la sua storia, vale la pena fermarsi al centro e poi uscire per osservare l’esterno degli edifici, dove affiorano talvolta tracce e irregolarità legate alle murature antiche. La piazza è oggi uno spazio vivace, con locali, ristoranti e tavolini all’aperto: nelle ore più affollate regala un’atmosfera conviviale, ma al mattino presto o in bassa stagione la geometria dell’ellisse si percepisce meglio.

Un itinerario ideale può abbinare Piazza dell’Anfiteatro alla passeggiata sulle mura rinascimentali, alla Torre Guinigi con i suoi alberi in cima e alle grandi chiese del centro storico. In poche ore si attraversano quasi duemila anni di storia urbana, scoprendo come la linea curva dell’antico anfiteatro continui ancora oggi a guidare la città.


Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Sono un appassionato di viaggi, storia e territori da scoprire. Amo raccontare borghi, città, paesaggi naturali e luoghi meno conosciuti, condividendo curiosità e consigli utili per trasformare ogni partenza in un’esperienza autentica.



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