70 chilometri di sentieri e una seggiovia per veri coraggiosi: è l’angolo perfetto dell’Alto Adige da vivere in autunno

Stefano Maria Meconi, 06 Ott 2026
merano-tirolo

Immaginate di sedervi su un piccolo scranno rosso, colore del fuoco, un perfetto contrasto con il verde della natura che vi circonda. È comodo, sì, ma è anche appeso a un filo di metallo e supera un dislivello niente male, portandovi dal fondovalle fino alle prime propaggini della montagna. La seggiovia Tirolo-Merano non è solo un mezzo di trasporto, ma negli anni ’40 del Novecento rappresentò il primo slancio di una idea turistica che prese piede, portando quest’angolo dell’Alto Adige alla meraviglia (e ai flussi di visitatori) odierna. Tutto, però, è partito proprio da qui: un’idea quasi “familiare”, un manifesto con lo stile dell’epoca, e tanta voglia di fare.

L’Hotel Panorama e la nascita della seggiovia di Merano

70 chilometri di sentieri e una seggiovia per veri coraggiosi: è l’angolo perfetto dell’Alto Adige da vivere in autunno 
copyright foto: Alex Filz

Panorama è una parola italiana, è vero, ma ormai conosciuta e impiegata in tutto il mondo. Ed è anche il nome dell’Hotel Panorama, una struttura costruita a Tirolo/Dorf Tirol sul finire degli anni ’40, dopo i tragici anni della Seconda guerra mondiale. Per collegarla al centro storico di Merano, si decise di fare qualcosa di insolito: costruire una seggiovia, che fosse il perfetto inizio di un’esperienza all’insegna, appunto, dei panorami di quest’angolo dell’Alto Adige.

Si parte da Via Galileo Galilei 40 a Merano, in un piccolo edificio dalla facciata giallo chiaro: qui, una illustrazione d’epoca recita, con elegante semplicità, “Sesserlift Dorf Tirol – Seggiovia Tirolo“. Del resto, chi vive da queste parti la conosce già, e i visitatori si lasceranno conquistare dalla bellezza essenziale del posto. Dopo pochi minuti (circa 400 sono i metri lineari coperti dall’infrastruttura), veleggiando tra vigneti e affacci sulla piana di Merano, si arriva alla stazione di vetta, nei pressi dell’Hotel Panorama. Il biglietto costa 6 euro (8,50 euro per andata e ritorno), e l’apertura avviene con i seguenti orari:

  • 1 aprile – 30 giugno: orario continuato dalle 9.00 alle 18.00
  • 1 luglio – 15 settembre: orario continuato dalle 9.00 alle 19.00
  • 16 settembre – 24 ottobre: orario continuato dalle  9.00 alle 18.00
  • 26 ottobre (cambio orario) – 31 ottobre: orario continuato dalle 9.00 alle 17.00.

Cosa vedere a Tirolo, la meta elegante dell’Alto Adige

Tirolo, in Sud Tirolo. Sembra quasi una battuta, ma del resto anche in Molise (regione) c’è Molise (comune). Una volta giunti a destinazione con la seggiovia dell’Hotel Panorama, ad accoglierci c’è una natura da scoprire camminando, scalando o anche pedalando. Le opzioni non mancano, e sono racchiuse in 70 chilometri di sentieri di varia difficoltà, ma tutti circondati da una bellezza che si rinnova a ogni cambio di stagione. Tra gli itinerari più suggestivi del territorio figurano il sentiero Hans Frieden e il Sentiero delle rocce di Velloi (Felsenweg), mentre l’Alta Via di Merano consente di esplorare il Gruppo di Tessa in più tappe. 

Se poi si vuole vivere ancora un’altra esperienza adrenalinica, la Funivia Alta Muta è quella che fa al caso nostro. 750 metri di dislivello (Tirolo a quota 650, Muta a quota 1400 m s.l.m.) e un panorama che cambia costantemente, passando dalla collina alla montagna pura in appena 5 minuti. Da qui, si continua in salita fino ai 2120 m s.l.m. dei laghi di Sopranes, un complesso di ben 10 laghi alpini (che arriva a 2590 m s.l.m.) che costituisce l’altopiano lacustre più esteso d’Europa.

Tirolo è anche una località di ottima gastronomia, dove passeggiare lungo il Sentiero del vino e godersi appuntamenti imperdibili, dalla raccolta delle castagne fino al Törggelen, l’appuntamento post-vendemmia dove il vino nuovo viene consumato negli antichi masi in accompagnamento alle specialità della cucina altoatesina, dai salumi ai formaggi, fino agli immancabili krapfen, dolci fritti e ripieni di marmellata o crema.

Copyright foto apertura: Hannes Niederkofler. Tutti i diritti riservati


Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia. Mi piace raccontare il mondo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere



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