A Trieste c’è il primo museo della Letteratura in Italia, ed ecco perché è una buona notizia

Trieste è una delle città più belle d’Italia. Una sorta di porta verso l’Est dotata di un’innata eleganza. Passeggiare tra le sue piazze poste sul mare e ammirare gli affascinanti palazzi è un’esperienza unica. Trieste però è celebre anche per il suo rapporto con la letteratura. Qui infatti sono nate – o hanno soggiornato – alcune delle penne più importanti della cultura europea. E dove poteva nascere il primo museo della letteratura in Italia? Naturalmente qui, grazie al LETS che da alcuni anni ha impreziosito l’offerta per i visitatori della città giuliana.
Il LETS si trova nello storico Palazzo Biserini di Piazza Hortis, che è già sede del Museo Sveviano. LETS è il primo spazio pubblico che è pensato per unire le varie anime culturali e linguistiche di Trieste sotto la letteratura: tornano ovviamente i grandi nomi del calibro di Italo Svevo, James Joyce, Umberto Saba e Claudio Magris come protagonisti. Protagonisti di un percorso rinnovato che esalta (come prima, ma meglio) l’eredità culturale triestina, ma con esperienze immersive e interattive: una nuova casa per i topi di biblioteca… ma per tutte le età.
Indice dei contenuti
Trieste e la letteratura
Crediti foto: facebook.com/letteraturatrieste
LETS è un invito – con metodi rinnovati – a esplorare il patrimonio letterario che offre Trieste. L’acronimo richiama il termine inglese let’s (facciamo) che puntualizza il voler coinvolgere attivamente i visitatori in un percorso di scoperta o riscoperta. Da sempre un crocevia di cultura e linguaggio, la città giuliana ha ispirato molte menti brillanti del Novecento ed è diventata un punto di riferimento nella letteratura europea: il Museo della Letteratura di Trieste nasce appunto per raccontare la complessità della città usando le opere come tramite. L’ex Museo Sveviano parlerà sicuramente di Svevo, Joyce e Saba, ma adesso l’obiettivo è quello di strizzare l’occhio alle nuove generazioni.
Come funziona il LETS
Il centro di LETS è la nuova e innovativa Libreria, che è uno spazio multimediale diviso in 19 moduli tematici con 7 postazioni girevoli e interattive. Qui ci sono oltre un migliaio di libri digitali che sono opere e documenti legati ai grandi autori triestini come Claudio Magris, Boris Pahor, Fulvio Tomizza, Boris Pahor, Mauro Covacich e Susanna Tamaro. Oltre alla Libreria c’è un percorso espositivo con aree dedicate alla triade con nuovi apparati tecnologici avanzati.
Altra cosa è il Cinematografo delle Storie che narra un po’ del legame fra Trieste e il cinema, raccontando le varie pellicole che hanno usato Trieste come set (oltre ai romanzi trasformati in film, naturalmente). Lì vicino c’è anche l’Edicola della Storia e la postazione Le voci sulle onde per l’ascolto di audiolibri e trasmissioni radio del progetto LETSlisten. Il museo (su progetto di Lorenzo Greppi) è composto da sette ambienti al piano terra di Palazzo Biserini.
Come visitarlo
Un’altra buona notizia è che il LETS di Trieste è un museo gratuito. Non occorre così acquistare un biglietto per poter entrare. L’unica spesa è per chi vuole usufruire della visita guidata: in questi casi il costo è di 4,60 euro per l’intero e di 2,60 per il ridotto. Infine gli orari. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì – giorno di chiusura -, dalle 10 alle 19. Per tutte le altre informazioni il consiglio è quello di visitare il sito ufficiale.
Crediti copertina:Mazur Travel / Shutterstock.com

