Nel cuore di questa capitale c’è un quartiere dove da 700 anni si parla italiano

Gli occhi dell'altra Serenissima incontrano l'Oriente, un grande faro di luce e di cultura da oltre mezzo millennio ridisegna la geografia e avvicina due paesi tanto vicini quanto diversi
Alessandro Cipolla, 17 Set 2026
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Immergersi nel cuore pulsante di Istanbul, una città che fa da ponte tra l’oriente e l’occidente, significa scoprire un mosaico di culture, storie e architetture che rispecchiano le molteplici anime di questo luogo unico. Tra le sue numerose meraviglie di Istanbul – qui tutte le info sui tour turistici nella città turca -, vi è un quartiere che porta con sé un pezzo di storia che unisce idealmente Italia e Turchia, un angolo d’Italia nella città che funge da collegamento ideale, oltre che geografico, tra due continenti. Questo quartiere, con la sua imponente torre che si erge come un faro sopra il caos urbano, racchiude in sé un fascino storico e architettonico senza tempo.
Stiamo parlando di Galata, un quartiere di Istanbul dove ancora si può sentire parlare italiano grazie a una comunità italo-levantina e a una secolare presenza di connazionali in loco. Tutto merito dei genovesi, celebri mercanti che non hanno avuto il timore di spingersi fino in Oriente per poter commerciare. Un’influenza che al giorno d’oggi è ancora percepibile anche nella cultura e nell’architettura del quartiere, uno dei più multietnici di Istanbul. Andiamo allora alla scoperta di Galata, tappa obbligatoria per chi si trova a visitare la splendida città turca.

La “piccola Genova” di Istanbul

Nel cuore di questa capitale c’è un quartiere dove da 700 anni si parla italiano 

 

Il quartiere di Galata, situato a nord del Corno d’Oro a Istanbul, è un luogo dove il passato e il presente danzano in un balletto armonioso che incanta chiunque lo visiti. La storia di Galata è profondamente intrecciata con quella di Genova, una delle potenze marittime della Serenissima Repubblica. Nel corso del XIII secolo, i genovesi, grazie ai loro accordi con l’Impero Bizantino, stabilirono una colonia in questa parte della città, lasciando un’impronta indelebile che resiste ancora oggi.
Del resto, Galata e Pera erano solo due delle tante piccole realtà di Genova sul Mar Nero: la stessa Crimea, nella zona che corrisponde a Sebastopoli, era controllata dai genovesi. E con essa, le località di Maurocastro (Belgorod, vicino Odessa), Licostomo, Amastris, Trebisonda (Trabzon, nell’attuale Turchia), le isole greche di Lesbo, Chio e Samos, tutta la parte settentrionale di Cipro e la città tunisina di Tabarka.

La Torre di Galata: un monumento all’incontro tra culture

Nel cuore di questa capitale c’è un quartiere dove da 700 anni si parla italiano 

 

Al centro di questo legame storico sorge la magnifica Torre di Galata, un monumento che svetta orgoglioso sul quartiere di Istanbul, testimone silente dei secoli di storia che ha visto scorrere ai suoi piedi. Costruita dai genovesi nel 1348, la torre è un esempio architettonico di valore inestimabile e offre una vista mozzafiato sulla città che unisce due continenti. È alta quasi 67 metri, con un diametro di 9 e si può arrivare alla terrazza circolare con un ascensore. Il monumento è accessibile tutti i giorni dalle 8.30 alle 23, e il biglietto di ingresso ha un costo di 30 euro.

Le architetture e i luoghi più belli di Galata

Nel cuore di questa capitale c’è un quartiere dove da 700 anni si parla italiano 

 

Passeggiando per le strade acciottolate di Galata, si può quasi sentire il respiro del passato. Gli edifici storici che punteggiano il quartiere di Istanbul raccontano storie di epoche lontane, quando Genova e Venezia erano rivali per il controllo delle rotte commerciali e Galata era un avamposto genovese lontano dalla madrepatria. Le intricate facciate, i balconi in ferro battuto e le insegne invecchiate sono testimonianze viventi dell’eredità genovese. Non lontano dalla Torre di Galata, il Palazzo del Comune di Galata è un altro gioiello architettonico che merita uno sguardo attento.
Una volta sede del potere genovese in città, oggi ospita mostre che narrano l’intricato intreccio della storia locale e genovese. Galata è anche casa di chiese storiche e sinagoghe che riflettono la diversità culturale e religiosa che è stata la norma in questa parte di Istanbul per secoli. La Chiesa di San Pietro e San Paolo, con la sua elegante facciata e i suoi interni riccamente decorati, è un altro punto di riferimento che collega il quartiere al suo passato genovese.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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