Tutti i turisti vogliono venire qui: sono loro le 4 “Destinazioni luminose” che vorrai visitare nel 2027

Alla fine dell’anno mancano ancora 3 mesi abbondanti, ma c’è già chi si sta portando avanti nella preparazione delle vacanze per il 2027, un anno che si preannuncia ricco di appuntamenti nelle grandi città, dal concerto degli Oasis a Roma fino alla America’s Cup a Napoli. Insomma, grandi attrattori per grandi folle: ma se la nostra idea di viaggio fosse diversa? C’è chi, specialmente dopo gli anni della pandemia, ha riscoperto il piacere di guardare oltre, e per farlo si è rivolto a destinazioni secondarie, ma capaci di accendere l’interesse dei turisti più attenti. Destinazioni luminose, le potremmo definire, come queste 4 mete che sono candidate a un ambito riconoscimento per l’anno che verrà.
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“Luminous Destinations 2027”, il premio rivolto ai piccoli comuni
Catalizzare l’attenzione e spostare i flussi di turisti verso quei piccoli gioielli italiani troppo spesso lasciati in secondo piano. È questo l’obiettivo di Luminous Destinations, un progetto che Visit Italy (piattaforma culturale che si ripropone di illuminare l’Italia nascosta) ha lanciato già lo scorso anno, suscitando attenzione e curiosità. Del resto, i numeri diffusi dal Ministero del Turismo parlano chiaro: se Roma, Milano, Firenze e Venezia raccolgono da sole il 17,2% di tutti i turisti che visitano l’Italia, l’aumento in percentuale dei piccoli comuni è intorno al 5%, con un incremento che, nel caso dell’Abruzzo nel 1° semestre 2026, è addirittura vicino all’11%.
C’è voglia di viaggiare, ma i tempi cambiano: vuoi per motivi economici, vuoi per la ricerca di località alternative dove le folle non sono ancora (e per fortuna) arrivate, i turisti oggi guardano a luoghi che sappiano combinare attrattività, servizi, accoglienza e molteplicità di fattori che spingono a partire. Come queste 4 località italiane che, ancor prima delle altre, sono candidate a diventare le Luminous Destinations del 2027.
Dalla Basilicata all’Abruzzo, il turismo alternativo passa (anche) da qui
Monteprandone, una delle 4 “Luminous Destinations” del 2027
Il tema del turismo alternativo vede protagoniste quattro regioni che, per l’anno prossimo, si candidano a rappresentare la vera alternativa ai viaggi di massa. Tra le destinazioni che hanno già mostrato il loro attivismo per il 2027, ce ne sono 4 che vale assolutamente la pena attenzionare:
- Sasso di Castalda, in Basilicata, è un borgo di 700 abitanti in alta montagna, una comunità rurale fatta di case color ocra che si staglia nel verde del parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagogrenese. Qui, un importante progetto di street art, a cui ha contribuito anche l’artista internazionale Jorit (per capirci, l’autore del San Gennaro di Forcella a Napoli), sta portando nuova luce alla cittadina, dove percorrere anche il più alto ponte tibetano al mondo. Natura e arte come temi fondanti di un turismo che punta alle radici.
- Tortoreto, in Abruzzo, è una meta che gli amanti del mare e delle vacanze in famiglia conoscono bene. A metà strada tra San Benedetto del Tronto e Pescara, qui il Mare Adriatico si mostra in una dimensione quasi sospesa nel tempo, piacevolmente rilassante, dove godersi lunghe passeggiate o giri in bicicletta, magari percorrendo la Via Verde della Costa dei Trabocchi, godendosi l’ottima cucina di questa regione forte e cortese.
- Sciacca, in Sicilia, è un nugolo di case colorate sospese sul mare. Famosa per il suo Carnevale, uno dei più frequentati di tutta l’isola siciliana, qui migliaia di anni di storia si ritrovano in una stratificazione di luoghi e monumenti unici. Come il Castello Incantato di Filippo Bentivegna, un emigrato rientrato a inizio Novecento dagli USA che dedicò la sua vita a realizzare sculture dalle forme più disparate, all’insegna dell’Art Brut. Un Parc Guell meno conosciuto, ma non per questo meno degno di nota.
- Monteprandone, nelle Marche, conclude il nostro ventaglio delle Luminous Destinations 2027: 5 colli e 100 buchi, perché in quest’angolo della provincia di Ascoli Piceno i numeri hanno un significato speciale. Bellissima la vista, che spazia tra le colline marchigiane e il Mar Adriatico, mentre la tipica e franca accoglienza dei locals ci permette di assaggiare un’ottima cucina e di scoprire i luoghi della vita di San Giacomo della Marca, il predicatore francescano vissuto nel ‘400.

