Aragona, Navarra, Castiglia e Paesi Baschi: un viaggio nella Spagna del nord sulle tracce dell’eclissi di sole totale 

Un viaggio in famiglia nel cuore della Spagna del nord per condividere l'esperienza emozionante dell'eclissi di sole
Scritto da: accipicchiolina
bilbao

Quest’anno abbiamo deciso di cogliere l’occasione di vedere l’eclissi di sole totale in Spagna del nord e poi partire per il Perù. In questo diario racconterò la prima parte del nostro viaggio on the road, con partenza e ritorno da Madrid.

Diario di viaggio in Spagna

  • Giorno 1: Roma – Madrid
  • Giorno 2: Madrid – Saragozza
  • Giorno 3: Saragozza – Olite – Pamplona – San Sebastián
  • Giorno 4: San Sebastián – Getaria – Zumaia – Bilbao
  • Giorno 5: Bilbao – Gaztelugatxe – Bilbao
  • Giorno 6: Bilbao – Burgos – Valladolid
  • Giorno 7: Valladolid – Ávila – Madrid

Giorno 1: Roma – Madrid

La partenza era prevista alle 21:30 con ITA Airways, ma la buona stella non era dalla nostra parte e il volo ha portato circa 2 ore di ritardo, con arrivo finale a Madrid all’1:30 di notte.

Hotel: Fly Rooms Madrid Airport, molto carino, a circa 1 km dall’aeroporto. Bisogna comunque prendere un taxi (costo fisso 22 €) o un Uber (14 €). (454 €, 2 quadruple e 1 doppia).

Giorno 2: Madrid – Saragozza

Il programma della giornata prevede il ritiro delle macchine prenotate e il viaggio verso Saragozza. Ma anche oggi l’imprevisto è dietro l’angolo: all’Enterprise ci dicono che l’auto prenotata non ce la danno perché non l’abbiamo ritirata subito all’arrivo. Dopo vari sbattimenti, alle 12:30 riusciamo finalmente a risolvere e partiamo per Saragozza, dove arriviamo alle 16:00.

Lasciamo le valigie in albergo e ci catapultiamo all’Aljafería (5 €) per visitare il palazzo reale dei re aragonesi Ferdinando e Isabella, con l’ultimo ingresso delle 17:00. I biglietti sono da prendere in anticipo perché a numero chiuso. La visita è interessante, ma l’ultimo orario è penalizzante perché le guardie spingono per farti uscire entro le 18:00.

Ci dirigiamo poi alla Cattedrale di Nostra Signora del Pilar, visitando anche la piazza con il globo, la Loggia dei Mercanti, la vicina Chiesa della Seo e il ponte sull’Ebro, dal quale la vista della Cattedrale al tramonto è spettacolare.

  • Cena da Voltereta Nueva Zelanda, prenotato con un mese di anticipo, dove mangiamo bene in un posto veramente fiabesco. Peccato che anche qui mettano fretta per liberare subito il tavolo (207 € in 10).
  • Hotel: B&B Zaragoza Centro. Posizione veramente top, camere pulite e letto comodo. Veramente una buona scelta (2 doppie e 2 triple, 360 € + 36 € per 2 posti auto in garage).

Giorno 3: Saragozza – Olite – Pamplona – San Sebastián

Oggi è prevista una giornata bella intensa, di quelle che piacciono a me. Partenza dunque alle 9:15 in direzione Olite per visitare il Palazzo Reale di Olite (4,40 € adulti; 2,50 € bambini e anziani), dove volendo, con ulteriori 6 € a testa, si può fare un tour virtuale. Il palazzo reale è molto bello; inoltre, essendo domenica e durante la semana grande, encontramos una rappresentazione medievale con sfilata e bancarelle. Mangiamo agli stand fuori dal castello e poi ci dirigiamo a Pamplona, dove ripercorriamo a piedi il percorso della corsa dei tori di San Fermín.

Dopo merenda, la nostra ultima tappa della giornata è il Monte Igueldo al parco giochi (ingresso 3 € a persona) per fare il Río Misterioso, ovvero una barchetta a picco sugli scogli con vista su San Sebastián. La sera ceniamo vicino alla spiaggia perché alle 22:45 ci sono i fuochi d’artificio per la semana grande (la festa della settimana di ferragosto).

Giorno 4: San Sebastián – Getaria – Zumaia – Bilbao

Getaria è un piccolo borgo di pescatori a circa 30 km da San Sebastián, da visitare se si vuole vedere una chiesa medievale veramente particolare: per la conformazione del terreno e per assicurare il collegamento con il porto, la chiesa è costruita in salita e in pendenza. Poco più in là sulla costa ci fermiamo a Zumaia per vedere le sue bellissime scogliere. La zona è tutta pedonale, per cui si deve fare una bella passeggiata di un chilometro, metà in salita, per arrivare alla chiesetta dalla quale parte il sentiero verso la punta nord degli scogli. Il posto è spettacolare, perché le scogliere hanno caratteristiche diverse a seconda del lato e della visuale di osservazione: a destra della chiesa le pietre sono rigate in verticale, a sinistra sono lisce e in basso, una volta scesi a sinistra verso Zumaia, sono rigate in orizzontale.

Nel frattempo si è fatta ora di pranzo, ma è lunedì e sembra difficile mangiare seduti in 10, quindi prendiamo l’autostrada per Bilbao e mangiamo in autogrill un discreto hamburger. Arrivati in albergo alle 16:00, riusciamo alle 18:00 per esplorare la città seguendo il percorso della guida Lonely Planet. Per muoversi a Bilbao con la metropolitana basta comprare la card da 3 € e poi ogni viaggio costa 0,61 €. L’unica pecca è che le ricariche sono per multipli di 5 €, ma è comunque più conveniente del biglietto occasionale che costa 2 €. La card può essere condivisa con altre 9 persone.

Cena da Berria Bilbao: molto buono, ma costoso (portate principali a 31 €). La bistecca stile fiorentina è top (69 €, 1 kg).

Giorno 5: Bilbao – Gaztelugatxe – Bilbao

Oggi esploriamo la parte vecchia: scendiamo con la metro a Casco Viejo e ci inoltriamo nel quartiere per arrivare alla Cattedrale di Bilbao (10 € adulti, 9 € ragazzi, 8 € anziani, sotto gli 11 anni gratuito). La visita include l’audioguida e l’ingresso a una seconda chiesa.

Andiamo poi alla Fuente del Perro, al Teatro Arriaga e, seguendo il lungofiume, arriviamo al Ponte di Calatrava.

Poi dritti verso il Museo Guggenheim, dove troviamo una fila chilometrica che ci fa desistere dall’entrare (ingresso 18 € adulti, 9 € anziani e bambini). È consigliabile quindi comprare i biglietti con 4-5 giorni di anticipo (erano in vendita dal 15 agosto in poi e solo per l’orario serale).

Passiamo allora da Puppy, il cane fatto di fiori, e passeggiamo per il quartiere fino ad arrivare al famoso Café Iruña 1903, un capolavoro di maioliche dipinte da artisti locali. Qui il menu pranzo viene 23,80 €.

Dopo un po’ di sano shopping di marche spagnole famose, torniamo in albergo per prendere la macchina e andare a Gaztelugatxe (a circa 40 minuti), famosa per essere stata scelta come location ne Il Trono di Spade per la Roccia del Drago.

Anche questi biglietti vanno presi in anticipo, sebbene gratuiti. Nel caso si restasse senza biglietto, si può entrare liberamente dalle 19:00 in poi. Il nostro ingresso era previsto per le 17:35 e devo dire che è stata una buona scelta: parte del tragitto a quell’ora è in ombra e non fa un caldo estremo. Per andare all’eremo e tornare bisogna considerare un paio d’ore con dislivelli importanti e una buona forma fisica.

Cena al Ristorante Zaka, veramente top considerando il rapporto qualità-prezzo e l’abbondanza delle porzioni: frittura di moscardini a 7 €, polpo alla galiziana a 14 €, salmone marinato e avocado a 14 €, 9 crocchette a 11,50 €, costine a 14 €, diaframma a 14 €, cotoletta di vitella ripiena di prosciutto crudo e formaggio a 17 €, alici fresche a 11 €.

Giorno 6: Bilbao – Burgos – Valladolid

Oggi è il grande giorno, il vero motivo per cui abbiamo organizzato questo viaggio.

Partiamo presto in direzione Burgos per andare a vedere la maestosa Cattedrale di Burgos, che da sola vale un viaggio fin qui (11 € adulti). L’interno è veramente maestoso e riccamente decorato. L’intero percorso dura circa un’ora. Deludente invece la tomba di El Cid, troppo recente per essere di mio interesse artistico. Proseguiamo poi a piedi verso il Portale di Santa Maria e fino alla piazza dove si trova la statua di El Cid a cavallo, di tutt’altra impressione. Si può dire che il centro storico sia racchiuso tra i due ponti.

Alle 12:30 siamo già in macchina in direzione Valladolid: l’idea è di mangiare una cosa veloce, visitare la città e muoversi verso il Cerro de las Contiendas per le 18:00.

A Valladolid troviamo tutto chiuso, anche le chiese, quindi girovaghiamo un po’ per il centro. Andiamo alla Cattedrale di Valladolid, dove gustiamo un ottimo caffè al bar El Largo Adiós, da vedere perché sembra fermo agli anni ’50. Il proprietario è gentilissimo e insieme al caffè ci offre anche un biscottino. Passiamo poi alla Chiesa di Santa María la Antigua, alla Chiesa di San Pablo e al Palazzo Reale, per poi fermarci in una churrería e tornare indietro.

Alle 17:30 ci incamminiamo con l’autobus verso l’altura sopra lo stadio, posto da noi designato per vedere l’eclissi in quanto libero a ovest e con qualche albero per ripararsi dal sole.

La scelta si rivela perfetta e così alle 20:30, per circa un minuto e mezzo (percepito come 30 secondi), il cielo si oscura e la temperatura cala improvvisamente. Dopo 27 anni assistiamo nuovamente a questo spettacolo della natura.

A cena andiamo da Los Zagales, un posto famoso per i suoi pinchos scenografici. Noi scegliamo la formula menu (un primo, un secondo e un dolce, inclusi acqua a volontà e vino) a 27 €. Abbiamo mangiato molto bene; soprattutto c’è una grande varietà di piatti tra cui scegliere e il personale è molto attento a non togliere i piatti se non hanno finito tutti, a cambiare le posate tra le portate e a sostituire l’acqua finita senza chiedere.

Giorno 7: Valladolid – Ávila – Madrid

Ávila dista circa un’ora e mezza da Valladolid ed è famosa perché custodisce la muraglia più antica di tutta la Spagna. Già arrivando si possono ammirare le imponenti mura che circondano la città; se si vuole avere una panoramica estesa delle mura, si può raggiungere il sito dei Cuatro Postes.

Noi siamo saliti sulle mura da Puerta del Carmen e abbiamo percorso il chilometro fino alla Cattedrale di Ávila, dove, prima di iniziare la visita, ci siamo rifocillati con il dolce locale: le yemas de Santa Teresa (uova di Santa Teresa). Sono dolcetti piccoli, con un diametro di pochi centimetri, fatti con tuorlo d’uovo e zucchero e poi raffreddati. Io li ho trovati molto buoni, con un sapore più deciso rispetto allo zabaione.

Siamo poi andati alla Chiesa di Santo Tomé e al Monastero di San Vicente (3 €), che ha all’interno un bellissimo baldacchino in legno che narra l’uccisione di San Vincenzo e delle sue due sorelle nel IV secolo d.C.

Andiamo a mangiare da Ciné (menu fisso a 16,95 €), abbondante e buono.

Ci dirigiamo poi a Madrid, dove facciamo una passeggiata in centro a Plaza Mayor, Puerta del Sol e al Palazzo Reale.

In un pomeriggio abbiamo due obiettivi culinari da aggiungere alla nostra esperienza: i churros e le tapas. Direi missione compiuta!

Cosa ci è piaciuto di più di questo viaggio

  • Gaztelugatxe e le scogliere di Zumaia
  • La Cattedrale di Burgos
  • Bilbao e le sue casette colorate
  • Il Palazzo Reale di Olite
  • La barchetta del Monte Igueldo

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