La Atlantide italiana è il piccolo lago protetto dalle Alpi che nasconde un segreto tanto bello quanto spaventoso

La storia e la magia del Lago di Resia con il suo campanile sommerso che spunta dalle acque
Alessandro Cipolla, 31 Ago 2026
lago di resia

Il Lago di Resia sembra un quadro di Magritte. Qui però il surrealismo non c’entra niente, perché è tutto – incredibilmente – vero. Ci troviamo in Val Venosta, nella parte Nord-Occidentale del Trentino-Alto Adige proprio a ridosso del confine con Austria e la Svizzera. Qui a quasi 1500 metri di altitudine la vita scorre tranquilla, i turisti d’estate si godono i sentieri escursionistici e in inverno la neve, ma l’icona della zona senza dubbio è il campanile che spunta fuori dal lago. Ma perché si trova lì? Non si tratta di un’illusione ottica, perché nei fondali del Lago di Resia c’è un paese che è stato sommerso dalle acque. Una sorta di Atlantide in salsa nostrana. Andiamo allora alla scoperta della storia del Lago di Resia, un territorio che ha molto da offrire ai visitatori oltre al campanile che spunta – come per magia – dalle acque.

La storia malinconica del campanile sommerso dal lago

La Atlantide italiana è il piccolo lago protetto dalle Alpi che nasconde un segreto tanto bello quanto spaventoso 

La costruzione che spicca solitaria lontana dalle rive è bellissima, ma allo stesso tempo la prova di un passato molto doloroso. La storia del Lago di Resia, infatti, risale agli anni Cinquanta, quando cinque anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, furono completati i lavori di una grande diga per la produzione dell’energia idroelettrica che unì due dei tre bacini naturali del Passo Resia, il Lago di Resia e il Mezzano di Curon. L’acqua inghiottì per sempre il vecchio paese di Curon Venosta e parte del comune di Resia, che oggi si trovano a ben 22 metri di profondità.
Gli abitanti dovettero quindi abbandonare tutto: case, masi, campi e strade. Dopo aver manifestato il loro dissenso, si trasferirono poco lontano e costruirono la nuova Curon Venosta, iniziando una nuova vita. La leggenda narra che, in alcuni giorni, quando il lago ghiaccia, si possano ancora udire le campane dal fondo del Lago di Resia. In realtà, gli abitanti le rimossero nel 1950, prima che l’acqua sommergesse il vecchio paese..

Cosa vedere e fare nei dintorni del Lago di Resia?

glorenza

Il Lago di Resia si estende su una superficie di circa 6 chilometri quadrati ed è situato ad un’altitudine di 1.498 metri sopra il livello del mare. Circondato dalle maestose montagne delle Alpi Venoste che creano uno sfondo spettacolare, è popolare per le attività outdoor come il windsurf, la vela e il kitesurf, grazie alle condizioni ventose che offre. Durante l’inverno, come accennato, il lago si ghiaccia e diventa una destinazione per lo sci di fondo, lo snowkite e il pattinaggio sul ghiaccio. Nei dintorni si trovano numerosi sentieri escursionistici e percorsi ciclabili, che permettono di esplorare la meravigliosa natura delle Alpi. Sono poi diverse località sciistiche nelle vicinanze, come Solda e Sulden, che offrono eccellenti opportunità per lo sci e lo snowboard.
Tra i tanti luoghi d’interesse ci sono anche Glorenza, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e Castel Coira, un affascinante castello medievale che si trova a Sluderno, a breve distanza dal Lago di Resia: costruito nel XIII secolo, offre una vista panoramica sulla valle e ospita un museo che racconta la storia e la cultura della regione. Da non perdere anche Bormio, località termale e sciistica dove si trovano le antiche Terme di Bormio, è possibile passeggiare per il centro storico con le sue strade medievali e visitare la Chiesa di San Gervasio e San Protasio. Nelle vicinanze del lago di Resia sorge anche il Parco Nazionale dello Stelvio è il più grande delle Alpi Orientali che offre una straordinaria bellezza naturale: qui è ideale fare escursioni a piedi o in bicicletta attraverso panorami mozzafiato, ammirare la flora e la fauna alpine e godersi la tranquillità della natura incontaminata.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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