Il borgo della Svizzera dove hanno rinunciato all’elettricità

Alessandro Cipolla, 30 Ago 2026
Foroglio

Foroglio è un tipico paesino svizzero. Case in pietra tutte raccolte come a voler formare una testuggine e, intorno, una natura incontaminata e rigogliosa. Alle spalle poi c’è una spettacolare cascata che compie un salto di oltre 100 metri. Tutto molto bello e caratteristico, ma perché uno dovrebbe recarsi in questo angolo del Canton Ticino per visitare Foroglio? Semplice, qui non c’è l’elettricità. Sì, avete capito bene, nel paese non è presente la corrente elettrica. Non si tratta di un disservizio o di una dimenticanza – in zona vengono prodotti 300 GWh di energia idroelettrica -, ma di una precisa scelta da parte di questo piccolo paese. Quindi nonostante la valle produca energia elettrica, Foroglio non è collegato alla rete elettrica tradizionale e nel paese la vita scorre tranquilla come avveniva secoli addietro. Non vi è venuta voglia di partire?

Tutto il bello della Val Bavona

sonlerto a cevio

Foroglio si trova nella Val Bavona, un gioiello nascosto tra le montagne del Ticino. È una valle dove l’energia viene prodotta in modo naturale, con tre centrali idroelettriche e tre laghi di riserva. Eppure, non c’è corrente elettrica, tranne che a Robiei. Qui, l’energia viene prodotta da pannelli solari, piccole turbine idrauliche, gas e, naturalmente, candele.
Foroglio è inoltre il punto di partenza per un viaggio alla scoperta della Val Bavona e della sua storia. Un sentiero didattico ti condurrà attraverso i villaggi di Cavergno e Bignasco, lungo il fondovalle fino alla Terra di Foroglio, a Pontido e attraverso la Val Calnegia fino ai pascoli alpini a oltre duemila metri di altezza. Lungo il cammino, scoprirai le tracce lasciate dall’uomo e la storia di una popolazione che si è adattata a vivere in armonia con la natura.

Cosa vedere a Foroglio, il borgo senza elettricità della Svizzera

cascata di foroglio

Quando si arriva a Foroglio, la prima cosa che si nota – oltre all’assenza di cavi e cavetterie varie a ogni angolo del paesaggio, è la sua imponente cascata, che cade da un’altezza di 110 metri. Facilmente ammirabile da gran parte del villaggio, il suo getto si apre in un panorama mozzafiato, soprattutto dopo un periodo di pioggia quando l’acqua scorre con maggiore forza. La cascata è facilmente raggiungibile attraverso un sentiero ben segnalato che parte dal villaggio. Il rumore dell’acqua che cade, combinato con la vista delle case in pietra e delle montagne circostanti, crea un’atmosfera quasi magica.
Foroglio è uno dei pochi luoghi in Europa dove non c’è elettricità. Questo non solo contribuisce a preservare l’aspetto tradizionale del villaggio, ma offre anche ai visitatori un’esperienza unica. La mancanza di elettricità significa che la vita a Foroglio è semplice e tranquilla, lontana dal trambusto della vita moderna. Di notte, il villaggio è illuminato solo dalla luce delle stelle e delle candele, creando un’atmosfera romantica e pacifica, e soprattutto senza inquinamento visivo, che permette di ammirare le stelle in tutto il loro splendore.

Ecco come arrivare a Foroglio

La Svizzera non ha nulla da invidiare al resto d’Europa in fatto di trasporti pubblici e collegamenti efficienti. Anche in un borgo “lontano” come Foroglio, arrivarci è davvero facile:

In auto

  • Da Lugano, prendi l’autostrada A2 in direzione di Bellinzona.
  • A Bellinzona, prendi l’uscita per Locarno sulla A13.
  • Da Locarno, segui le indicazioni per la Valle Maggia.
  • Attraversa la città di Maggia e segui le indicazioni per la Valle Bavona.
  • Infine, segui le indicazioni per Foroglio.

In treno e autobus

  • Prendi un treno da Lugano a Locarno.
  • Da Locarno, ci sono autobus per Bignasco. L’autobus numero 315 parte dalla stazione di Locarno e arriva a Bignasco.
  • A Bignasco, dovresti cambiare autobus per Foroglio. Il servizio potrebbe non essere molto frequente, quindi controlla in anticipo gli orari degli autobus.

I collegamenti nella zona del Ticino sono gestiti dalla FART – Società per le Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi, che si occupa anche della storica ferrovia Vigezzina – Centovalli. L’ultimo tratto di percorso è invece gestito dai tradizionali autopostali, gli autobus gestiti dal sistema postale svizzero (La Posta).


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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