La metropolitana di Napoli e le 20 stazioni-museo che l’hanno resa leggendaria

Si può parlare di arte anche quando si fa riferimento ai mezzi pubblici e, in particolare, alle stazioni? Nel caso della metropolitana di Napoli sì e il risultato è da stropicciarsi gli occhi. La città partenopea è riuscita a conquistare copertine e riflettori grazie al progetto delle 20 stazioni-museo che l’hanno resa leggendaria. Non solo la fermata Toledo, considerata tra le più belle al mondo, ma anche tante altre: un progetto che continua a far parlare di sé e che ha contribuito a regalare una nuova luce al capoluogo partenopeo.
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Le stazioni-museo della metropolitana di Napoli
Napoli negli ultimi anni sta vivendo una seconda giovinezza, in particolare dal punto di vista turistico. La città è tornata ad assumere un ruolo chiave anche dal punto di vista internazionale, scalando posizioni su posizioni nelle classifiche delle destinazioni più visitate. Questo movimento ha contribuito a ridare visibilità a una meta che vanta tesori custoditi dietro ogni angolo, in uno scenario artistico che coinvolge la metropolitana di Napoli e le sue stazioni dell’arte.
Le stazioni dell’arte riescono a combinare la fruizione del trasporto pubblico con l’esposizione degli utenti all’arte contemporanea: anche la metropolitana per Napoli diventa uno strumento per comunicare la bellezza della città, e della sua cultura, al resto del mondo. Le stazioni sono 20 e vedono protagoniste le tratte della linea 1, 6 e 11 della rete: un complesso che racchiude circa 200 opere d’arte, realizzate da più di 90 autori di fama internazionale. Ma non solo, perché tra questi capolavori trovano spazio anche le realtà di giovani architetti locali che con i propri progetti hanno permesso di combinare nelle stazioni differenti stili artistici.
L’arte contemporanea in stazione
Il caso emblematico delle stazioni dell’arte per la metropolitana di Napoli resta quello di Toledo. La fermata della linea 1 ha collezionato riconoscimenti dal punto di vista internazionale. Come quello del quotidiano The Daily Telegraph che ha scelto di premiarla nel 2012 come la stazione più impressionante d’Europa. O quello della CNN che, due anni più tardi, l’ha inserita nel podio delle stazioni più belle del mondo, schierandola al secondo posto.
Merita una menzione speciale anche la fermata Materdei che lo stesso quotidiano britannico ha scelto di inserirla al 13° posto delle stazioni più spettacolari, sempre nel 2012, evidenziando la sua unicità: mosaici, figure partenopee raffigurate sulle pareti e serigrafie che regalano alla stazione una prospettiva diversa, sicuramente affascinante. Le stazioni dell’arte della metropolitana di Napoli comprendono le particolarità della fermata Centro Direzionale, che rappresenta un omaggio alla storia vesuviana con i colori che richiamano ai celebri affreschi della Villa dei Misteri. Ma anche i dettagli della stazione Garibaldi, tra incroci di scale mobili sospese e le banchine ispirate alla metro di Londra.
Reclama il suo spazio anche la fermata Università che simboleggia l’era digitale e l’informazione, concetti rappresentati attraverso la diffusione delle opere d’arte contemporanea ma anche tramite i contrasti di colori tra rosa e lime che catturano l’attenzione dell’utente. Tra le più iconiche, però, anche la stazione Municipio che comprende un’area museale con resti storici e archeologici ritrovati durante gli scavi. E la stazione Vanvitelli con la sua iconica “Successione di Fibonacci” che conquista lo sguardo dei visitatori. Un complesso bellissimo che rende la metropolitana di Napoli e le sue stazioni dell’arte l’ennesima attrazione di una città che non smette di stupire e che sta conquistando, negli anni, sempre più appeal.

