Con 5 giorni abbiamo scoperto una delle zone più incredibili del Nord Europa: costa tanto, ma ne vale davvero la pena!

Scritto da: Alex65
Fiandre

Premetto che è la prima volta che scrivo un diario di viaggio: viaggio appena si può con weekend lunghi o vacanze itineranti, ma questa volta voglio provare a condividere emozioni oltre che informazioni, relativamente al nostro viaggio nella regione delle Fiandre, nella parte settentrionale del Belgio. Siamo un gruppo di 6 amici, età fra i 55 e 62 anni, e anche questo negli anni ha modificato un po’ i tempi e le modalità su come trascorrere le giornate: qualche pausa in più durante le camminate di ore perché la sosta tè, caffè e bagno ci sta! Cenare sempre la sera seduti intorno a un tavolo del ristorante, e qualche farmaco nel trolley perché dopo ore di cammino possono servire cerotti, arnica o qualche antidolorifico.

Diario di viaggio nelle Fiandre

Giorno 1 – Arrivo a Bruxelles

Partiamo domenica 16 agosto con l’ultimo volo da Linate per Bruxelles con EasyJet e arriviamo giusto in tempo per lasciare i bagagli in hotel e percorrere a piedi il tragitto di circa 20 minuti per arrivare alla Grand Place. Veniamo subito catturati dal Tappeto di Fiori (che verrà poi tolto a tarda notte) e dai giochi di luci e musica che rendono ancora più magica questa piazza. I nostri amici che la vedono per la prima volta rimangono estasiati: i loro occhi sono il regalo più bello.

Giorno 2: il centro di Bruxelles tra storia e dolcezza

Il lunedì, dopo aver fatto una colazione dolce in un locale poco lontano dall’hotel, partiamo alla scoperta di Bruxelles. Abbiamo appuntamento alla Grand Place per un tour con Civitatis che ci accompagnerà per circa due ore e mezza per il centro della città, raccontandoci la storia e le curiosità locali. Quando viaggiamo, se riusciamo, facciamo sempre un tour guidato a piedi che fa conoscere e capire meglio la città o lo Stato che stiamo visitando. Il centro città offre molto sia a chi vuole camminare per esplorare le vie, le piazze, i negozi e i profumi di cioccolato e gaufres che inondano l’aria, sia a chi desidera visitare musei, il Palazzo Reale o i parchi. Noi abbiamo camminato molto proprio per immergerci nell’atmosfera dolce del centro e per rivedere con la luce del sole la magnificenza della Grand Place.

Giorno 3: Bruges e la magia dei canali

Il secondo giorno la meta è Bruges. Era tanto che volevo vederla e arrivarci è stata una grande emozione: è come tornare di colpo al Medioevo, con colori, palazzi e canali degni di una favola. Oltre a camminare prendiamo una delle barche a motore che in mezz’ora fanno fare un giro sui canali principali: sì, è turistico, ma vedere le città dal punto di vista dell’acqua è sempre uno spettacolo.

Giorno 4: pioggia ad Anversa e sosta a Mechelen

Il terzo giorno, sotto la pioggia, ci dirigiamo ad Anversa facendo una tappa di ritorno a Mechelen. Sarà per il confronto con Bruges o per la pioggia e il freddo, ma le visitiamo con più fretta e solo nelle zone centrali. Belle entrambe, vale la pena farci una sosta, ma mezza giornata è più che sufficiente.

Giorno 5: l’imponente Gand

Il quarto giorno tocca a Gand… e qui torna la meraviglia! Avevo visto Gand anni fa d’inverno, con la neve e il vento, e la ricordavo imponente e grigia con il suo Castello dei Conti di Fiandra, il Municipio, la Torre Campanaria. Confermo il grigio delle sue pietre, ma anche la bellezza dei suoi palazzi, delle piazze e delle sponde del fiume con i suoi ponti. Decidere se sia meglio Gand o Bruges è davvero un’impresa difficile.

Giorno 6: il Parlamento Europeo e l’Atomium

Il quinto e ultimo giorno ci dirigiamo verso il Parlamento Europeo. Il primo giorno, quando avevamo percorso 15 km a piedi, avevamo prenotato l’ingresso per visitare l’Emiciclo. È una bella esperienza per me che sono europeista, ed è stato emozionante vedere dal vivo qualcosa che avevo immaginato fin dai tempi della scuola, quando si studiava l’evolversi dell’Europa e la formazione del Parlamento. Nel pomeriggio, per concludere, andiamo all’Atomium, tappa quasi obbligata per vedere questo simbolo di Bruxelles. Non entriamo al suo interno, anche perché le sfere visitabili sono solo tre a un prezzo non economico. Ma è davvero bello e fotogenico! Si rientra a Milano in tarda serata, carichi di immagini negli occhi, con centinaia di foto nei telefoni e tanta energia per la bellezza vista in questi giorni.

Note tecniche ed economiche sulle Fiandre

  • Volo: da Milano Linate a Bruxelles International con EasyJet.
  • Trasporti interni: per i trasferimenti da Bruxelles alle varie città delle Fiandre abbiamo utilizzato i treni con i biglietti Mini Group Ticket, che permettono di viaggiare con sconti fino al 40% sulle tariffe ordinarie. Mediamente ogni tratta è costata circa 6-6,50 € a testa.
  • Alloggio: abbiamo soggiornato presso l’Hotel B&B Hotel Brussel Centre Louise (catena che utilizziamo spesso nei nostri viaggi). Struttura pulita a 3 stelle con possibilità di un’ottima colazione al mattino, sia dolce che salata. Il prezzo della colazione è di 18 €, ma per chi ama fare un pasto abbondante al mattino può essere un’ottima scelta. Il caffè a Bruxelles nei bar e caffetterie costa dai 3,50 € in su, le brioche o altri dolci 6-7 €: se si vuole fare colazione fuori, i conti sono presto fatti.
  • Ristorazione: per pranzo ci si può arrangiare con patatine fritte, gaufres dolci e salate, cioccolata in tutte le forme e varianti… e birra! A cena però ci si siede: quando viaggiamo preferiamo la cucina locale, anche se in certe nazioni non si può fare tutte le sere, a meno che non si ami mangiare carne e patate fritte ogni giorno. Un ristorante da provare assolutamente nella zona della Borsa è il Fin de Siècle (Rue des Chartreux, 9) con piatti tipici di qualità e una bella atmosfera. Non si prenota, ci si mette in fila e si aspetta il proprio turno, ma ne vale la pena. Abbiamo provato anche il ristorante Santorini (Rue du Marché aux Fromages, 11), proprio vicino alla Grand Place nella via con i locali greci, e anche questo non è male.
  • Attrazioni e tour: per le barche a Bruges e Gand si spendono alcune decine di euro a persona, ma è un’esperienza consigliata. Su Civitatis si può prenotare la visita guidata di Bruges, con guida esclusiva, che include anche il giro in barca al costo di 41 euro. Per le cattedrali dove spesso sono esposte opere d’arte fiamminghe, l’ingresso costa 12-15 € a persona: per chi vuole godersi l’arte locale ne vale la pena.
  • Trasferimento aeroporto: per l’andata e ritorno dall’hotel all’aeroporto si può prendere il treno (nelle Fiandre ci sono e funzionano molto bene), ma noi abbiamo optato per un taxi minivan: con 10 € a testa ce la siamo cavata ed è molto comodo se si viaggia con trolley.

Alex65
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