Avevamo scelto l’Indonesia, ma poi questa crociera di 8 giorni tra i fiordi della Norvegia ci ha fatto cambiare idea

Quest’anno la meta iniziale era Bali, avevo preparato tutto: voli, tour, gite, ma mi lasciava un po’ dubbiosa la scelta tra Lombok e le Isole Gili e il volo molto lungo, ma soprattutto gli scali. Nell’indecisione di cosa fare ci ha pensato Trump, che ha ben deciso di entrare in guerra con mezzo Medio Oriente, e quindi da fine febbraio tutta la zona di Dubai e Doha è stata un caos pazzesco. La nostra scelta si è orientata su una vacanza completamente diversa, ma che avevo nel cassetto da tempo. Ho sempre immaginato di fare la Norvegia non tramite crociera ma via terra, con il classico tragitto (atterro a Oslo, poi Bergen e da lì i fiordi), ma quest’estate il ricordo di una mamma (“ma la crociera non pensare a prezzi così folli”) mi ha fatto venire l’idea di buttare un occhio. Devo dire che partendo a giugno e prenotando entro il 2 marzo le offerte sono molte. Innanzitutto, tasse e bibite gratis; siamo riusciti anche a tirare giù uno buono sconto e alla fine in 3 siamo a 2.400 euro per 10 giorni in all inclusive, quindi assolutamente meno di un villaggio se ci si pensa! Noi abbiamo voluto aggiungere la cabina con la finestra e siamo arrivati a 3.396 euro.
Ora, per arrivare ad Amburgo le soluzioni sono due: con loro il volo compreso di transfer è a 1.200 euro; prenderlo a parte è parecchio rischioso, a meno che non conti di arrivare ad Amburgo il giorno prima perché, come si sa, le navi non aspettano. Quindi, anche se con EasyJet sembra che si risparmi, se ci aggiungi una notte in hotel più i vari trasferimenti conviene andare con loro. Noi però optiamo per l’auto: abbiamo fatto due conti e vediamo se alla fine si dimostrerà più economico. Di certo siamo arrivati a casa prima di tutte le persone che abbiamo conosciuto, vista la grandissima disavventura del volo cancellato al ritorno a causa del maltempo sulle Alpi svizzere.
Quindi saranno da valutare i costi di:
- Benzina: 3 pieni da 70 euro = 210 euro
- Casello: 44 euro (vignette) + 10 euro (Lentate)
- Notte in Germania (tramite Booking): 53 euro
- Parcheggio al porto: 159 euro
- Per il ritorno non abbiamo valutato come fare, se fare un’unica tirata o sostare da qualche parte.
Totale: 476 euro.
Prenotiamo con loro 4 gite:
- Overland: Mt Stranda and Trollstigen (13 giugno)
- The Atlantic Ocean Road to Bud (14 giugno)
- Trekking alla scoperta del Ghiacciaio di Briksdal (15 giugno)
- Briksdal Glacier (16 giugno)
In totale spendiamo 1.294 euro, ma abbiamo 100 euro da spendere a bordo. Per i giorni restanti abbiamo optato per gestirceli in autonomia (copio un po’ i percorsi che farebbero loro e li faccio diventare miei).
Totale vacanza: 5.166 euro.
Indice dei contenuti
Diario di viaggio in Norvegia
Giorno 1 – Partenza per la Germania
Partiamo alle ore 7:30, ci fermiamo in Svizzera alla dogana per acquistare le vignette e tiriamo fino alla Germania per fermarci in un parcheggio a pranzare. In Germania le autostrade sono gratuite e nei parcheggi trovi diverse aree picnic; i bagni sono però quello che sono. Arriviamo a Verna, piccolissima località dopo Francoforte, dove abbiamo prenotato tramite Booking una casetta. Per fortuna ci siamo portati qualcosa da mangiare perché, a parte le quattro case, non c’è assolutamente nulla.
Giorno 2 – Arrivo ad Amburgo e imbarco
Alle 7:30 siamo già in partenza e alle 12:00 arriviamo al porto. Tutto è ben organizzato: il parcheggio dove lasciare l’auto è proprio sotto la nave, in modo che così non devi fare molta strada con i bagagli; poi ti spostano loro la macchina, ma te la fanno ritrovare esattamente dove l’hai lasciata. Fai il check-in come se fossi in aereo: lasci i bagagli che poi troverai in cabina, controlli i documenti, foto di rito, scanner e sali a bordo. Non sapevo che scendere sarebbe stato complesso, non tanto per i permessi, ma perché devi fare l’esercitazione di salvataggio; prima delle 15:00 non ti danno la cabina e poi hanno anticipato l’orario di partenza. Io volevo non chiudermi subito sulla nave e approfittare del pomeriggio per visitare Amburgo, invece prima gita saltata! Quindi andiamo a pranzo al buffet. Non c’è ancora tantissima gente, avranno organizzato le salite ben scandagliate per non creare troppo caos al check-in. Giriamo per la nave, sostiamo in piscina e attendiamo le ore 15:00.
In cabina disfiamo i bagagli: armadio bello capiente, cabina delle dimensioni giuste, oblò non piccolissimo (certo niente a che fare con chi ha i balconi), bagno non enorme, doccia purtroppo con la tenda ma acqua sempre calda. In cabina c’è un sacco di specchi; noi siamo al ponte 1 in prua. Faccio subito delle considerazioni sulla crociera: mai più. Ora capisco perché è tanto amata da chi non ha voglia di fare nulla, per chi trova faticoso anche attraversare la strada, dato che si mangia e si beve a tutte le ore. Sono super organizzati, niente da dire, a 80 anni è perfetta probabilmente, ma ora no! Non mi sono piaciute le gite, che costano tantissimo e sono organizzate male, fatte apposta per far andare in giro gli anziani. Peccato perché il potenziale c’è. Niente da dire sulla Costa: tutto ottimo, cibo squisito e abbondante, cortesia e organizzazione impeccabili. Quella dei fiordi pensavo si salvasse, ma in realtà no: mi sembra di non aver vissuto la destinazione. La crociera in Egitto è davvero tutta un’altra cosa.
Giorno 3 – Navigazione nel Mare del Nord
Giornata di navigazione. Se sei uno che ha voglia di fare le mille attività che ti propongono (compreso come si piegano i tovaglioli) ben venga; io mi prendo un libro, passeggio sul ponte e faccio un tuffetto in piscina per far contenta la piccola. L’unica cosa che mi concedo, dopo un giretto alla SPA (che non è inclusa), è la conferenza culturale sui fiordi, davvero interessante. Il viaggio è perfetto, non c’è mare mosso anche se stiamo attraversando il Mare del Nord: siamo proprio fortunati. La cosa bella è che spero di vedere il sole di mezzanotte. Oggi la giornata è stata bellissima, ma la sera alle 23:00 scende il crepuscolo: non è buio, c’è ancora luce, ma è nuvoloso e non si percepisce il tramonto.
Giorno 4 – Ålesund e la vista da Fjellstua
Arriviamo ad Ålesund alle 13:00 circa. Noi con calma pranziamo e poi scendiamo: oggi niente gita organizzata. La giornata è bella, esce anche il sole; infatti in certi momenti fa proprio caldo e ci ritroviamo a maniche corte. Abbiamo fatto un giretto per la città e poi siamo saliti su fino a Fjellstua: è un percorso leggermente in salita, anche con degli scalini, ma la vista da sopra è bellissima e si affaccia su tutto il fiordo. È assolutamente da provare; in totale ci sono 418 scalini. Sinceramente, con il senno di poi, mi sono pentita di non aver preso anche il bus turistico che ti porta a visitare tutte le isole di Ålesund, visto che avevamo davvero molto tempo a disposizione. Acquistiamo una calamita a quasi 7 euro; volevo prendere un troll, visto che siamo stati affascinati dalle loro storie, ma i prezzi sono altissimi. Idem per il cibo, molto meno per i vestiti. Devo dire che sono rimasta a bocca aperta: qui lasciano nei giardini pubblici i tagliaerba alla mercé di tutti e nessuno tocca nulla, cosa che in Italia non puoi manco pensare che già ti è stato rubato.
Giorno 5 – Geirangerfjord, Monte Stranda e Trollstigen
Oggi è nuvoloso e c’è una pioggerellina fastidiosa. Partiamo abbastanza presto. La nostra guida, a cui all’inizio non avremmo dato due lire, si è dimostrata la migliore in quattro giorni: Stefano, un ragazzo multilingue con una conoscenza ampia di tantissimi argomenti del mondo. A parte una partenza burrascosa che ci ha fatto sorridere (aveva lui la nausea per il pullman!), poi tutto è andato bene, eccezion fatta per quello che abbiamo visto. Odio stare sempre seduti in pullman, ti fanno scendere con il tempo contato ed è troppo fastidioso: dove vorresti fermarti non puoi perché o non c’è tempo o non c’è spazio di manovra. Per quello dico: pessima scelta.
Ci hanno portato sul Monte Stranda a bordo di una cabinovia con, teoricamente, una vista a 360° su fiordi, ghiacciai e vette innevate, ma le nuvole basse hanno limitato tutto ciò. La traversata in traghetto non è una gita, ma un modo per spostarsi da un fiordo all’altro. Guardi dall’alto la Strada dei Troll (Trollstigen): per fortuna siamo riusciti a vederla. Tempo contato: 10 minuti. Tutto uno stress pazzesco per poi cosa? Arrivare in cabina alle 16:00, quando tanto la nave ripartiva alle 20:00. Le sanno vendere benissimo, ma sono un’enorme delusione visto poi il costo. È stato più affascinante vedere la manovra sotto le Sette Sorelle che ha fatto la nave da crociera che tutta la gita in sé!
Stasera è una delle prime sere in cui riusciamo a vedere uno spettacolare tramonto a mezzanotte (qualche minuto prima in effetti, ma in realtà non siamo neanche a metà Norvegia). Lo spettacolo è magnifico: nel mare si fiondano mille tonalità di rosa, azzurro e arancione. Tutti si muovono con i ferry boat perché per spostarsi lungo il fiordo i tempi sono lunghissimi, mentre i costi sono davvero molto bassi: un’auto 4 euro, una moto 2 euro e addirittura se sei a piedi o in bici è gratuito.
Giorno 6 – Molde e la Strada dell’Atlantico
Alle 8:00 sbarchiamo a Molde. Facciamo un giretto per la città, ma oggi è tutto chiuso. Torniamo per il pranzo perché il pomeriggio abbiamo la gita La Via dell’Atlantico. Soldi buttati, una grande cavolata di gita! Non capisco come possa Costa avere il coraggio di proporti 4 ore seduta in pullman e farti pagare. No, con il senno di poi avrei fatto scelte completamente diverse riguardo a cosa vedere.
Giorno 7 – Nordfjordeid e il Ghiacciaio di Briksdal
Forse la gita che ci è piaciuta di più. A parte le solite fermate da 5 minuti che sono solo irritanti (non fai in tempo a scendere che fai due foto e risali, ma non è quello lo spirito del mio viaggio), avrei voluto fare un giro intorno al Lago Olden e non scendere solo a scattare due fotografie. Per fortuna, quando arriviamo al rifugio Briksdal Fjellstove proseguiamo a piedi. Da come mi avevano venduto questa gita sembrava che ci fossero 6 ore a piedi, invece erano 30 minuti; per quello ribadisco che è proprio studiato per gli anziani (citano “difficoltà moderata” per 30 minuti di salita). Lago e ghiacciaio magnifici, la passeggiata sotto la cascata molto affascinante. Oggi pranzo al sacco e poi ci aspetta un coffee break molto goloso al rifugio.
Giorno 8 – Vik, Fjærland e il Ghiacciaio Bøyabreen
Oggi gita al re dei fiordi e si scende con le lance. Prima tappa al museo: ad Arianna è piaciuto tantissimo in quanto molto interattivo. Anche la Valle di Fjærland, con alle pendici il grande ghiacciaio, ti lascia a bocca aperta. Solo che tutto questo te lo fanno vivere per pochi istanti; io vorrei stare qui, mangiare in mezzo a questa vallata magnifica un panino, sdraiarmi su una coperta e riempirmi gli occhi e lo sguardo. Attraversiamo il fiordo e ci dirigiamo al ghiacciaio Bøyabreen. In questo caso, per raggiungerlo da dove ci lascia il pullman sono esattamente 4 minuti a piedi: dichiarato “difficoltà moderata”! Certo, la gita di ieri risultava impegnativa perché aveva 30 minuti a piedi… Comunque scenografico, non c’è che dire. Anche qui si rientra prestissimo. Facciamo un giretto per Vik: c’è una spiaggetta con gente che si tuffa per una rinfrescata. È vero che fa caldo, ma il caldo di 20 gradi proprio non mi fa venire voglia di fare un bagno, anche se il mare è molto bello.
Giorno 9 – Måløy ed Ellingskarshornet
Måløy è, tra tutte le città dove abbiamo attraccato, quella più industrializzata. Abbiamo fatto un giretto in centro (finalmente Arianna ha trovato la felpa della Norway a buon prezzo della sua taglia) e siamo andati a piedi su fino a Ellingskarshornet. Passeggiata leggermente in salita ma niente di che; ci sta, con tutto quello che mangiamo! Si rientra presto perché la nave parte alle 13:00.
Giorno 10 – Ultimo giorno di navigazione
La giornata passa lenta tra passeggiate, colazione, pranzo, merenda e cena. Oggi il sole non si vede più, stiamo scendendo, ma siamo stati fortunati: per 4 sere siamo riusciti a vedere dei tramonti bellissimi (e chi voleva anche delle albe, ma lì devi essere bravo ad alzarti all’ora giusta). Come sempre la sera ci accompagna uno spettacolo prima di cena, molto bello, l’ultimo con degli abiti mozzafiato. Stasera abbiamo anche l’incontro per le istruzioni di sbarco: sono davvero organizzati molto, molto bene.
Giorno 11 – Rientro ad Amburgo e ritorno a casa
Alle 7:30 attracchiamo ad Amburgo, cabine libere alle ore 8:00 e noi abbiamo lo sbarco alle 9:45. Peccato non essere scesi almeno un’oretta prima: l’attesa sulla nave senza far nulla è stata un po’ una perdita di tempo, visto il viaggio lungo che ci aspetta. Comunque puntualissimi: scendi, recuperi in un batter d’occhio i bagagli e la tua auto è già lì in prima fila che ti aspetta. Ore 10:15 siamo già in partenza. Faccio per tutti i 1.200 km stop rapidissimi, obiettivo arrivare a casa entro sera. A mezzanotte esatta siamo a casa (peccato che abbiamo beccato a Basilea un po’ di coda). Vacanza finita. Non sono totalmente soddisfatta: in un certo senso non mi sembra di aver vissuto il territorio. La scelta della crociera sotto alcuni punti di vista è stata azzeccata (nessun problema a cercare posti per mangiare o appartamenti dove cucinare e comunque spendere molto, Arianna ha fatto amicizia e si è goduta la vacanza), ma io non sono soddisfatta: le gite avevano delle aspettative completamente diverse.






