Ho speso 5000 euro per questa vacanza in Egitto, ma è stato un investimento per regalarmi una vera vacanza d’autore

Quest’anno volevo fare qualcosa di speciale. L’idea iniziale era quella di fare un safari in Kenya, ma per soli 8 giorni — senza nemmeno il volo e senza il tutto incluso — si parlava di duemila euro a testa. In realtà si è aggiunto il fatto che le ferie mi sono state confermate tardi, quindi i migliori alloggi erano terminati; in più sarebbe stato meglio andare a settembre inoltrato, e così la cosa è andata a decadere con grandissimo dispiacere.
Quest’anno Arianna studia gli egizi: se l’anno scorso siamo andati sui vulcani, sarebbe bello andare in Egitto. Io ho già visto Il Cairo e la Valle dei Re in giornata nel lontano 1999, mentre ero a Hurghada, facendo una toccata e fuga in pullman con 8 ore di viaggio. Tuttavia, nel cassetto ho sempre desiderato fare la crociera. Non sono un’amante delle crociere, anzi, ma questa secondo me può valerne la pena.
Inizio a guardarmi intorno già a gennaio. Passo alla Blu Vacanze per un preventivo con Francorosso: aggiungo il mare, tolgo il mare, sento altre agenzie… prezzi folli, oltre i 6.000 euro, e se aggiungi l’estensione al mare arrivi a 7.000 euro per restare poi a Marsa Alam. Poi per caso un’amica ci va a fine gennaio, con lo stesso obiettivo di portare la bambina a vedere e toccare con mano questa meraviglia, e mi consiglia Karisma Travel, un’agenzia di Roma. Mi faccio fare il preventivo e siamo a poco meno di 4.900 euro compresi la gita ad Abu Simbel (che è sempre un extra), le mances e il tutto incluso (escluse solo le bevande, anche se mi dicono che sia in motonave sia in hotel a Il Cairo forniscono sempre un po’ d’acqua in bottiglia anche solo per lavarsi i denti). Quindi, alla fine, dopo un po’ di dubbi sul fatto che possa fare molto caldo ai primi di aprile, prenotiamo: 4.897 euro in 3, partenza lunedì 9 giugno.
Cerchiamo un buon parcheggio e scoviamo il Fatima Parking a 49 euro: devo dire poco famoso, ma dall’ottimo servizio. Ho solo recuperato la macchina strapiena di sabbia perché è stata lasciata fuori in un campo di terra battuta.
Indice dei contenuti
Diario di viaggio in Egitto
Giorno 1: Italia – Luxor
Partenza con volo di linea per Luxor delle ore 16:00 e arrivo a destinazione per le ore 21:00 (purtroppo abbiamo già un’ora rubata dal fuso orario). Noi non dobbiamo aspettare i bagagli: siamo riusciti a far stare tutto in 3 zaini e due trolley. Usciamo e incontriamo subito Esaam (spero di averlo scritto giusto), la guida che ci accompagnerà per tutti i 7 giorni della nostra permanenza; devo dire che non potevamo trovare di meglio. Aspettiamo tutti, prendiamo il pullman e in mezz’ora siamo sulla motonave. Ci servono una cena leggera fatta di panini e frutta, in modo che alle 23:00 siamo già in cabina. Il tempo di sistemarci e subito a letto: domani mattina la sveglia è prestissimo.
Giorno 2: Luxor – Esna – Edfu
Sveglia direttamente dalla motonave alle ore 4:45. Prima colazione a bordo e alle 5:45 siamo già pronti sul pullman per fare il primo grande tour di Luxor. Per la colazione c’è un po’ di tutto, ma noi sinceramente evitiamo come la peste tutto quello che può essere stato lavato con acqua locale. Abbiamo visto tanta gente che ha mangiato di tutto ed è stata benissimo, mentre altri che stavano attentissimi come noi sono stati colpiti dal “mal del faraone”. Noi abbiamo iniziato una cura di fermenti lattici 10 giorni prima di partire e l’abbiamo portata avanti per tutta la vacanza: non so se sia stato quello ad aiutarci o solo un pizzico di fortuna.
Iniziamo con una sosta veloce ai Colossi di Memnone per proseguire nella Necropoli di Tebe (Valle dei Re e tempio funerario di Hatshepsut, il celebre faraone donna), in cui sono sepolti i sovrani, le consorti e i principi i cui nomi leggendari sono legati alle dinastie dell’era di maggior splendore dell’Antico Egitto. Terminiamo la mattinata con la visita agli imponenti templi di Karnak e Luxor, dedicati al dio Amon.
Arriviamo in motonave e ci accolgono subito con una bibita fresca: ogni giorno è diversa tra succo d’arancia, mango o frutto della passione, sempre fresco e rigenerante. Doccia veloce e siamo giusti in tempo per il pranzo a bordo delle ore 13:00. La motonave parte in direzione di Esna e verso il passaggio attraverso la chiusa, che avviene intorno alle ore 17:00.
Passiamo il pomeriggio a bordo piscina (ci sono ombrelloni, sdraio e asciugamani: a saperlo non li portavo da casa!). Il caldo è tanto e si sentono tutti i 43 gradi, ma devo dire che sono sopportabilissimi: non c’è umidità e il caldo è secco, completamente diverso da quello a cui siamo abituati. La navigazione è piacevole, sia per il relax in cabina mentre la motonave scivola dolcemente sul Nilo, sia per il paesaggio che varia da oasi di palme al deserto. Ogni tanto vediamo ragazzi e bambini che fanno il bagno nel fiume e addirittura ragazzi che si ancorano alla motonave con delle barchette a remi per venderti di tutto. Pazzesco e assurdo. La parte sud del Paese è molto povera: si vedono poche auto, molti mezzi alternativi per spostarsi, case che sembrano essere state bombardate e tanta sporcizia.
Alle ore 17:30, nella zona sotto la piscina (sempre all’aperto), offrono la merenda con tè, torte, biscotti, frutta e qualche tramezzino salato, così ci gustiamo in tranquillità il passaggio nella chiusa. Alle ore 20:00 ceniamo e festeggiamo un compleanno: la nostra agenzia offre una torta e una grande festa al festeggiato per tutti i compleanni in viaggio. Una cosa molto carina e apprezzata! Anche stasera si va a letto presto.
Giorno 3: Edfu – Kom Ombo – Aswan
Oggi la sveglia è alle 6:00. Prima colazione a bordo e alle ore 7:00 siamo già tutti prontissimi. La prima sosta è per la visita al Tempio di Horus ad Edfu, dedicato al dio Falco e uno dei meglio conservati in Egitto. Riprendiamo la navigazione verso Kom Ombo. Pranzo a bordo con relax in piscina e merenda anticipata alle 17:00 per poter scendere alle 17:30 per la visita del doppio tempio di epoca tolemaica, dedicato a Sobek e ad Haroeris (il dio Coccodrillo e il dio Falco). Si scende a piedi e il tempio lo si vede proprio lì davanti. Ci sono tantissimi bambini che provano a vendere di tutto e tantissime bancarelle: la nostra guida è bravissima a scortarci, mentre noi guardiamo in basso e tiriamo dritto. Per fortuna dentro ai templi possiamo stare tranquilli. Visitiamo anche il Museo delle Mummie di Coccodrillo. Proseguiamo la navigazione verso Aswan. Cena con festa serale, ma per fortuna alle 22:00 tutto tace già, perché domani mattina la sveglia sarà ancora prima del previsto.
Giorno 4: Aswan
Hanno deciso di invertire il quarto e il quinto giorno e devo dire che è stata una scelta super azzeccata. Sveglia alle 3:30. Dopo un’ora siamo già in pullman per fare 3 ore di viaggio. Ci portiamo i cuscini e dormiamo, quindi non ci accorgiamo di tutti i controlli, dei posti di blocco e di tutte le autorizzazioni che bisogna avere per procedere. Ci svegliamo poco prima di arrivare, io ahimè con l’ennesimo mal di testa: queste levatacce proprio non le reggo. L’escursione ad Abu Simbel è facoltativa: chi desidera non partecipare resta in motonave a godersi il relax, ma come si può non vedere dal vivo la maestosità di questo sito? È celebre per i suoi due mastodontici templi, tra le testimonianze più preziose dei fasti dell’età faraonica e simboli universalmente noti dell’antico Egitto, scavati nella roccia e considerati il capolavoro del grande faraone Ramses II. Accanto al tempio principale del faraone sorge il “Piccolo Tempio”, dedicato alla dea Hathor e a Nefertari, sposa reale di Ramses II. La magnificenza sta anche nel grandissimo lavoro svolto quando questi templi enormi sono stati spostati per creare la Grande Diga.
Eh sì, perché quando studiamo l’Egitto a scuola rammentiamo sempre le grandi inondazioni e un terreno molto fertile grazie al limo, ma tutto questo dov’è finito? Nella Grande Diga di Aswan, creata proprio per far sì che le inondazioni annuali del Nilo non devastassero sempre città e paesi. Questo ha fatto sì che il limo andasse a depositarsi nel grande lago artificiale Nasser, dove sono rimasti anche tutti i coccodrilli; è quindi una diceria che sul Nilo se ne possano trovare, tant’è che la gente fa il bagno come in un lago qualunque.
Noi l’escursione l’abbiamo pagata con l’agenzia 189 euro a testa per gli adulti e 89 euro per la bambina. Lì in loco avremmo risparmiato qualcosa (costo per adulti 160 euro e bambini 80 euro). Restiamo circa un paio d’ore e poi ripartiamo per fare altre 3 ore di pullman. Arriviamo stremati e ci attende un drink fresco.
Pranzo a bordo e, nel pomeriggio, prima un po’ di relax in navigazione e dopo un’escursione in feluca (oggi niente merenda), la piccola imbarcazione a vela che scivola lentamente sulle tranquille acque (assurda la bancarella di braccialetti fatta e finita su una barchetta!). Dopodiché procediamo con un’escursione extra che acquistiamo direttamente dalla guida. In realtà ci propone 3 gite extra: questa, la cammellata nel deserto e Il Cairo by Night. Eliminiamo quest’ultima stupidamente perché pensavamo che saremmo rientrati tardi, invece potevamo farla benissimo: ci saremmo divertiti e Arianna avrebbe retto tranquillamente anche con la sveglia all’alba. Il costo delle due gite scelte è in totale per noi tre di 150 euro.
Dopo la feluca passiamo su una barca a motore che ci fa fare un giro molto bello sul Nilo e le sue isole fino al villaggio dei nubiani, un popolo che arrivava da lontano e che oramai si è instaurato lì da moltissimo tempo. Ovviamente aspettano i turisti per venderti di tutto, ma con la guida è facile passare oltre. Visitiamo una scuola e assistiamo a una lezione con il maestro e tanto di bacchetta. Dopodiché andiamo a visitare un B&B: aiuto, io non ci dormirei mai! La visita è concentrata più che altro sui coccodrilli: la gente li tiene in casa come noi abbiamo cani e gatti.
Prendiamo poi una sorta di motocarretto (non saprei come chiamarlo perché da noi non esistono certi mezzi di trasporto) e, a suon di clacson e corse su per la collina, arriviamo in alto per ammirare un tramonto mozzafiato: da una parte il Nilo, dall’altra colline di sabbia. Sono già le 19:30 e rientriamo correndo giù per la collina, riprendendo la barca a motore che velocemente ci riporta in motonave. Doccia rapidissima, cena e a letto presto. Questa giornata sembra infinita, abbiamo fatto tantissime cose. Questo viaggio è davvero una sorpresa unica.
Giorno 5: Aswan – Il Cairo
Sveglia ore 6:00, prima colazione a bordo e si scende già con le valigie. In mattinata visitiamo la Vecchia Diga e la Grande Diga, la cui costruzione ha creato l’imponente lago artificiale Nasser, dando nuova vitalità all’economia del Paese. Segue la visita al suggestivo Tempio di Philae, dedicato a Iside, la dea dell’amore, che si raggiunge tramite un breve viaggio in barchetta a motore. Si rientra per il pranzo a bordo e un po’ di relax. Segue il trasferimento in aeroporto e la partenza per Il Cairo. Il nostro gruppo viene diviso: una parte parte con noi con il volo delle 16:50, arrivando a Il Cairo e in hotel per le 19:00, in tempo per una doccia e la cena. L’altro gruppo parte con parecchio ritardo e arriva dopo le ore 20:00: cenano stremati e poi saliamo tutti in camera a rilassarci in questo hotel veramente bellissimo.
Giorno 6: Il Cairo
Sveglia ore 7:00, prima colazione in hotel e partenza per la visita delle celeberrime Piramidi di Giza e dell’enigmatica Sfinge. Qui facciamo anche il giro in cammello: una grande delusione, sembrava più un servizio fotografico che una passeggiata. Non entriamo nella Piramide di Cheope: l’agenzia non l’ha contemplata neanche come extra perché dice che è molto soffocante e ha un costo spropositato (30 euro). Io ero entrata tantissimi anni fa: non ricordo assolutamente il costo, ma ricordo il passaggio stretto, piccolo e soffocante. Proseguimento della visita a Menfi, antica capitale dell’Antico Egitto. Pranzo in un ristorante tipico e prosieguo per Saqqara, con la stupenda piramide a gradoni del faraone Djoser risalente alla III dinastia. Qui decidiamo di entrare (6 euro gli adulti e 3 euro i bambini, non incluso nel pacchetto). Roberto resta fuori, ma in realtà all’interno non è affatto come immaginava: è stata una sensazione davvero bella.
Rientriamo in hotel e, mentre gli altri si preparano per una cena sul presto per poi uscire, noi ci dedichiamo alla zona relax con tanto di piscina. Stasera ceniamo con calma con chi come noi ha deciso di saltare la serata e andiamo a letto presto per riposarci, anche se il giorno dopo la sveglia non è prestissimo.
Giorno 7: Il Cairo
Sveglia ore 7:30. Ci si vede alle 9:00, ma vorrei godermi la colazione con calma. La mattinata è dedicata inizialmente al Museo Egizio in Piazza Tahrir, dove c’è la più ricca collezione di antichità egizie e greco-romane del mondo. Tuttavia, i pezzi principali li stanno spostando al nuovo museo, quindi il tour operator decide di portarci al NMEC (National Museum of Egyptian Civilization), aperto solo 10 anni fa, dove ci sono tutte le mummie di Ramses I, Ramses II e via dicendo. Pranzo e, nel pomeriggio, visita della parte musulmana della città: la Cittadella con la Moschea di Alabastro (Mohamed Ali) e, a seguire, passeggiata nel vivace bazaar di Khan el-Khalili.
Rientriamo in hotel per un po’ di relax e giochi in piscina (abbiamo formato un bellissimo gruppo vacanze!). Cena tutti insieme: abbiamo fatto unire i tavoli in un hotel a 5 stelle! Non sanno cosa succede quando arrivano gli italiani!
Giorno 8: Il Cairo – Italia
Sveglia ore 7:00, chiudiamo i bagagli, prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto. L’aeroporto de Il Cairo è davvero un gran caos, con controlli su controlli, ma per fortuna riusciamo a non far imbarcare nulla, così una volta atterrati in Italia non dobbiamo aspettare i bagagli. Il volo parte puntuale alle ore 12:00 e atterriamo alle ore 15:00 (ora italiana). La nostra bellissima vacanza finisce qui. Io la consiglio vivamente, così come consiglio il nostro tour operator Karisma Travel: affidabile, perfetto e con grande cura nei dettagli.
Informazioni utili sul viaggio in Egitto
Costo totale della vacanza:
- Euro 4.897 (compreso di tutto tranne le bevande)
- Extra (bevande, mance, gite extra, souvenir): 245 euro
- Parcheggio (Fatima Parking): 49 euro
- Totale: 5.191 euro
Durante il tour ci hanno portato anche nei negozi e laboratori di ceramiche, profumi, spezie e papiri. Non amo molto queste cose, però purtroppo fanno parte del pacchetto.
- Motonave: Helio Cruise
- Hotel a Il Cairo: Steigenberger Hotel El Tahrir
Durante tutto il nostro viaggio siamo sempre stati scortati: a partire dalla gita ad Abu Simbel, la guida e la scorta non ci hanno mai perso di vista, né durante la cammellata né durante la ricerca dei souvenir. Devo dire che è forse uno dei Paesi dove puoi veramente viaggiare tranquillo.






