Lungo il cammino di Santiago c’è il borgo più antico della Francia: qui tutto è rimasto fermo al XII secolo

Giuseppe Coppola, 20 Ago 2026
Conques

Gli appassionati di sentieri storici e gli amanti del cammino di Santiago, dei suoi particolari e di tutti i suoi segreti avranno già sentito parlare di Conques. Si tratta di un piccolo borgo francese dell’Occitania che vanta una storia davvero particolare e suggestiva, legata anche al suo territorio. Una realtà minuscola adagiata nella valle del fiume Ouche come una conchiglia: altro legame che porta la mente direttamente a Santiago.

Il fascino di Conques

Conques è un antico villaggio francese, costruito nel cuore dell’antico distretto di Rouergue. Siamo nella Francia meridionale, nel dipartimento dell’Aveyron: uno dei borghi più antichi del Paese che è ‘scomparso’ nel 2016 per unirsi a Grand-Vabre, Noailhac e Saint-Cyprien-sur-Dourdou per formare il nuovo comune di Conques-en-Rouergue. Cambiano i particolari amministrativi del borgo ma non cambia il suo patrimonio storico, artistico e culturale che ha reso la piccola Conques famosa in tutta la Francia, apprezzata anche dai pellegrini.

Perché il legame con il cammino di Santiago nasce, in realtà, con la Via Podiensis, il percorso francese che accompagna i pellegrini verso la città spagnola della Galizia. Il tratto che passa da Conques, infatti, sfocia esattamente nel Cammino Francese: punto d’incontro sarà Saint-Jean-Pied-de-Port, ai piedi dei Pirenei, il luogo che permette alla Via Podiensis – nata da Puy-en-Velay – di unirsi con il cammino di Santiago. 

Un borgo che vanta una storia antichissima

La storia di Conques nasce a partire dall’VIII secolo con la fondazione di un’abbazia, proprio nel territorio del borgo, difesa da Ludovico il Pio e da Pipino II, re di Aquitania. A dare ‘popolarità’ al borgo fu un evento dell’886: Ariviscus, monaco dell’abbazia, trafugò ad Agen le reliquie di Santa Fede che divennero subito meta di pellegrinaggio. Un gesto che portò all’abbazia sia donazioni che possedimenti, estesi anche in Spagna e in Italia così come in Germania.

Conques ottenne un’importanza notevole in epoca medievale, testimoniata dalle tre porte appartenenti alle mura della fine dell’XI secolo e dalle quattro fontane romaniche. Successivamente, poi, furono realizzate anche la cappella di Saint-Roch, il castello dell’Humière, il ponte Roumiou e un ospizio per i pellegrini. Nei pressi dell’abbazia, infatti, si congiungevano la Via Podiensis, che conduceva da Le Puy a Santiago di Compostela, e una delle sue diramazioni. 

Tra i tesori da ammirare oggi a Conques, merita una menzione speciale la chiesa di Sainte-Foy, considerato come un precoce capolavoro dell’architettura romanica del sud della Francia, oltre ad essere uno dei primi edifici romanici coperti completamente a volte. A decorare il timpano della chiesa spicca il Giudizio Universale, una delle più importanti opere in pietra del XII secolo. Da non perdere, poi, il tesoro di Conques, uno dei 5 grandi tesori dell’oreficeria medievale europea.

Lungo il cammino di Santiago c’è il borgo più antico della Francia: qui tutto è rimasto fermo al XII secolo 

Ciò che sorprende di Conques, e che attira l’attenzione di studiosi e appassionati, è anche la sua posizione: il borgo appare, infatti, come una conchiglia adagiata nella valle del piccolo fiume Ouche, corso d’acqua che sfocia nella Saona.

Come raggiungere Conques: consigli di viaggio

Il borgo di Conques può essere raggiunto facilmente sia in auto, lungo la dipartimentale D901, sia in treno o in autobus, attraverso il servizio degli autobus regionali liO. Ma, soprattutto, il borgo si trova a circa 40 chilometri dall’aeroporto di Rodez-Aveyron che mette in collegamento destinazioni sia francesi – Lilla e Parigi su tutte – ma anche europee, come Bruxelles e Londra.

Conques rappresenta la meta ideale per chi sceglie di visitare questa regione della Francia. Il consiglio è quello di partire con una fedele compagna di viaggio in tasca, una Insta360 per immortalare ogni tappa del proprio itinerario e rendere eterni i ricordi della propria avventura in giro per la Francia.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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