L’incredibile borgo dei portici a 40 chilometri da Bergamo: i suoi 200 abitanti vivono ancora come un tempo

Alessandro Cipolla, 20 Ago 2026
Averara - Via Porticata

Averara sembra un luogo fermo nel tempo. Una sorta di “Frittole” tirando in ballo il celebre film Non ci resta che piangere. Siamo in Val Brembana, nella parte della provincia di Bergamoqui tutte le info sui tour turistici in città – che confina con i Grigioni. Un piccolo comune di confine, che negli ultimi anni ha subito un lento e inesorabile spopolamento verso i centri più grandi della valle. Al tempo stesso però Averara ha saputo mantenere immutato tutto il suo fascino medioevale, a iniziare dagli iconici portici che donano al paese una conformazione unica e immediatamente distinguibile. Tutto il piccolo borgo è perfettamente conservato, una sorta di gioiellino della parte settentrionale della Bergamasca. Andiamo allora alla scoperta di Averara, lo splendido borgo dei portici della Val Brembana,

La storia di un borgo dalle “buone vibrazioni”

L’incredibile borgo dei portici a 40 chilometri da Bergamo: i suoi 200 abitanti vivono ancora come un tempo 

 

Una storia millenaria quella di Averara, uno dei vari esempi del Bel Paese di conservazione perfetta del proprio fascino. Un piccolo comune di 10 km² che fece da importante snodo commerciale nel Medioevo grazie a quella che venne chiamata Via Mercatorum, cuore di Averara. Abrara (dialetto locale) esiste sulla carta almeno dall’anno 917, ma è nel credo comune che i primi insediamenti nascano già dalle invasioni barbariche romane come rifugi. Storia che, d’altronde, non è poi così rara. Nel medioevo, come detto, fu assai importante.
Era l’ultimo paese che stava sulla Via Mercatorum che portava in Valtellina, e come terra di confine aveva una dogana e un paio di torri decisamente da visitare. Cominciò un po’ di declino dopo la costruzione poco prima del 1600 di una strada più a valle, e con la fine della dominazione veneta venne inglobata nel cantone di Piazza per poi passare, un po’ come una sfera da biliardino, per vari distretti dal 1797 al 1812. E dal 1950, dopo le varie dominazioni, si è impoverita di abitanti che hanno preferito scendere.

Cosa vedere ad Averara

averara - via porticata

Averara, nonostante sia un paese con pochi abitanti, ha diverse cose da vedere.

  • Antica Via Porticata. La strada coi portici più belli di tutta la Lombardia. Parte della Via Mercatorum, adornata con affreschi e tanti stemmi delle famiglie mercantili del tempo, dove si vede semplicemente la vista più bella da dentro Averara.
  • Torri medievali. Quelle torri di cui abbiamo parlato prima, che risalgono tra il XIII e il XIV secolo, per dare protezione e controllo strategico tanto necessari al paese a fine Via Mercatorum. Se purtroppo arrivate tardi e dovete fare una scelta, la Torre della Fontana è quella più panoramica.
  • Ex Dogana Veneta. Quell’edificio storico che faceva da dogana è oggi la testimonianza più importante del paesino che fu, e che ha deciso di rimanere così.
  • Chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo. Affreschi dei portici datati del Cinquecento e Torre della Sapienza, con la parete affrescata, un esempio di arte e architettura semplicemente meravigliosi. La Torre della Sapienza faceva da testimone ai rapporti di fiducia e correttezza alla base della Chiesa, e dentro c’è un organo Serassi meraviglioso.
  • Casa Bottagisi. Una delle case più fotografate di tutta la zona e forse della Lombardia, Casa Bottagisi (Redivivo, ndr) ha una simmetria delle scale perfetta. Un vecchio palazzo, usato come residenza signorile che poi è diventato un edificio rurale, con due avancorpi laterali con due scale di legno su tre piani, impossibili da perdere.

Come arrivare ad Averara

Averara si trova a nord di Bergamo. Per chi arriva in auto occorre prendere la statale 470 della Val Brembana fino al bivio di Lenna, per poi andare a sinistra e prendere la SP1 verso Passo San Marco, e al km 42 prendere la SP8 per arrivare ad Averara. Ci vuole poco meno di un’ora. Coi mezzi pubblici si può prendere un bus direttamente da Bergamo verso Averara. Ad ogni modo, ci vogliono meno di due ore prendendo il B da Piazza Marconi e poi il B50b.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



Leggi gli altri diari di viaggioLeggi anche
In evidenza