Croazia, l’isola “benevola” che custodisce baie paradisiache e rovine antiche

Quando racconti e paesaggi si intrecciano nascono storie che meritano di essere raccontate e che regalano emozioni indescrivibili. Il viaggio di oggi ci accompagna in Croazia, precisamente all’isola di Scedro, una destinazione che porta con sé pagine di storia davvero particolari. E che, grazie anche a una vista meravigliosa tra spiagge e rovine antiche, confeziona la meta perfetta per le vacanze estive.
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La meravigliosa isola di Scedro
Un viaggio alla scoperta dell’isola di Scedro, in Croazia, conosciuta anche con il nome di Torcola. Siamo nella Dalmazia centrale, a sud dell’isola di Lesina, tra il canale di Torcola e quello di Curzola: un territorio che è sempre stato crocevia di storie e di culture, grazie anche alla sua posizione geografica. Chi ha già avuto modo di visitare la Croazia e le sue meraviglie avrà sicuramente già scoperto la costa meridionale di Hvar e questa piccola isola, protetta come parco naturale e ricca di insenature nascoste.
Porto Grande e porto Madonna sono le due insenature che fanno da approdo per giungere all’isola di Scedro. A dividerle c’è Punta Curilo, conosciuta anche per il suo piccolo faro che fa da simbolo e da attrazione di questo splendido territorio. A rendere il tutto ancor più magico ci sono anche gli scogli Bacili, delle piccole isolette in mare aperto a poche miglia di distanza. E lo scoglio di Planchetta, leggermente più lontano. Destinazioni che si prestano benissimo alle foto e alle riprese dell’Insta360, compagna di viaggio inseparabile per escursioni come queste.
Pagine di storia memorabili
La posizione dell’isola di Scedro, a due passi dalla terraferma croata, ha permesso a questo territorio di scrivere il suo nome tra numerosi avvenimenti storici, sin dai tempi del I secolo a.C., durante la guerra civile romana. Da una parte la flotta di Publio Vatinio, dall’altra quella di Marco Ottavio: un’autentica impresa contro l’armata pompeiana nel 47 a.C. nello scenario, maestoso, disegnato tra le acque dell’isola.
L’isola di Scedro viene definita da tanti come ‘benevola‘ grazie al suo nome slavo che deriva da termini che indicavano gentilezza e misericordia. Il motivo, secondo alcuni storici, è da ricercare nelle insenature profonde dell’isola che nell’antichità hanno offerto, da sempre, rifugio e riparo ai marinai costretti a combattere contro le onde del mare. Proprio a una baia di Scedro, precisamente a Tuffera, è legata la storia di una nave da guerra austriaca, la Adler, che si arenò nella parte nord-occidentale dell’isola poiché colpita dall’esplosione di una caldaia che ne condizionò il viaggio.
I tesori dell’isola di Scedro
Ciò che colpisce dell’isola di Scedro, oltre alla storia molto particolare legata anche al suo nome, sono soprattutto i paesaggi che questa meraviglia della Croazia sa regalare. Sia tra le baie e le insenature che ridisegnano il contorno dell’isola, impreziosite da splendide sfumature tra sabbia e mare. Sia sulla collina, lì dove brilla il villaggio abbandonato di Nastane: le sue case di pietra diventano simbolo di un tempo lontano e della storia che ha attraversato l’isola tra i secoli.
Raggiungere l’isola di Scedro è davvero semplice, soprattutto durante la stagione turistica. I collegamenti sono programmati tutti i giorni da Zavala, a meno di 3 chilometri di distanza da questa meravigliosa destinazione della Croazia.

