Puglia, l’itinerario delle cattedrali romaniche tra muri bianchi e affacci sul mare

Giuseppe Coppola, 06 Ago 2026
Cattedrali romaniche in Puglia: Trani

Cattedrali romaniche di Puglia, il filo conduttore di un itinerario che unisce cultura, natura e ottima cucina. Di fatto l’Italia è piena di mete di questo genere.

Un viaggio alla scoperta della storia dei simboli di questa regione, disseminati in un territorio che regala perle dietro ogni angolo. E che, anche dopo l’ennesima passeggiata tra le sue mura storiche, non smette mai di stupire.

L’itinerario delle cattedrali romaniche in Puglia: Troia e Siponto

Prima tappa Troia, in provincia di Foggia. Il paese alto si snoda lungo il crinale di un colle che domina la piana sottostante, esposto ai venti. Aria pulita, temperatura frizzante. Il centro storico ha una chiara impronta ottocentesca in cui si inseriscono palazzi nobiliari risalenti a un periodo tra il ‘500 e l’800. Andando indietro nel tempo incontriamo i resti del Castello e le due chiese, quella di San Basilio Magno, già cattedrale di Troia, oggi un po’ defilata e messa in secondo piano dalla Cattedrale romanica, la prima che incontriamo sul nostro percorso, con la sua bellissima facciata, armonia di parti architettoniche e scultoree.

A Siponto, nel mezzo della campagna coltivata a olivi, c’è l’Abbazia di San Leonardo, costruita tra l’XI e il XII secolo, sulla strada verso la Terrasanta, nel momento cruciale in cui la cristianità era impegnata nella riconquista del Santo Sepolcro e dei luoghi sacri. Bellissimi gli altorilievi e le decorazioni del portale e il protiro che si aprono sulla parete laterale nord. Spoglio e buio l’interno. Ugualmente affascinante è la chiesa di Santa Maria Maggiore a Siponto e tutta l’area archeologica intorno. Andando per ordine cronologico si incontrano resti d’epoca romana, su cui era stata edificata una basilica paleocristiana secondo la tipica struttura con impianto a tre navate e un’abside semicircolare.

La magia di Trani

La città di Trani sa regalare emozioni sin dal primo sguardo: bellissima, elegante, curata. Una parte ottocentesca, ben mantenuta, palazzetti signorili e negozi stilosi. Aldilà di questa zona, verso il mare, si estende il centro storico più antico, con le sue strade lastricate in pietra antica locale, le “chianche”, ormai lucide per l’uso. Un dedalo di strade strette che si aprono improvvisamente su ampie piazze, luminose. Ognuna ospita una chiesa: tra le più caratteristiche, quella di San Giacomo, prima cattedrale di Trani risalente all’inizio del XII secolo. I lavori di restauro, nel tempo, hanno permesso di scoprire sulla parete accanto all’altare un affresco bizantino raffigurante l’imperatrice Teodora. 

Perla della città è la sua cattedrale, che emoziona per la sua posizione, bianca contro l’azzurro del cielo e del mare e per sottofondo lo sciabordio delle onde che si infrangono lì accanto.

Itinerario delle cattedrali romaniche in Puglia: da Molfetta a Bari Vecchia

Puglia, l’itinerario delle cattedrali romaniche tra muri bianchi e affacci sul mare 

Dopo Trani è il turno di Molfetta. Anche qui la cittadina si sviluppa intorno al porto. Sul mare, ormai arretrato di qualche decina di metri, il Duomo di San Corrado, altro esempio di romanico. All’esterno è una costruzione in pietra che ha visto sommarsi interventi diversi. Aggiunte successive, addossate alla chiesa originaria, che risale alla seconda metà del XII secolo. Nei secoli che seguirono furono aperte cappelle gentilizie che oggi circondano disordinatamente l’edificio. All’interno colpisce la tripartizione longitudinale dello spazio della navata centrale, coperta con tre cupole in pietra che si susseguono in asse una dopo l’altra e poi la decorazione di capitelli, mensole, archetti pensili e il moro che sorregge l’acquasantiera.

Basta poco per raggiungere poi Bari, luogo che vanta le caratteristiche della grande città se confrontata con le destinazioni precedenti. Tra i luoghi che lasciano estasiati sin dal primo sguardo, ancora due grandi chiese romaniche, la basilica di San Nicola e la cattedrale di San Sabino, interessanti da visitare. Alcuni reperti sono pregevoli: il ciborio e la cattedra vescovile a San Nicola, oltre i bellissimi capitelli della cripta, istoriati con elementi vegetali e con animali più o meno fantastici. E anche gli scavi archeologici condotti sotto la cattedrale che hanno fatto emergere resti di origine romana, compreso il tipico basolato di una strada e alcuni mosaici ben conservati sia romani che paleocristiani. 

Le ultime tappe, Bitonto e Ruvo

Il nostro itinerario alla scoperta delle cattedrali romaniche della Puglia ci accompagna poi a Bitonto. Qui brilla la piazza su cui si affaccia la cattedrale, un luogo che incanta grazie all’architettura e alla decorazione della facciata e delle fiancate laterali. Consigliata, una volta arrivati, anche la visita all’archeologica recentemente venuta alla luce nella cripta che contiene testimonianze di epoca romana e altomedievale, compresi i resti di una basilica paleocristiana preesistente. 

Ultima tappa dell’itinerario è Ruvo con un’altra bellissima cattedrale, consacrata a Santa Maria Assunta, che conquista lo sguardo e l’animo dei visitatori: uno dei più importanti esempi di romanico pugliese, con una facciata essenziale, pulita, che mette in evidenza gli elementi architettonici di rilievo, come il portale centrale riccamente decorato.

Itinerario delle cattedrali romaniche in Puglia: consigli di viaggio

La Puglia vanta numerose e bellissime cattedrali romaniche, sparse in tutto il suo territorio, da Bari passando per Trani e fino ad arrivare a Ruvo. Il consiglio, per un itinerario perfetto, è quello di controllare in anticipo gli eventuali orari di apertura delle cattedrali in modo da poter organizzare al meglio il proprio itinerario. E per rendere immortale ogni scatto, il suggerimento è quello di lanciarsi all’avventura di questi stupendi paesaggi in compagnia di una Insta360, il compagno di viaggio perfetto per avventure come queste.


Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.



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