Tiziano, 450 anni dopo: le Dolomiti Bellunesi celebrano il genio dell’arte rinascimentale con mostre, eventi e itinerari

Paesaggi mozzafiato, tesori artistici inestimabili e buon cibo: la carta d’identità del Cadore e delle Dolomiti Bellunesi, alla voce “caratteristiche particolari”, ha un elenco di cose da mostrare che farebbe impallidire anche la concorrenza più forte. Qui la natura sembra aver scommesso sulla sua capacità di creare arte, e l’arte ha dato i natali a Tiziano, pittore e artista di cui, proprio nel 2026, ricorrono i 450 anni dalla scomparsa. Proprio per celebrare il Vecellio, i luoghi tizianeschi si preparano a un fine estate di grandi eventi, itinerari e iniziative che saranno un fil rouge per i turisti che sceglieranno le montagne del Veneto per le loro vacanze.
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Pieve di Cadore, tra monumenti e la mostra “Tiziano e il paesaggio”
Il cuore pulsante di questo viaggio all’insegna dell’arte lungo le Dolomiti Bellunesi è a Pieve di Cadore. Fino al 18 ottobre prossimo, il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore ospita la mostra Tiziano e il paesaggio. L’esposizione mette in dialogo tre dipinti del maestro con incisioni e visioni provenienti dai maggiori musei nazionali. Un successo che sta già attirando moltissimi visitatori da tutta Italia e dall’estero, ai quali si aggiunge, presso la vicina Casa di Tiziano, la mostra complementare dedicata agli acquerelli dei paesaggi cadorini di Josiah Gilbert, visitabile sempre fino al 18 ottobre.
Pieve di Cadore non è soltanto mostre, perché qui, dove si può ammirare la casa natale del maestro rinascimentale, ci si può perdere in un viaggio di arte e natura che fa davvero strabuzzare gli occhi. Ovviamente, partendo dai luoghi tizianeschi, come la Casa di Tiziano l’Oratore (oggi sede della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore), ma anche il Museo Archeologico Cadorino e la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, dove è custodita una delle ultime opere realizzate da Tiziano per la sua terra: la bellissima Madonna con il Bambino tra i santi Tiziano e Andrea. Imperdibile, infine, la passeggiata attraverso la faggeta secolare che conduce al Forte di Monte Ricco, un’affascinante fortificazione ottocentesca recuperata, da cui si gode di un panorama impareggiabile sulla terra natale del maestro cadorino.
La street art e gli eventi dell’Estate Tizianesca
Il viaggio continua ben oltre Pieve di Cadore. Fino al 26 settembre, la rassegna “Estate Tizianesca” anima 20 località tra il Bellunese e il resto del Veneto con oltre 35 appuntamenti: conferenze, concerti, passeggiate nella natura e laboratori. E se pensate che l’omaggio a Tiziano sia solo roba da musei, vi sbagliate! Il Festival Clorofilla ha portato l’arte contemporanea in piazza: a partire dal 27 luglio, l’artista Filicio sta realizzando un murale permanente sulla facciata dell’ex sala udienze del Tribunale di Pieve di Cadore, oggi trasformata in una nuova Sala Boulder indoor (Piazzale Martiri della Libertà), creando un dialogo modernissimo tra la natura viva e l’eredità dell’artista rinascimentale.
Il divertimento prosegue anche per chi viaggia in famiglia. Per avvicinare i bambini alla figura del “montanaro” più illustre del Cadore, è stato creato il fumetto “Marco e Lea alla scoperta dei paesaggi del Tiziano“, nato dalla collaborazione con l’Institut Catholique de Paris e distribuito negli hotel.
E dopo tanto esplorare, è il momento di sedersi a tavola. I ristoranti del territorio, coordinati dal Consorzio Cadore Dolomiti, hanno ideato una vera e propria “tavolozza culinaria di Tiziano” . I bambini potranno giocare con le tovagliette “A tavola con Tiziano”, mentre gli adulti gusteranno piatti che evocano il Rinascimento veneziano: sapori agrodolci (aceto e miele), spezie orientali (zafferano, cannella, chiodi di garofano), riso e frutta secca (mandorle, fichi secchi, pistacchi).
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